Oggi, 3 dicembre 2012 decido di depubblicare lo storico di questo sito e di scusarmi con le persone che , pur non volendo, ho diffamato durante questi quattro anni di attività di blogger. Una battuta da bar é un lampo tra due frizzantini. Un'infelice battuta da bar che viene pubblicata su di un sito e permane nel web costituisce certamente un'imperdonabile colpa. Me ne scuso Marco Ballestra
Andrea Gallo è morto. Non si è fermato sino all'ultimo, quando ormai il suo cuore non poteva più farcela. Sempre affannato nel correre da una parte all'altra, per essere presente ovunque vi fosse qualcuno che lo chiamava. Non sapeva dire di no. Non conosco alcun caso in cui lo si sia chiamato per un aiuto, anche rischioso, e lui non avesse aperto le porte della Comunità che ha costruito con i suoi "ragazzi". Se c'era necessità, lui c'era e quelle porte si aprivano sempre, di giorno come di notte.
Questo era Andrea Gallo. Con le sue idee, con le sue passini... anche con quell'abito che indossava, da prete, anche con quelle parole forti che ne hanno segnato consensi e dissensi. Era capace di far incontrare idee diverse, di far percepire che era possibile costruire cammini comuni tra diversi. Per questo era diventato un punto di riferimento per scovare, nel confronto, tratti comuni o, comunque, tenere saldi: rispetto e dignità. Era capace di far respirare il senso di "comunità". Ha avuto la caparbietà di chiamare al confronto, al ragionamento, quanto la pensavano come lui e quanti, alle sue idee, erano distanti... Ha saputo ridare una speranza di dignità e vita sociale a chi era posto ai margini. Ha saputo far crescere questa capacità nei suoi "ragazzi". Ha combattuto perché venissero riconosciuti i diritti di ogni persona, anche la più diversa. Ha "subito", così come ha "urlato", per garantire che quella Comunità potesse crescere. Le sue convinzioni, religiose e politiche, le esprimeva, anche con forza, in alcuni casi, certamente, anche fuori dalle righe, ma mai le anteponeva al dialogo, all'ascolto, alla riflessione ed anche alla critica. Riconosceva rispetto a chi aveva convinzioni diverse, cercando di capirne le ragioni. Aveva un "limite", se così lo si può chiamare, non tollerava gli intolleranti. E così, in ogni occasione necessaria, dove vi erano bisogni sociali rivendicati con troppa radicalità, lui si faceva "mediatore" perché quei bisogni reali trovassero risposta, e la strada della nonviolenza prevalesse. Non sempre ero in sintonia con quanto promuoveva nelle sue battaglie. Non sempre ho condiviso le scelte che ha compiuto. Ma è normale che sia così... e proprio per questo, mi sento di dire, che Andrea Gallo mancherà a Genova e non solo a Genova. Ora, non possiamo più chiamare il Gallo per risolvere un problema, per ragionare su quale strada sia giusto imboccare, per rivendicare quei diritti civili e sociali per cui lui, ovunque lo si chiamava, accorreva. Ora dobbiamo farcela da soli. Ora dobbiamo dimostrare, e vale per ciascuno che lo ha incontrato, di aver compreso davvero quel senso di "comunità" che lo animava e che ci permetteva di non sentirci e di non essere soli. .. E se davvero quel sentirsi comunità che ci ha trasmesso è entrato nel nostro personale patrimonio di vita, allora Andrea Gallo continuerà ad essere lungo le strade del nostro cammino.
24 maggio 2013 Christian Abbondanza torna sulla nostra realtà locale pieno di energia. Io al contrario sono sfinito dal punto di vista fisico e nervoso, a causa di una primavera contraria che rende difficilissima la gestione dei miei apiari.Cerco di contenere i danni da settimane con un lavoro durissimo che non conosce soste ed il maltempo ne azzera i risultati. Solo il caldo puo' venire in soccorso a me ed alle migliaia di famiglie del nord Italia che con l'allevamento delle api ci vivono. Marco
Questo é il post del quale ho ripreso il titolo Eccovi il passaggio finale dedicato a Donatella Albano: ....a breve dovrà essere costituita la Commissione parlamentare Antimafia. Ecco che anche da qui può arrivare un segnale a Bordighera, e con questa a tutto il ponente ed all'intera Liguria. Un segnale dalla politica che non vuole più chiudere gli occhi e, sapendosi assumere le proprie responsabilità ed il peso che queste comportano, punta sulla coerenza di chi ha dimostrato, da semplice consigliere comunale quel senso dello Stato che è nervo fondamentale per combattere le mafie e le collusioni. Ed allora non ci resta che invitare, auspicando che l'invito venga accolto, ad inserire nella Commissione Parlamentare Antimafia, la senatrice Donatella Albano. Un segnale alla comunità ed un segnale chiaro su “da che parte si sta”, in questa lotta. Un segnale che può diventare elemento concreto di contrasto alle mafie in questa Liguria che, piaccia o meno, la realtà ci dice essere terra di mafia, dove la colonizzazione ha prodotto pesanti infiltrazioni nella politica, nell'economia ed anche condizionamenti pesanti sulle Pubbliche Amministrazioni ed i settori di controllo, sin dentro alle Forze dell'Ordine e la Magistratura.
Mi ha precisato Mauro Merlenghi, nella foto, di non essere mai stato, come erroneamente ho scritto in un recente post, nel comitato istituito dall'ex amministrazione Scullino per verificare le emissioni della centrale a biomasse di Bevera, tutt'ora sotto sequestro a seguito di un provvedimento della Procura di Sanremo e della DDA ligure. Mi ha precisato che prima c'é stato Mario Fucile, poi sostituito da Angelo Ambesi. Mi scuso con Mauro Merlenghi che, ridendo, mi ha anticipato che (non) arrivero' cosi' a contabilizzare 22° processo. Marco Ballestra
23 maggio 2013 Dal libro Cuore&Pallottole Eccovi un passaggio del pizzino in bottiglia, anzi, della pergamena in damigiana.Una sorta di testamento spirituale da affidare alla storia, ,che i due ex potenti di Ventimiglia, ora indagati pesantemente dall'antimafia, affidano alla rete: .....il sindaco, instancabile, procedeva per la sua strada con un unico obiettivo: cambiare in meglio la città, e i risultati si vedevano. Il sindaco era sereno e tranquillo, non aveva nulla da temere, rispondeva a tutti gli attacchi che gli giungevano e che poteva prevedere. Già diceva il Potente ai suoi informatori, quelli che vede e prevede. State tranquilli, poi vedremo. E aggiunse, quello che il sindaco non vede perché non esiste non potrà affrontarlo e sarà sopraffatto. I cortigiani e commensali si chiesero subito: cosa può esserci che non si vede, perché non esiste, ma che ti può sopraffare? I fantasmi, gli zombi, gli ufo, boh, e pensarono, poi vedremo. Nel febbraio del 2012, il sindaco fu sciolto da qualcosa che non vedeva, perché non esisteva nella sua amministrazione, e il Potente si confermo il capo dei capi. Il sindaco amareggiato, deluso ma battagliero, forte della verità che lui ben conosceva, disse non è giusto, dimostrerò la verità......
nella foto, l'ex sindaco Scullino incassa i baci e gli abbracci dei calabresi che avevano (ed hanno) trasversalmente in mano la politica ventimigliese, dopo aver preso due schiaffi dal fruttivendolo ambulante Giuseppe Piccolo, al quale pochi giorni dopo qualcuno brucerà il furgone seminuovo. A partire da sinistra: l'allora vicesindaco Vincenzo Moio; l'allora capo dell'o-posizione PD Mimmo Di Leo; di schiena, mentre bacia l'allora Gaetano Scullino l' assessore alle politiche sociali ed istruzione Salvatore Spinella; l'allora city manager Marco Prestileo,
Quindi, in buona sostanza, la mafia, quella di cui Scullino e sodali non intendono scrivere il nome, é altrove.Cercate nella ricca famiglia imprenditoriale dei Carminati o dove caspita vi pare. Not in my garden! _Restituitemi l'onore che da noi é importante.Talmente importante che Onorevole volevo poterlo scrivere sul mio biglietto da visita_. La realtà é più articolata. Come diceva Falcone:seguite i soldi e troverete la mafia. La ndrangheta (detta anche Cosa Nuova o La Società) é sicuramente, tra le qualltro mafie italiane, e le altre sono Cosa Nostra, Camorra e Sacra Corona Unita, la dominante nel panorama del ponente ligure. E' lei che ha i voti capaci di fare la differenza, di decidere i risultati elettorali di diversi contesti. Gli imprenditori, oltre ad un certo pacchetto di voti, dispongono di denaro e posti di lavoro per accontentare picciotti e politici (e funzionari). Scullino negli anni passati forse ha preteso troppo dai Carminati, come da altri, e l'equilibrio s'é rotto. Arrivato ad avere in mano la città ha pensato bene di schiacciare la testa a chi aveva osato indispettire la sua Autorità , anche molti anni prima che questa "Autorità" da più parti gli fosse riconosciuta. Ha alzato le tariffe e tirato la corda, troppo. Come si dice a Torino: ha fatto la cacca fuori dal vasetto. Divenendo una croce per la stessa mafia calabro-ventimigliese che intendeva continuare a fare e riciclare soldi in un ambiente ovattato. Non poteva che finire cosi, ora fatevene una ragione e non continuate ad aggiungere pezze che son peggio del buco stesso. Ora aspettate la prossima azione dello Stato che ripulisce la città, ed abbiate fiducia nella sorte, la buonasorte. Al massimo vi troverete in cella con un tale Ballestra Marco, colpevole d'averVi descritto troppo bene e con troppo anticipo, e giocherete a belotta assieme. Buona giornata e buon teatrino, fino a quando gli eventi non Vi travolgeranno. Marco Ballestra
22 magggio 2013 A completare questo post la memorabile foto dell'ex sindaco col delfino morto che giace su di una spiaggia ventimigliese.Il delfino é quello senza cravatta, l'altro non sarà mai ombra di qualcuno.
Dal blog dell'ex sindaco di Ventimiglia Gaetano (Antonio)Scullino giunge questo notevolissimo contributo, uno studio a più teste della realtà etno-socio-economico-criminale della realtà mista ligure-orobica-calabrese che anima il ponente ligure. Il Potente, se dovessi sparare un nome, lo individuerei nella famiglia impreditoriale dei Carminati. Un'Anonymus da assemblare tra il geometre Andrea ed il giovane Sergio, l'A.D.della Energy Green (la famosa e fumosa centrale a biomasse ((umane)) di Bevera). Se avete altri nomi fatemelo sapere. Sarei curioso di sapere quante menti sopraffine si son spremute per produrre un documento del genere. Per me, che conosco abbastanza la locale avifauna padulesca, mancano diversi tasselli.Forse in seguito giungerà l'integrazione. Sicuramente questo post riscalderà le trippe di diversi lettori. Il racconto é interessante e non privo di notevoli rispondenze alla realtà, come appare al sottoscritto. Alcuni passaggi particolarmenti significativi li evidenzio in rosso. C'é anche un passaggio dedicato a questo sito, che cosi' abilmente collocato potrebbe farlo apparire nella comprensione dei più come allineato alla cosca multietnica che assalto' "il Principe delle determine" Dottor Marco Prestileo allora City Manager ed "il Re degli amministratori", il sindaco Scullino". Ottima la fiabesca raffigurazione del doppio schieramento calabrese, quello dei poveracci a servizio dei ricchi bergamaschi e quello dei nobili colletti grigi, ai quali addirittura (ricorda un passaggio) spararono nelle portiere. Purtroppo, a mio avviso, la linea di demarcazione dei fronti non é cosi' netta, e nessuno é in possesso del cartellino di qualcun altro.
Per esempio, Marciano' Vincenzo classe 48 attualmente detenuto in carcere, non aveva forse un discreto rapporto sia col sindaco che con chi nel post che segue pare vivesse solo per fargli lo scalpo? E poi, uno consigliere particolare ed attenzionato, oggi eroe e domani zerbino, come il medico Matteo Scriva, come lo collochiamo? Chi decise che il Dottor Matteo Scriva doveva esser presente nella Commissione comunale finalizzata al controllo delle emissioni prodotte dalla Centrale a biomasse di Bevera: Scullino o qualcun'altro'? E gli altri membri, se non ricordo male i consiglieri comunali Franco Paganelli del PD e Mario Fucile, poi sostituito da Ambesi, chi li decise? Qualcuno di loro, alla luce dei recenti eventi, ha forse la voglia di chiarirsi?
E poi, con i ripetuti attacchi portati (alla luce del sole ed infischiandomi dei potentati e delle loro eventuali matrici regionali) dal sottoscritto all'allora mussoliniana e granitica amministrazione Scullino, per non aver stoppato la Centrale a biomasse prima che i lavori partissero, come mai che il sindaco Scullino, che decideva personalmente anche il colore degli evidenziatori, non decise di far vedere a tutti che manteneva gli impegni assunti pubblicamente a tutela della salute pubblica, fermando questo crimine ambientale? Quali interessi hanno deciso il contrario? Chi ha preso" il pezzo" e come azzittirono Scullino e Prestileo? Si puo' sapere qualcosa di vero a riguardo, oppure i due potenti ex resteranno in silenzio, continuando a perseguirmi in tribunale a Sanremo per le fastidiose mie premonizioni? Il pool dell'ex sindaco puo' dare risposte a queste domande o si limiterà ad aggiungere altri procedimenti giudiziari da affidare all'ottimo avvocato Marco Mazzola? E lo stesso Mazzola, anche se dicono che il denaro non puzza mai, si porra qualche domanda?
Oggi non é un giorno qualsiasi, i media hanno dato ampio risalto allo stop parlamentare di ieri dell'emendamento firmato Compagna(ironia della sorte,malasorte) che prevedeva una forte riduzione di pena per il reato di concorso esterno ad associazione di tipo mafioso, peraltro difficilissimo da provare e sostenere nelle garantiste aule dei tribunali italiani, soprattutto quando si sale la piramide gerarchica della giustizia e delle mafie.
Buona lettura Marco Ballestra
Nuove inchieste a Ventimiglia .... noi vi raccontiamo una storiella: "C'era una volta un Potente che era abituato a fare tutto quello che voleva". Ci sono alcuni voci che girano per Ventimiglia che preannunciano clamorose inchieste sui "poteri economici forti" . Noi non diamo credito alle voci sentite al bar, aspettiamo gli sviluppi, come è giusto che sia nei confronti di tutti. Vi raccontiamo, però, una storiella, ma non date troppo peso ad essa. "C'era una volta un Potente che era abituato a fare nella sua Città tutto quello che voleva. Quando vi era da eleggere il sindaco della cittadina lui riuniva intorno a se i suoi amici e insieme decidevano chi sostenere. Offrivano al candidato ogni sostegno, organizzavano pranzi, telefonate di appoggio, facevano sapere che il Potente aveva scelto chi doveva fare il sindaco. Sia fatta la sua volontà, e il sindaco veniva eletto. Il Potente era un uomo così consapevole della sua indiscussa autorità che non doveva dimostrarlo quotidianamente, quindi il sindaco eletto svolgeva il suo ruolo liberamente, senza interferenze, ma solo sino a quando il Potente non faceva lui sapere, adesso basta, in questo caso si deve fare come dico io. E così sia, gli veniva subito risposto. Il Potente gestiva un'attività molto importante non solo per la città ma per tutta la provincia. Dava molti posti di lavoro e dava molto lavoro a tante imprese e persone. Con i suoi amici gestiva un mercato monopolistico dei prodotti da loro venduti, fissava i prezzi e decideva anche di non vendere più a coloro che non seguivano le sue indicazioni, mettendoli subito in difficoltà e facendo loro capire che non era possibile ribellarsi.
Il Potente era intelligente, capace e "democratico". Non si imponeva sulle cose di non suo interesse, non voleva necessariamente apparire, se non serviva. Ciascuno era libero di fare quello che voleva purché non in contrasto con i suoi interessi. Nei settori in cui interveniva direttamente divideva le soddisfazioni con i pochi amici che riuniva a corte e, poi, elargiva le briciole avanzate ai suo poveri commensali, che affamati di lavoro e nella loro ignoranza si dimostravano grati al Potente, facendo qualche lavoretto non troppo limpido per lui. (a che cosa si riferiscono e per quale motivo non hanno presentato un'esposto all'Autorità Giudiziaria? n.d.b.) Un giorno, prima delle elezioni del nuovo sindaco, il Potente riunì i suoi amici e disse il sindaco lo deva fare tizio, mica possiamo farlo fare a quel calabrese di caio. Alcuni gli dissero vero, però caio è nato qui, si da molto da fare, è ambizioso e vuole cambiare finalmente la città, e poi ha già dimostrato di avere tanti voti. Lui rispose, ho detto che lo deve fare tizio e poi vedremo. Il Potente organizzo pranzi, telefonò, fece sapere che tizio sarebbe stato un buon sindaco. Tizio non vinse, e allora il Potente disse, vabbè avremo caio come sindaco, fategli sapere che sono disposto a non fargli la guerra purché quando serve faccia quello che dico io. E aggiunse, poi vedremo.
Nel frattempo il Potente mentre distribuiva briciole ai tanti affamati che gli giravano intorno, quasi tutti di origini calabresi, dispenso anche alcuni incarichi per far capire al sindaco che il Potente era lui. Voi fate così e poi vedremo.
Nel contempo il sindaco inizio a lavorare molto e riuscì a far capire subito che la città poteva cambiare in meglio. Dovette però assumere delle decisioni non gradite al Potente che manifestò la sua contrarietà ma disse ai suoi amici, lasciatelo fare e poi vedremo. Il sindaco, tra le tante attività esercitate, finì anche per affidare alcuni servizi che prima erano riservati al Potente ai dipendenti comunali. Poi chiese che venissero controllate le entrate comunali, compreso quelle corrisposte dal Potente. Alcuni cittadini si lamentarono quindi dell'attività che il Potente svolgeva e il sindaco chiese maggiori controlli.
Il Potente era infuriato ma il sindaco godeva di un'ottima stima da parte dei cittadini, vinceva tutte le cause legali a dimostrazione che la sua attività amministrativa era corretta e legittima, e dimostrava disinteresse totale per tutto ciò che non fosse fatto nell'esclusivo interesse della città e dei cittadini.
Il Potente riunì i suoi amici. Disse, dobbiamo fare qualcosa perché anche voi siete in pericolo. Questo sindaco e questa società pubblica da lui costituita per risparmiare sugli appalti ci farà guadagnare di meno, e comunque come possiamo ammettere che a decidere sia un calabrese seppure nominato democraticamente dai cittadini? Il Potente poi chiamò i suoi commensali, quelli che lui considerava di fatto suoi schiavi, per di più anche calabresi, ma di cui aveva bisogno per i suoi lavoretti, e disse loro cosa dovevano fare e disse, poi vedremo.
Nei primi anni del suo mandato il sindaco mentre governava con soddisfazione la città, favorevolmente corrisposto dai cittadini, dovette affrontare l'incursione costante e con ogni mezzo di alcuni imprenditori della provincia, cortigiani del Potente, cause legali di ogni genere e tipo, assessori eletti con il sindaco che manifestavano apertamente il loro dissenso su questioni che toccava il Potente e i suoi amici, più volte l'invasione di camion e tir che bloccavano letteralmente la circolazione della città, il rifiuto di alcuni imprenditori a lavorare per l'amministrazione comunale o per la società pubblica che gestiva il patrimonio comunale perché altrimenti il Potente avrebbe tolto loro i rifornimenti, attacchi mediatici di ogni tipo e genere, attentati nei confronti della macchina del primo collaboratore del sindaco, la nascita di un blog che denigrava e calunniava costantemente il sindaco e i suoi collaboratori, esposti, denunce e aggressioni nei confronti del sindaco ...... nel frattempo il Potente diceva, e poi vediamo.
Quando qualcuno dei cortigiani chiedeva sommessamente al Potente se i controlli amministrativi richiesti dal sindaco su alcune attività ritenute pericolose, inquinanti o abusive avesse avuto effetto, il Potente rispondeva che loro forse non avevano idea dei suoi collegamenti, ad ogni livello, con politici, imprenditori e istituzioni. Se viene fatto un controllo a noi, io lo vengo a sapere qualche giorno prima, diceva il Potente e poi vedremo.
Il sindaco, instancabile, procedeva per la sua strada con un unico obiettivo: cambiare in meglio la città, e i risultati si vedevano. Il sindaco era sereno e tranquillo, non aveva nulla da temere, rispondeva a tutti gli attacchi che gli giungevano e che poteva prevedere. Già diceva il Potente ai suoi informatori, quelli che vede e prevede. State tranquilli, poi vedremo. E aggiunse, quello che il sindaco non vede perché non esiste non potrà affrontarlo e sarà sopraffatto. I cortigiani e commensali si chiesero subito: cosa può esserci che non si vede, perché non esiste, ma che ti può sopraffare? I fantasmi, gli zombi, gli ufo, boh, e pensarono, poi vedremo.
Nel febbraio del 2012, il sindaco fu sciolto da qualcosa che non vedeva, perché non esisteva nella sua amministrazione, e il Potente si confermo il capo dei capi.
Il sindaco amareggiato, deluso ma battagliero, forte della verità che lui ben conosceva, disse non è giusto, dimostrerò la verità. Alcuni pensarono, vedremo se in futuro le inchieste si dirigeranno verso altre direzioni, se l'ingiustizia subita si rivelerà per gradi ed apparirà alla fine come una formidabile leva, grazie alla quale si potrà scoperchiare un sistema politico-imprenditoriale- istituzionale da ripulire a fondo.
Mi auguro, disse il sindaco, che la verità venga fuori in tutta la sua dimensione e poi .... vedremo."
Come si direbbe in un romanzo: qualsiasi riferimento a fatti o persone reali è puramente casuale e chi si sentisse chiamato in causa, pur non citato, faccia i conti con la sua coscienza.
22 maggio 2013 – Il guerriero impaurito
la foto è tratta dal film: star wars, il potere della forza
Questo articolo è stato pubblicato in Attualita' e Politica, Generale, La nostra Citta', Ventimiglia e dintorni il 22 maggio 2013.
21 maggio 2013 Buona sera sono la signora maria, ti ringrazio di come mi vedi, infatti mi sento la mia coscienza leggera come una foglia e finche' il buon dio mi permettera il soggiorno in terra faro' la foglia!!! Anna Maria Londri
20 maggio 2013 Ieri parlavo con una persona che conosce molto bene il Pianeta Giustizia Italia. Egli valuta attorno al 20% la percentuale di magistrati ed appartenenti alle forze di polizia che con il loro impegno costante ed assoluta serietà reggono un sistema che diversamente sarebbe da tempo nel caos assoluto, consegnandoci a derive violenti. Eccovi di seguito un titolo che sulle pagine dei giornali ciclicamente appare.E' il bene ed il male che lottano sotto gli occhi di tutti noi. Un folto gruppo lavora a contrasto di una criminalità liquida e ricchissima che compra o azzittisce quel che gli barra il cammino,; che si infiltra in ogni ambiente economico e sociale, impossessandosene. L'altra, meno numerosa ma determiante, che con un tratto di penna azzera un patrimonio comune, una faticosa risalita verso la luce. Per un magistrato che non appartiene a quel meritevole venti per cento che tira, é più conveniente scegliere la via meno irta. Agli inquirenti l'arduo compito di fornire una mole di prove tale da metterlo all'angolo e non lasciare spazio all'ignavia.
12 settembre 2012 Ndrangheta a Buccinasco: secondo la Cassazione, la mafia non esiste Per la Corte le parentele fra i capi delle cosche non bastano a dimostrare i legami mafiosi delle famiglie che comandano nell'hinterland milanese. Smontata la sentenza d'Appello, a novembre un nuovo processo LEGGI L'ARTICOLO
Anche per le vicende liguri di ponente, tra scioglimenti di amministrazioni pubbliche per condizionamenti mafiosi e ricandidabilità a sorpresa, la gente legge le locandine dei giornali e sbianca, di fronte ai continui ribaltamenti di fronte. Ha perso la bussola e lancia un occhio veloce alla cartina degli aggiornamenti senza riuscire a trovarsi, a far suo un pensiero che trovi riscontro in una percezione diffusa. Sono argomenti di dibattito nei quali é meglio non avventurarsi, ognuno resta al riparo sotto il proprio elmetto di carta. Marco
'Ndrangheta e impresa, a Milano "un sistema sofisticato e pericoloso" VAI ALL'ARTICOLO
20 maggio 2013 Si é recentemente aggiunto un ulteriore procedimento giudiziario presso il Palazzo di Giustizia di Torino, "Chez Jeancharls"*, su iniziativa dell'ottimo magistrato Alberto Landolfi*. La mia colpa? Quella non aver ottemperato a quanto disposto da un magistrato.Capiro' leggendo gli atti. Io affrontero' questo mio ennesimo percorso spinoso, che in attesa della pena finale costituisce supplizio, con serenità e fiducia nella Magistratura Italiana. Chi ha detto che il sistema giustizia assicura il sistema e non la giustizia era sicuramente ignorante o in malafede. Vuoi vedere che é stato Christian Abbondanza? Prima che la ndrangheta mi colpisca, ed in questi giorni lo leggo negli occhi di chi si ferma e mi fissa per strada o seduto nella sua auto mentre ci incrociamo a breve distanza ad un bivio, uno stuolo di magistrati ed avvocati mi intossica, mi indebolisce fino alla malattia. Buona giornata Marco Ballestra
nb Non pubblico in questa occasione un'immagine del Dottor Landolfi tra quelle tratte dal suo profilo facebook, perché so che non gli fa piacere e rispetto la sua volontà.
20 maggio 2013 Dopo l'ennesimo urlo di guerra*, si fa per dire, di Piero Grasso a riguardo dell'agenda rossa di Paolo Borsellino, il bello addormentato sobbalzasu di un servizio delle Iene sulle mazzette del videogioco a parlamentari in saldo. Tutte cose che chi é informato un minimo, evidentemente, conosce meglio della miglior Commissione Parlamentare che ci siamo potuti permettere. Come la signora Maria, una sorta di Pierino nella barzelletta del porto di Ospedaletti, che ha anticipato con quindici anni d'anticipo la sentenza del Consiglio di Stato (o di non so cos' altro) che decretava che le autorizzazioni son state illegittime e doppate, sin dalla prima ora. Qui' non basta l'essere colti mentre mangi la mela per essere posti fuori del paradiso.Qui' mangi le mele, la cassetta,l'albero,la cella frigo, il muletto, ed ancora ti periziano e scrutano, aggiungendo faldoni che nessuno leggerà, seppur svogliatamente. Ma tutti quelli che hanno indagato e quelli che aggiungevano uno sull'altro timbri e permessi apparentemente buoni su di un castello fasullo, hanno preso il pezzo da Mannini; son scemi; son burattini sotto ricatto? Se si ascoltava la signora Maria si sapeva tutto dal primo giorno.Ma la Maria é solo una foglia portata dal vento.Meno male che si sono limitati a diffamarla coi manifesti appesi ai muri ed a tentare di archiviare le indagini. Come ho detto ieri ad un uomo di Legge molto stimato, sorprendendolo, se la legge fosse stata da sempre applicata "uguale per tutti", non ci sarebbe stato alcun motivo di ribadirlo attraverso una scritta sul muro. Applicare le leggi in egual misura a tutti,........" l'atto sovversivo"
*alla luce delle recenti immagini (foto e video) pubblicate dal signor Mario e Giuseppe di Palermo, Piero Grasso incitava ad indagare, ad aprire il 33° fascicolo. Ma seppur con calma, coi tempi di Ustica, si saprà un giorno chi l'ha presa, questa presa in giro d'agenda? Comunque, e questa é storia, tutte le agende dei magistrati morti ammazzati della storia repubblicana son sparite a sangue che ancora colava sull'asfalto. Quelli buoni in sevizio c'erano tutti; son stati presenti dalla prima detonazione all'ultimo timbro di queste istituzionali storie criminali. Ma Piero Grasso che non sei altro, devono arrivare le Iene o Giuseppe e Maria per metterci sul tavolo qualcosa che abbia un senso? Ma tu, nel lento scorrere delle vicende palermitane, dov'eri, forse a Springfield ad imbustare insalata? Sei affidabile e funzionale, la tua collocazione rassicura anche me. Buoni fatti Vostri Marco Ballestra
18 maggio 2013 Queste pause forzate,le notizie che ci raggiungono nelle nostre case... la canzone del giorno, non puo' essere che malinconica. Resistiamo ancora qualche giorno ed il sole ci riscalderà. Ieri nel pomeriggio il sole ha liberato le mie api che nervosamente aspettavano una sull'altra. Si son messe a volare come impazzite. Inutilmente, perché i fiori dopo la pioggia non contengono ne polline ne nettare. Il volo delle api in questi brevi momenti di luce intensa ti trasmette comunque una straordinaria voglia di vivere. In natura non ci si suicida, si lotta fino all'ultimo respiro. Marco Marco
16 maggio 2013 Ante "Ma come ti tratta la Giustizia,che continua a processarti e condannarti, tu che hai denunciato con grande anticipo e precisione eventi in seguito puntualmente accaduti?" Questo me l'ha detto uno. Uno Nessuno Centomila: mettetemi pure nel mucchio, possibilmente non in quello di B.
Fatto Due giorni fa son stato contattato dai carabinieri di Ventimiglia, mi devono notificare un qualcosa che probabilmente non é una vincita alla lotteria. Ringrazio coloro che con le loro denunce hanno contribuito a dare un senso alla mia vuota esistenza. In queste settimane ho ricevuto due donazioni. Una di P.R. di dieci euro ed una di F.P di cento euro.Purtroppo il piatto piange e con i miei legali sono in Rosso fisso. Mi auguro che il tempo sia propizio alla produzione di miele, io le mie api le ho accudite nel migliore dei modi. Rngrazio tutti e saluto mia madre: CIAO MAMMA!!! , la prossima volta concentratevi meglio Marco
16 maggio 2013 Un breve articolo di Lorenza Rapini su La Stampa online. Bella l'immagine del funzionamento a singhiozzo di questa sventurata centrale che intendeva bruciare biomasse di cui, tra l'altro, non disponiamo, in quel di Bevera. Il fondatore della Cava Bergamasca dei Fratelli Carmianti, Francesco, ha sempre manifestato la propria contrarietà a questa iniziativa industriale che avrebbe costituito un ulteriore peggioramento delle condizioni ambientali del comprensorio. A suo dire, la gente di Bevera sopportava già abbastanza disagi a causa dell'attività estrattiva. Onore alla sua Memoria. Purtroppo, a causa dell'età avanzata, il vecchio leone dovette subire questa avventata iniziava. Marco Ballestra
15 maggio 2013 Ricordo quando circa due anni fa il Sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato ci accolse nel suo ufficio per iniziativa di Christian Abbondanza de la Casa della Legalità e della Cultura,assieme ad Anna Stramigioli di Rete Rifiuti Zero, Patrizia Gentilinioncologa oggi in pensione, cofondatrice di Medici per l'Ambiente e la Salute, Marco Piombo allora presidente per la Liguria del WWF. C'eravamo proposti a strettissimo giro di visitare assieme il Centro Riciclo di Vedelato in provincia di Treviso, punto d'arrivo e partenza per una nuova vita per i rifiuti raccolti in un ampio comprensorio. Il mio entusiasmo riversato su queste pagine venne spento da qualcuno che purtroppo la vedeva più lunga di me: "non andrete da nessuna parte" Infatti non se ne fece nulla, e proprio per gli impegni debordanti del sindaco. Un'altra occasione persa per la nostra comunità.Il problema-risorsa dei rifiuti gestito sempre con la politica del coltello alla gola dei cittadini e di coloro che se lo trovano maledettamente piazzato nel proprio giardino, con il ricatto del "non c'é più tempo". Nel filmato l'ottimo Assessore provinciale all'Ambiente Giovanni Ballestra assieme all'ottimo Dirigente provinciale del Settore AmbienteIngegner Enrico Laurettti, a capo della Segreteria A.T.O. Rifiuti, che come triploturnista si trova quotidianamente costretto a dover rapportarsi con se stesso, a volte panni del Dirigente della Difesa del Territorio altre in quello di Dirigente del Settore Urbanistica. Enrico Lauretti:Uno e Trino. CONOSCERE , SPERIMENTARE, ESSERE; Padre, Figlio e Spirito Santo Amen Marco Ballestra
7 maggio 2013 OGGETTO: VINCITA del Concorso indetto dai Maestri del Lavoro del Consolato di Imperia da parte dell'alunna Alvaro Federica iscritta alla classe terza A della scuola media di Roverino facente parte dell'Istituto Comprensivo n. 2 "Cavour"( fraz. di Roverino) di Ventimiglia diretto dalla Dirigente dott.ssa Antonella COSTANZA.
Anche quest'anno i Maestri del lavoro (M.d.L.) del Consolato di Imperia hanno continuato gli incontri con i giovani studenti delle classi terze medie di alcuni Istituti della provincia. Uno degli obiettivi dei M.d.L. è quello di adempiere al dettame del loro Statuto che li vuole impegnati a trasmettere ai giovani l'esperienza esterna al servizio della scuola; ciò è avvenuto attraverso incontri previsti nell'ambito della loro formazione finalizzati a far comprendere il valore dell'apprendimento scolastico. Nell'ambito di questi incontri si sono instaurati rapporti semplici ed amichevoli che hanno permesso di rendere facile e naturale la relazione con i ragazzi, nonostante la distanza generazionale. Il tema principale che è stato trattato è stato quello di raccontare alle giovani leve che l'istruzione costituisce la chiave di accesso per entrare nel mondo del lavoro e che lasciare incompiuto un ciclo scolastico è come rinunciare ad un bene la cui mancanza non tarderà a farsi sentire. I M.d.L. hanno pertanto impostato il seguente programma: la dispersione scolastica dopo la terza media – conseguenze sul prosieguo della vita del giovane, il ruolo della scuola, anticamera della vita lavorativa, la cultura del lavoro. Il tema dell'elaborato proposto agli alunni delle classi terze e vinto dall'alunna Federico Alvaro della classe terza sez. A del plesso di Roverino è stato: "Esponete le vostre aspirazioni per un domani più sereno sia nel campo lavorativo che sociale". La premiazione si è tenuta a Genova mercoledì 17 aprile presso la sala Porto Antico via Magazzini generale. Gli studenti della Liguria partecipanti al Concorso regionale sono stati oltre 200 e i premiati solamente 9 La Dirigente scolastica dott.ssa Antonella COSTANZA ringrazia i Maestri del Lavoro e la prof.ssa Rosa Martini che con tanto entusiasmo si è adoperata a far svolgere il componimento ai giovani studenti e si complimenta con Federica per l'ottimo risultato che ha raggiunto. Si ringrazia e si inviano i più distinti saluti. IL DIRIGENTE SCOLASTICO (dott.ssa Antonella COSTANZA)
6 maggio 2013 Ci si puo' ammalare in un ambiente sano ma, purtroppo, non si puo'restrare sani in un ambiente malato.I numerosi roghi che provvidenzialmente svuotavano il deposito del centro di compostaggio di Beusi (Sanremo) dal compost che nessuno voleva, invadevano per giorni e per notti le case del comprensorio ed intossicavano i detenuti ed il personale della Polizia Penitenziaria della casa circondariale di Sanremo-Valle Armea.Questi sono fatti accaduti e documentati dai Vigili del Fuoco e tanto altro, nessuno li puo' negare.Che questi fumi cosi' tossici, tanto simili a quelli che uscivano dal camino della Centrale a biomasse di Bevera, provocheranno gravi patologie e non solo respiratorie ed anche una serie di decessi, é scontato. Molto difficile sarà dimostrarlo.Andrebbe a quel punto confrontare gli inquinanti rilevati delle biopsie con quelli generati dalle combustioni delle plastiche e dei fanghi, civile ed industriali, mescolati al "compost del Diavolo".Andrebbe che l'ASL e l'ARPAL agissero subito prelevando i campioni presenti nel piazzale, nelle pieghe dei luoghi che ne conservano un campione rappresentativo di cio' che é stato.Andrebbero troppe cose a quel punto per avere giustizia.Purtroppo nella ASL e nell'ARPAL alcuni personaggi hanno servito il Diavolo, lo hanno sostenuto in ogni frangente, e ci sarebbe da esser più ottimisti nel rivolgersi ad un sicario di Toto' Riina. Stesso discorso per la cava discarica di Arma di Taggia/Castellaro di Rocche Croaire e tante altre amenità provinciali.Ora potete denunciarmi per procurato allarme.Avete una faccia di bronzo che potrebbe portarVi a farlo.Gli organi di controllo hanno spesso certificato il falso, telefonato con giorni di anticipo alle aziende che inquinavano, per avvisare dei controlli "a sorpresa" che si accingevano a compiere. A noi ci tocca di mantenerVi con un tenore di vita superiore al nostro e subirVi.Andate di corsa a pulire il piazzale, prima che il Prefetto di Imperia Dottoressa Fiamma Spena legga queste poche righe, si renda conto della situazione e disponga immediati controlli da parte di soggetti terzi.Il Sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato si produrrà in un blitz oppure no?La tutela della salute dei cittadini, detenuti compresi, non é forse una delle responsabilità primarie che investono un primo cittadino?Un suggeriemnto:andate dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Imperia e raccontate quello che sapete. Sanno moltissime cose, il vostro nome potrebbe già essere nell'elenco dei soggetti attenzionati.Andate e collaborate con le indagini, alleggerite la vostra posizione.Buona giornata da Marco Ballestra
5 maggio 2013 Lorenza Rapini ieri su La Stampa ha scritto della strenua resistenza che ho prodotto, nel tentativo di contrastare la realizzazione della centrale a biomasse di Bevera di Ventimiglia, a partire dalla famosa riunione del 18 febbraio 2008. Non ha citato il mio nome ma quello del sito.La giornalista avanza con passi corti ma ben posati, sicuramente verso la giusta direzione.Chissà, forse un giorno mi farà assaporare la gioia di riapparire sui caratteri dell'importante quotidiano torinese. Sia La Stampa che Il Secolo XIX mi aiutarono a dare visibilità a questo sito ed al mio impegno nei primi mesi d'azione, gliene sono tutt'ora grato.
Questo spazio ha funzionato e molte persone si sono avvicinate a me,raccontandomi cosa avevano subito e quello di cui erano stati testimoni. Gli organi inquirenti hanno potuto cosi' raccogliere le testimonianze di cittadini che non sapevano di chi ci si poteva fidare, in questa provincia cosi' ben ripartita tra la galassia Scajola e la 'ndrangheta calabrese; due binari non sempre paralleli. Queste sono le due sfere d'influenza che hanno governato assieme da molto tempo il nostro territorio.Tutto si é svolto sotto gli occhi distratti o interessati di un pubblico eterogeneo. L'inchiesta su questa Centrale a biomasse di Bevera fortissimamente voluta e pazzescamente gestita dall'imprenditore Sergio Carminati si rivelerà per gradi ed apparità alla fine come una formidabile leva, grazie alla quale si potrà scoperchiare un sistema istituzionale da ripulire a fondo. La scandalosa complicità trasversale tra il PDL ed il PD che denunciavo da queste pagine, con la benedizione della "Locale"della 'ndrangheta, mi auguro che vengano fuori in tutta la loro dimensione. Per chi ha la memoria buona, ricorderà che il Dottor Matteo Scriva si spese "una tantum" contro la Centrale dei Carminati (e Masala/Pastorino) e poi divenne muto come un pesce, non si capisce in cambio di cosa.Forse di un posto in qualche commissione sanitaria? Lo infilarono nel vergognoso comitato di politici che partivano dal comune avvisando tre giorni prima ed andavano a far finta di controllare le emissioni di questo affare criminoso. Garantivano la salute pubblica, parola data, il sindaco Gaetano Scullino(in alto a dx) , il Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Campagna, il Consigliere PDL Dotto Matteo Scriva, medico. Complimenti!! Se ricordate, nelle intercettazioni ambientali comparse nell'operazione " La Svolta" si parla di un colloquoio tra calabresi in carcere nel quale si cita un medico, tale M.S., che andava votato, "perché ci avrebbe reso dei favori". E la gente di Bevera e Seglia, come quelli di Latte, Calvo, Torri, Trucco, Ventimiglia, Mentone, Vallecrosia, Camporosso........ in determianti periodi si sono respirati di giorno e di notte i fumi tossici e le ceneri delle porcherie* che la Ditta di trasporti Livio Mochen trasportava, proveniente dal centro di compostaggio di Beusi, dove assieme agli sfalci ed alle potature avevano mescolato i fanghi civili ed industriali raccolti dalla RSE. Ora il Dottor Matteo Scriva(foto) continuerà a tacere sulle proprie responsabilità ed a aggirarsi con la sua valigetta da medico tra le case della sua gente, troverà la forza e la sfacciataggine di guardare negli occhi i pazienti stesi in un letto? Caro Dottor Scriva: Vi portate dentro le tare della vostra cultura e pur di esserci siete disposti a tutto.
Come puo' un uomo comportarsi come Sergio Carminati, sacrificando per denaro la salute dei figli di persone che lo rispettano da sempre? Non voglio che la famiglia Carminati sia trattata tutta alla stessa maniera.C'é chi si é sempre manifestato contrario alla realizzazione di questo impianto. Ricordo quando il maresciallo dei carabinieri Fastella non voleva ricevere la mia denuncia nei confronti dell'ex sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino per attentato alla salute pubblica. Allora, caro maresciallo Fastella Comandante la Stazione di Ventimiglia, chi aveva ragione, l'apicoltore blogger o quelli che leccano un personaggio solamente per la carica che ricopre?
E la dirigente di allora del Settore Ambiente della Provincia di Imperia Dottoressa Patrizia Migliorini, che autorizzo,' assieme all'accozzaglia rappresentata dalla Conferenza dei Servizi , l'impianto di Bevera, non tenendo conto degli inquinanti già presenti nell'area e venne a farci il suo vergognoso intervento nella riunione del 18 febbraio 2013, dovrà rispondere delle suo azioni o le amicizie del padre la terranno al riparo? Cosa Vi danno in cambio per barattare la salute dei cittadini? La DDA acquisirà la registrazione audio di quella incredibile riunione? Chi si é reso responsabile dei tagli fatti alla copia che é stata consegnata al sottoscritto? Ed il Dottor Achille Maccapani , allora segretario comunale, che ha fatto di tutto e di più pur di ostacolare la mia azione di contrasto, quali effettive responsabilità ha avuto in questa gestione scandalosa dell' "Affaire Biomasse"? E l'Ufficio Edilizia privata che arrivo' addirittura a depistarmi, in modo che mi deleggittimassi agli occhi del Corpo Forestale dello Stato che fortunatamente comprese in quale ambiente marcio stavo muovendomi, dorme tranquillo? Niente da dire, il catalogo é completo. Questo articolo é stato scritto da Marco Ballestra che si tiene sulla schiena venti processi penali e non ha i soldi per pagare gli avvocati. Ditelo ai giornalisti che non si sporcano la tastiera citando il mio nome, raccontando le mie difficoltà.Di personaggi ne hanno di più meritevoli, beati loro.Ditelo ai cittadini che il giornalismo d'inchiesta é passato da qui'. Buona Italia a tutti Marco Ballestra *sorpendentemente autorizzate a rifornire l'impianto di Bevera
4 maggio 2013 In molti aspettano che io scriva qualcosa sulla Centrale criminale a biomasse di Beverache ieri é stata posta sotto sequestro dalla DDA genovese e dai carabinieri. Fu proprio la puzza di bruciato che emanava la pratica autorizzativa e la condotta tenuta dell'amministrazione Scullino , poi sciolta per condizionamenti mafiosi,nell "'Affaire Centrale", a convincermi della necessità di aprire questo sito. EvIdentemente fui profeta in patria, scrissi quello che sarebbe accaduto con quasi cinque anni d'anticipo. Nel frattempo i carabinieri e la Procura di Sanremo hanno accumulato una montagna di informazioni e testimonianze su quanto avviene localmente, e la Centrale a biomasse (che non ci sono mai state) costituisce solo un tassello. La Direzione Distrettuale Antimafia Ligure mette assieme i pezzi ed il quadro che man mano si svela é allarmante. Qualcuno farebbe meglio a non sottovalutare l'azione dello Stato ed a cambiare atteggiamento,collaborare veramente con gli inquirenti, senza sognarsi di prenderli in giro.
Sono molto stanco dal lavoro fisico di queste settimane, un post dedicato merita energie di cui attualmente non dispongo. Ringrazio il Procuratore di Sanremo Dottor Roberto Cavallone (nel riquadro), per aver coordinato alcuni investigatori che dal 2008 non hanno mai smesso di indagare su questa torbida iniziativa imprenditoriale.Li avevo sottovalutati ed erroneamente pensavo che se ne fossero dimenticati proprio.All'idea, mi ci incazzavo anche e scrivevo.... scrivevo. Grazie per la comprensione
Cambiamo argomento L'amico David Guazzini questa mattina é venuto nella mia campagna di Camporosso ed ha fatto una serie di foto che potete vedere qui. Impressionanti quelle della mia Canelle che corre. Quella che vedete sotto é una siepe di bambù nero autoprodotto che ho piantato, per una lunghezza di 160 metri, nei giorni scorsi.Tra due anni la vista delle serre sarà sostituita da un affascinante contrasto tra il verde del fogliame ed il nero lucente delle canne. Buona parte degli alveari invernati in questo terreno sono ora a produrre il miele in quattro apiari diversi, e del pochissimo fin'ora prodotto qualcuno me ne ha già rubato una parte a Pigna.Cose che capitano, ma adesso devo sporgere denuncia, il furto é praticamente continuo. Bravo David, grazie di cuore Marco