Oggi, 3 dicembre 2012 decido di depubblicare lo storico di questo sito e di scusarmi con le persone che , pur non volendo, ho diffamato durante questi quattro anni di attività di blogger. Una battuta da bar é un lampo tra due frizzantini. Un'infelice battuta da bar che viene pubblicata su di un sito e permane nel web costituisce certamente un'imperdonabile colpa. Me ne scuso Marco Ballestra
15 dicembre 2012 ringrazio PonenteOggiche riceve e pubblica la lettera del padre di Sandro Caramello, il dipendente comunale della città di confine aprocesso per stalking e danneggiamenti. Ringrazio tutti i giornali online che ieri hanno commentato l'udienza con grande sensibilità. Preciso che questo, prima di essere un caso umano é un clamoroso caso giudiziario. Quando gli inquirenti, gli uomini dello Stato, tengono una condotta della quale ogni cittadino deve aver paura. Marco Ballestra
"Sandro è un ragazzo esuberante e schietto, qualità che possono diventare grossi difetti in un momento delicato come quello che stiamo vivendo ultimamente in questa città, ma non è un delinquente come vogliono farlo apparire. Ha sempre svolto il suo lavoro con grande onestà e quando era in forza al Comando Vigili ha rischiato la vita il 17 novembre 1995, il giorno dopo la nascita del suo primo figlio, per salvare un senegalese che si era gettato in mare , senza nemmeno pensarci un attimo, ecco che cosa è il suo limite: non pensare alle conseguenze. Come il giorno dello scioglimento del Consiglio Comunale: molti erano felici ma solo Lui agitava la bandiera Italiana in segno di vittoria dello Stato, quello Stato che ha bisogno di gente seria e onesta, ma questo gesto ha dato fastidio, per quel gesto è stato pubblicamente ripreso sui giornali dall'onorevole Scajola che lo ha definito un atto di barbarie, mi domando se gli elicotteri atterrati sulla piazza siano da considerare in ugual modo. Il 13 Luglio di quest'anno una lettera anonima ci annunciava quello che sarebbe successo a mio figlio. Ecco chi è il nostro Sandro Caramello, per cui tutta la nostra famiglia va a testa alta: onesto, schietto, altruista soprattutto una persona che non ha mai cercato di trarre vantaggi in cambio di omissioni od altro. Ringrazio le persone che ci stanno vicine e sono tante che hanno capito cosa c'è dietro questo accanimento, ma confido nella giustizia e nelle forze dell'ordine che ci stanno dando delle prove che qualcosa sta cambiando". Caramello Federico – 82 anni
15 dicembre 2012 scrive Christian Abbondanza sul suo profilo fb Chi è quel gran verme di AVVOCATO DI SAVONA che ha fatto avere al PALARAMA Antonio e quindi al MARCIANO' Giuseppe gli "atti riservati" che sarebbero stati relativi ad un'indagine (in corso) dell'ANTIMAFIA di GENOVA che coinvolgeva loro, oltre ai GULLACE e FOTIA del savonese??? Ed ancora: chi è il grande verme che li ha dati a quell'AVVOCATO DI SAVONA??? Cambiando argomento: L'altro giorno inviato aggiornamento sulla situazione di pericolo... Informalmente so che qualcosa si è mosso... Oggi ho quindi scritto al Prefetto di Genova per sapere qualcosa... perchè il silenzio è assoluto e, permettetemelo, anche pesante!
Grazie a te che ci onori di essere stati lì con voi,e ci citi come gli "amici importanti di Castellaro" che non lasciano cadere nel vuoto la parola solidarietà.
Io vorrei non sentirmi importante per essere stato testimone di questa brutta pagina,di questa incredibile mattinata in tribunale.
Non vorrei sentirmi importante per aver visto il figlio di Sandro piangere disperato.
Non vorrei sentirmi importante, se non per aver contribuito per una giustizia più umana.Immaginando Sandro con la sua famiglia la notte di Natale.
Non vorrei sentirmi importante, sapendo che le persone normali fossero fuori e i delinquenti in galera.
No vorrei sentirmi importante per venire lì e dire che questa non è giustizia.
Io preferirei non essere importante e sentirmi un cittadino che da il suo onesto contribuno per riceverne in cambio il diritto al bene comune.
Mi sento mortificato, dopo anni di lotta per la giustizia giusta, e vedere simili conclusioni.
Il testimone*, una maresciallo dei Carabinieri,"l'Inquirente', che sottolinea di non voler essere ripreso e poi, leggendo, si incespica sulle prime righe di delucidazioni: _no, non era Sandro lo stalker ma una vecchia signora che sbaglia numero_ , un'altra telefonata ma non è lui , era il telefono cellulare ma no,era un fisso... (continua)
14 dicembre 2012 Mi vergogno. Mi vergogno, perché quando sono venuta in campagna e c'era Sandro con Bambù e Cannelle che gli saltavano intorno, non mi sono osata fotografarli Mi vergogno, perché stamattina volevo far coraggio alla famiglia di Sandro. Mi vergogno, perché invece stamattina non riuscivo a guardare in faccia i famigliari di Caramello. Mi vergogno, perché ancora una volta sono rimasta paralizzata di fronte ad alcuni comportamenti. MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANA Giovanna D'Adamo
Cara Giovanna, mi spiace di deluderti, ma diverse persone presenti oggi in aula hanno più titolo per vergognarsi di te. Aspetta il tuo turno. Oggi c'eravate, Voi, gli Amici di Castellaro.E' stato un contributo prezioso. Grazie Tu hai sempre fatto la tua parte e ce l'hai messa tutta. Vai avanti con la testa alta, ottimista in merito a quanto di postivo acccadrà. Sarà anche merito Vostro. Marco la foto dei magnifici due l'ha fatta Sandro sul divano di casa sua.
14 dicembre 2012 Oggi a Ventimiglia si é tenuta la prima udienza del processo all'impiegato del comune di Ventimiglia Sandro Caramello, accusato di PRESUNTI stalking e danneggiamenti nei confronti della famiglia Iannucci e del Judo Club Ventimiglia.
Il giudice, Dottor Paolo Luppi, non ha concesso la revoca degli arresti in carcere ed il ritorno agli arrresti domiciliari con la possibilità del ritorno al lavoro. Forse non poteva fare altro, é stato infatti aperto un nuovo procedimento giudiziario per "evasione" a carico del Caramello. Sinceramente non lo so,ma questo é solamente un detttaglio , se paragonato a quanto successo oggi in aula.
Ad accusare il Caramello tre filmati nei quali appare un irriconoscibile uomo incappucciato che va proprio davanti le telecamere a fare il bischero. Non c'é la certezza che sia Caramello, gli assomiglia, forse. Una mezza testimonianza farlocca di un maresciallo dei carabinieri in forza a Ventimiglia (che chiameremo Uomo1, il Comandante) di averlo visto in quel posto ed a quell'ora.Poi precisa "mi sembrava, forse é lui". Ma quella sera ed a quell'ora Sandro era ad Imperia in palestra con i suoi figli, due promesse dello judo italiano. Anche Uomo 1 é stato a suo tempo una promessa. Incredibilmente, nelle carte del processo compare anche la Stazione Carabinieri di competenza di Camporosso, che non é mai esistita.
Oggi é comparso in aula un'altro maresciallo dei carabinieri (Uomo2) che ha raccontato di una serie di denunce presentate dalla parte offesa(?!). Gran danno alla famiglia Iannucci , secondo le loro doleance, é stato causato da una serie di telefonate ricevute sul loro telefono fisso, in provenienza da un cellulare. Uomo2 ha anche precisato che dopo le indagini del caso, le telefonate che ha ricevuto la famiglia Iannucci sono state attribuite ad una donna anziana, molto anziana, che abita dietro l'angolo, a Salerno. Ha specificato che l'anziana signora non ha alcuna parentela con il Caramello. E se c'é una parentela o un rapporto tra gli Iannucci e la signora, i carabinieri lo hanno forse verificato?
Allora Uomo2 ha detto al giudice che: _probabilmente gli Iannucci si saranno sbagliati a prendere il numero_. Tutte le volte sbagliando, tutte le volte annotando lo stesso numero!.Sorprendente!! Io mi chiedo una cosa, i carabinieri del Sezione di P.G. della Procura di Sanremo alla quale appartine Uomo1 hanno fatto le indagini come dicono di aver fatto oppure no? In caso affermativo, han sbagliato anche loro, sempre trascrivendo il numero dell'anziana signora, o dai tabulati hanno ricavato i numeri esatti? In quel caso, qualora le indagini sui tabulati le avessero fatte veramente e ne hanno verificato gli esatti intestatari, possono ricondurli con certezza ai cellulari nella disponibilità del Caramello? Possono continuare a sostenere questa specifica accusa mantenendo un minimo di credibilità? La risosta a mio avviso é No! Uomo2, pur non essendo un fulmine di guerra, avrebbe riferito questo scoop al magistrato dopo aver suonato la trombetta del cacciatore che porta a casa almeno un tordo. Quindi, o i carabinieri della Sezione di PG presso la Procura di Sanremo non hanno fatto alcuna indagine o il numero della anziana salernitana é esatto.Quindi, non ci sarebbe stato alcun errore di trascrizone da parte degli Iannucci (come sostenuto oggi i aula oltre il limite della decenza dal maresciallo) e neppure persecuzione telefonica da parte del Caramello. A quel punto le prove, indizi da nulla usciti da oscuri cilindri, che rimastano in continuazione, sono veramente poca cosa. Uomo2 insisteva: _credo che gli Iannucci abbiano sbagliato a rilevare i numeri_ Il magistrato, con estrema cortesia, ha rimesso le cose al loro posto:_maresciallo, si limiti ad esporre i fatti, non é il caso di aggiungere la sua opinione_. Uomo2 tornava alla carica: ._........probabilmente si saranno sbagliati a prendere il numero...._. Per ben tre volte il maresciallo Uomo2, scomodo nella sua comodissima giacca, ha insistito, smentendosi, ritrattanto quanto detto due minuti prima. Il Dottor Luppi ha chiesto a Uomo 2: _se gli Iannucci hanno ricevuto le telefonate persecutorie al loro numero fisso, come hanno fatto a leggerne il numero?Hanno forse un apparecchio con il display?_ Uomo2 alza me mani verso il soffitto con le dita unite: _non lo so_(come, non lo sai e sopra tanta leggerezza fai in modo di tenere un uomo in carcere?) Il magistrato ha insistito e Uomo2 ha cambiato versione, agitandosi su quel mare di fogli che teneva sulle ginocchia come un marinaio in una barchetta di carta in un mare in tempesta;_No,non era un fisso, era un telefono mobile_ _Ma come , prima era un fisso ed ora é un mobile?_, chiedeva il magistrato. Uomo 2 puntava i piedi e farfugliava qualcosa nel tentativo di smentire quanto appena detto dal giudice. Il Dottor Luppi, attentissimo,indepistabile, ha sospeso il processo proferendo queste parole:_questo diventa un processo complicato e c'é la necessità di registrare tutte le deposizioni.L'udienza del primo marzo avverrà nel tribunale di Sanremo, dove abbiamo la possibilità di farlo._ Molto bene! Ora mi chiedo se Caramello starà in carcere durante le vacanze di Natale mentre la congrega che ce l'ha messo festeggierà lo stato dell'arte a casa sua o in un lussuoso albergo in montagna? E importante sottolineare che le migliori energie il maresciallo Uomo2 le ha spese all'inizio dello show, quando con militare aplomb ha chiarito che non intendeva essere ripreso e non voleva gli si registrasse l'audio. Dopo quanto abbiamo visto e sentito, capiamo benissimo le motivazioni che spingono il maresciallo a lasciare meno tracce possibili del suo passaggio.
In questa storia paradossale, in questa vicenda nella quale emerge squallidamente l'altra parte dell'Arma dei Carabinieri,non quella delle preziosissime inchieste antimafia, quella alla quale i cittadini, a ragione, hanno paura di rivolgersi,piomba un terzo maresciallo che illumina la scena. Uomo3 é rimasto a fianco di Caramello per tutto il tempo della sua permanenza in aula, tranne nel brevissimo momento nel quale egli ha rilasciato le spontaneee dichiarazioni. In quel frangente Uomo3 si é allontanato, rapido come una lepre. In quelle poche parole Caramello si é scusato col giudice ed ha chiarito che se si é allontanato da casa lo ha fatto in buona fede. Ha specificato che prima di andare dal medico della mutua ed al Pronto Soccorso aveva chiesto se poteva farlo proprio a Uomo3 nell'esercizio delle sue funzioni. Uomo3 gli aveva detto di si, Sandro é andato a curarsi ed é caduto nella trappola tesagli. Ora é un "evaso" riaciuffato in attesa del secondo processo.La sua modesta famiglia si rovinerà finanziariamente per pagarli la difesa legale;Per strapparlo dagli artigli di questi uomini dello Stato che cercano in tutti i modi di rovinarlo. Il Dottor Luppi ha parlato a Caramello allargando le braccia:_Ma Caramello, insomma, ma lei si rivolge ai carabinieri per chiedere un'informazione del genere? Ha ragione il Giudice Luppi.Caramello doveva rivolgersi ad un salumiere o ad un imbianchino. Essersi fidato della buona fede e della professionalità presunta di una maresciallo dei carabineri che da decenni si occupa di Polizia Giudiziaria costituisce una gravissima colpa, per la quale Caramello merita una pena esemplare. Certi personaggi si trovano li per caso a ricoprire incarichi cosi' delicati ed é raccomandabile girare alla larga. Oggi Uomo3 non mi ha salutato calorosamente come fa di solito, mi ha evitato.Forse si vergognava di qualcosa.Mi chiedo cosa. Ve lo chiedete forse anche Voi? Marco Ballestra, amico dell'evaso Caramello.Cittadino orgoglioso d'aver prestato servizio militare nell'Arma dei Carabinieri. Pero'...se soltanto si potesse....lasciamo perdere.
13 dicembre 2012 Dalla nostra inviata di Ospadaletti
Sono stata fino ad ora in consiglio comunale a Ospedaletti. Il Comune di Ospedaletti deve pagare 285.000 per le occupazione delle aree demaniali che Mannini non ha pagato.Ora hanno ricevuto la cartella esattoriale e devono pagare entro 60 giorni. Dopo che l'asta per l'ex scalo merci è andata deserta per ben due volte e che sono dovuti andare a dare spiegazioni al Prefetto (Crespi l'ha ammesso, ha aggiunto anche, guardando contro me e Maria:_perchè ci sono delle persone cattive che vanno a dire delle cose non vere..._), la maggioranza (Crespi è uscito dalla sala) ha deciso di acquistare ex scalo merci per la modica cifra di € 500.000 + iva al 20% (che per comune è un costo )= € 600.000. Tirone ha giustamente osservato che per leggere delle poesie e fare manifstazioni culturali nei 4 mesi invernali (perchè d'estate c'é auditorium), ci sono la sala polivalente sotto l'Alexandra e quella sotto la parrocchia e che spendere 600.000 in un momento come questo con il paese devastato è assurdo Chilà ha risposto che la cultura è fondamentale e che loro alla poesia ci tengono molto. E comunque hanno deciso di comprarlo e devono far "l'affare" entro fine anno, altrimenti dall'anno prossimo non possono più farlo.. Allora l'avvocato Bracco ha fatto un bellissimo intervento: Ha spiegato che la cifra è stata giustificata su base di stima fatta dall'Ufficio Tecnico e una da Area24.Due perizie che lasciano a dir poco peplessi. Prima i mq nel bando erano 280, poi 190 mq, ora si è scoperto che sono 155mq,; Poi han preso valori omi al mq riferito a categ c1 (negozi) e non c4 (ossia Fabbricati e locali per esercizi sportivi (senza fini di lucro)) come è l'ex scalo merci, che come c4 (vincolato ad attivtà senza fini di lucro) ha valore molto inferiore rispetto al c1 . Poi, anzichè considerare una media tra valore omi minimo e massimo, hanno considerato il valore massimo, ma non paghi (visto che evidentemente dovevano arrivare a sti famigerati 500.000) ci hanno aggiunto un percentuale stimabile attorno al 30%, giustificandoli con il fatto che è stato recentmente ristrutturato (considerando il valore omi massimo già teneva conto della recente ristrutturazione)... Una cifra congrua poteva esser 350.000 Poi ha ricordato che il comune ha diritto di prelazione su eventuale offerta che dovesse giungere Infine Bracco ha evidenziato alla maggioranza che se avessero votato per l'acquisto, avrebbe presentato esposto alla Corte dei conti.. La maggioranza (sguardi terrorizzati e persi nel vuoto) ha alzato la manina come il sindaco Crespi gli ha insegnato a fare ... Al termine avv Bracco mi ha confermato che presenterà esposto, se vuoi sentirlo... Io stavo registrando tutto, ma il segretario se n'è accorta e mi ha ha mandato un vigile x farmi desistere. Elga Bianchi Cova
12 dicembre 2012 Venerdi' prossimo, 14 dicembre; presso il tribunale di Ventimiglia, alle ore 9.00, é stato fissato il processo al dipendente comunale di Ventimiglia Sandro Caramello, reo di aver "evaso" gli arresti domiciliari ed essersi recato al Pronto Soccorso" di Bordighera per i sintomi di una presunta flebite. Sarà presente anche una troupe della televisione pubblica francese ed avro' modo di raccontare questa incredibile vicenda che si inquadra in una strenua resistenza degli amici dell'ex amministrazione Scullino-Prestileo, sciolta per mafia, al nuovo corso della Stato.
Credo di poter dire, a nome di chi si vorrà unire al presidio promosso dall'associazione "alzalatesta" che non abbiamo la presunzione di sostenere che Sandro Caramello sia innocente e neppure che il magistrato, nel corso dell'esercizio delle sue funzioni, abbia male interpretato la nostra giurisprudenza. La magistratura delega sul territorio le inchieste e l'istruzione dei fascicoli agli uomini dei reparti.Tra questi uomini, da anni, in troppi, hanno tenuto delle condotte parziali, fuorvianti, degne d'essere attenzionate dai loro superiori. Sandro Caramello si trova cosi', grazie a queste sviste sequenziali sempre a favore di chi l''accusa, in stato di detenzione.Una misura sproporzionata alle accuse che gli vengono mosse, peraltro tutte da dimostrare.
Rinnovo la mia piena fiducia nei confronti del Procuratore di Sanremo Dottor Roberto Cavallone, alla DIA, a chi nella magistratura come nei reparti mette le proprie capacità a servizio del bene, compiendo oggi uno notevole sforzo per portare un po di giustizia nella nostra putrida provincia. Consideriamo "l'Affaire Caramello", al pari di tanti altri, troppi eventi miserevoli, un effetto collaterale della guerra in corso. Dopo la rabbia dei giorni scorsi ora vedo più chiaro. Non dividiamo il fronte di chi ha avuto il coreggio di "alzare la testa" come cittadino e funzionario pubblico. Diamo il nostro contributo alle indagini in corso ed a quelle che si prospettano in un futuro prossimo. Non restiamo passivamente alla finestra davanti ai mesi ed agli anni che trascorrono in un fragoroso silenzio, verso spudorate prescrizioni. Diamo credito a tutti senza firmare cambiali in bianco.Vigilando atttivamente. A chi ha sbagliato dev'esser data la possibilità di riscatto, dopo aver espiato un pena proporzionata. Di fronte ad uomo dello Stato che non agisce nella massima correttezza e trasparenza dobbiamo reagire ed insistere nelle nostre rivendicazioni. Il futuro non é scritto e ci appartiene.
Venerdi' sarà per alcuni un giorno di lavoro e per altri il primo giorno di un lungo fine settimana.Ognuno di noi é preso dalle sue cose, non basterebbero tre vite. Domani potreste essere Voi il Caramello di turno.Costruite oggi la Vostra sicurezza di domani. Se ritenerete che queste parole abbiano un senso, cercate di esserci. Marco Ballestra
11 dicembre 2012 Dopo i recenti avvenimenti, nel difficilissimo momento che vive la nostra comunità, il Sindaco di Camporosso cerca un'uscita da questo culo di sacco e lancia l'ipotesi di un Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica da tenersi addirittura presso la propria sede. Purtroppo il Comitato non é uno strumento mediatico ma un tavolo di lavoro nel quale si toccano argomenti delicatissimi, cercando soluzioni elaborando piani d'intervento. Pur disponendo solo di parziali rivelazioni delle intercettazioni acquisite dai carabinieri e rese pubbliche negli atti del''Operazione La Svolta", mi pare evidente che il vicecesindaco Marco Bertaina sia di fatto inquisito. Credo quindi improbabile che si possa mettere all'ordine del giorno del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica il "caso Bertaina", proprio in quel di Camporosso, in quella sala Consiliare, dove lo stesso Bertaina ha trascorso due mandati da sindaco e due da vice. E' sicuramente vero che l'aria che si respira in comune a Camporosso non é quella che imputridiva Ventimiglia.Proprio oggi mi sono interessato dell'impianto in costruzione presso il sansificio Dallorto, mirato alla produzione di microalghe, con annesso impianto di cogenerazione.La pratica non mi é stata negata o nascosta, mi é stata messa sul bancone dell'ufficio affinché la potessi visionare con tutta calma. Al vicesindaco Bertaina consiglierei di fare un passo indietro, giusto il tempo che la sua posizione possa essere chiarita, la sua figura pienamente riabilitata. Marco Ballestra
Il commendo di Christian Abbondanza: La sindaco di Camporosso ha fatto bene nel chiedere alla Prefettura una riunione del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica della Provincia di Imperia, ma il problema 'NDRANGHETA non è questione di ordine pubblico o sicurezza (lo è marginalmente), è soprattutto questione POLITICA ed ECONOMICA...
Questo che segue é l'articolo pubblicato da PonenteOggi
Camporosso - La decisione a seguito dell'operazione "La Svolta" e dell'attentato incendiario alla ditta Itagro
Intervento del sindaco di Camporosso Tiziana Civardi che, a seguito degli ultimi episodi di cronaca accaduti nell'estremo ponente ligure, ha chiesto al Prefetto Fiamma Spena la convocazione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.
«A seguito del violento incendio che ha colpito un'importante attività produttiva operante sul territorio comunale di Camporosso, Itagro s.r.l., della recente operazione della DDA di Genova denominata "La Svolta", che apre scenari inquietanti riguardo anche il nostro territorio intemelio, ma anche delle informazioni non ufficiali che pervengono quotidianamente dagli organi di stampa, in qualità di Sindaco del Comune di Camporosso, nelle mie funzioni di Autorità Locale di Pubblica Sicurezza, ho chiesto al Prefetto di Imperia la convocazione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. Questo, al fine di analizzare i fenomeni verificatisi e di affermare l'unitarietà dell'azione preventiva di tutti gli organismi della Pubblica Amministrazione. E' ferma intenzione di questa Amministrazione locale, infatti, di essere parte attiva di qualsiasi iniziativa ritenuta utile al fine di contrastare l'influenza della criminalità organizzata sul nostro territorio comunale. Ho chiesto al Prefetto di convocare il Comitato Provinciale nella Casa municipale di Camporosso, anche come testimonianza di una presenza organica delle Istituzioni che costituiscono la nostra Repubblica».
10.12.2012 - Solo Donatella Lauria pubblica il comunicato stampa dei legali di Sandro Caramello. Anche questa é una notizia leggi quest'articolo su www.Ponenteoggi.it
Caso Caramello, la difesa: "non è mai stato in carcere prima d'ora, basta sparare falsità" "E' assolutamente falso che Caramello sia rientrato in carcere. Una frase così si scrive nei riguardi di chi in carcere è già stato. Certi giornalisti dovrebbero documentarsi meglio prima di riportare falsità. Ne va di mezzo la dignità delle persone". I legali della difesa contestano, a ragione, il fatto che alcuni media locali hanno parlato di una "riapertura" delle porte del carcere per il dipendente comunale, accusato di stalking. "Non c'è mai stato un vero e proprio trasferimento in carcere – spiega la difesa – Caramello era agli arresti domiciliari e andava a lavorare tutti i giorni. Dagli articoli si evince che sia la seconda volta ad essere portato dietro le sbarre, come fosse un delinquente".
Dal racconto della difesa emerge anche che 15 giorni fa Caramello abbia chiamato i carabinieri per avvisarli che aveva appuntamento al pronto soccorso per un controllo a seguito di una specie di flebite. Per questo due giorni prima era stato accompagnato proprio da loro in ospedale, e pare che per il controllo non occorresse una particolare autorizzazione, nè i carabinieri glielo hanno mai detto. Tornato dall'ospedale ha di nuovo avvisato i militari dell'Arma che era a casa . Perchè l'altro giorno gli hanno contestato la mancata autorizzazione da parte del giudice?.
9 dicembre 2012 ore 19.56 Sapevo che stava per accadere qualcosa, non immaginavo questo.
Stà bruciando l'azienda di Camposso di proprietà di Claudio Agnese. Aveva già subito un'attentato incendiario circa tre anni fa, nel marzo 2009, preparato con due notti di lavoro nel corso di un fine settimana. Il maresciallo Antonino Fastella , Comandante la Stazione di Ventimiglia, si era rifiutato in prima battuta di prendere la denuncia. In seconda battuta la denuncia l'ha presa. Dopo alcune settimane, sollecitato dallo stesso Agnese che era sconfortato dal totale disinteresse dell'Arma, chiesi al Tenente Ambrosino Tala per quale motivo si era lasciato solo questo imprenditore.Incredibilmente l'ufficiale non sapeva nulla dell'accaduto.
Questa é la caserma dei Carabinieri di Ventimiglia, dove gli uomini del Nucleo Radiomobile fanno il loro lavoro con professionalità ed efficenza ed altri lasciano perplessi coloro con i quali si rapportano. Ne sa qualcosa il dipendente comunale Sandro Caramello, ora in carcere a Sanremo. Si mette cosi' a rischio la vita di un cittadino che si é impegnato in prima persona nella lotta alla 'ndrangheta ed al malaffare che imperversava in comune a Ventimiglia. Per favore, fatelo uscire prima che gli facciano del male. Se proprio dev'essere detenuto, proteggetelo. Marco Ballestra Vai all'articolo di Punto Ventimiglia
8 dicembre 2012 Il padre di famiglia Sandro Caramello va in carcere per non aver rispettato gli obblighi degli arresti domiciliari ed essere andato ad un controllo medico.
Pubblico l'articolo tratto da Sanremonews.Altri giornali online hanno scritto "torna in carcere".Evidentemente un po di perfidia in questa vicenda pazzesca non guasta.
Dopo la carcerazione di Sandro Caramello ognuno di noi puo' legittimamente aver paura degli uomini in divisa che ti bussano alla porta.
Chiedo ai reparti dell'Arma di investigare su quanto accaduto nella Stazione di Ventimiglia a riguardo dell'"Affaire Caramello" Al momento, da queste pagine, non posso dire di più. Nessuno faccia festa per questa canagliata. A Sandro non mancherà la solidarietà di chi lo conosce e lo stima. Venerdi' , presso il tribunale di Sanremo, si avvierà il processo a questo "criminale della porta accanto". Noi saremo presenti con un presidio. Chiedo agli amici di questo sito di compiere uno sforzo, di essere presenti. Oggi tocca a Sandro Caramello, domani potrebbe toccare a noi, io sono in pole position. Sabato mattina saremo presenti all'angolo di via Roma e corso Repubblica, il padre Ico sarà dei nostri. Rinnovo la mia stima per i servitori leali di questo Stato.Abbraccio il padre e la madre di Sandro Caramello, che assieme alla mia stanno soffrendo moltissimo. Questa sarà la prima notte in carcere di Sandro ed io sono con lui. Vergogna! Marco Ballestra
Ecco i caratteri cubitali con i quali Sanremonews anticipa questa incredibile notizia.
Evade dai domiciliari per una visita medica: arrestato il dipendente comunale di Ventimiglia Sandro Caramello
Caramello, privo di autorizzazione, nella giornata del 24 novembre, si era allontanato dalla propria abitazione, sembrerebbe per eseguire una visita medica. L’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Sanremo.
6 dicembre 2012 Appena la palude nella quale é sprofondata questa città si ilumina un poco, qualcuno spegne prontamente la luce.
A Ventimiglia é in corso una vicenda, apparentemente una lite tra due persone,nella quale una di queste ha colpe gravi, cha ha risvolti ben più inquietanti. Da una parte un poliziotto in pensione,tale Rocco Iannucci, dall'altra il dipendente del Comune di Ventimiglia Sandro Caramello, divenuto un simbolo ed oggetto di sentimenti contrastanti, per aver festeggiato in giro per la città lo scioglimento per condizionamenti mafiosi dell'Amministrazione Scullino-Prestileo con tanto di bandiera e fischietto. Dietro questo atteggiamento guascone, e per altri, ad esempio l'ex ministro Claudio Scajola, irresponsabile, un funzionario che al tempo in cui Scullino, Prestileo, Maccapani, Armando Bosio eran fronte granitico, capace di intimidire seriamente i dipendenti, si é rifiutato di compiere atti illegittimi che i suoi superiori gli chiedevano. Un uomo che dietro mio suggerimento di é recato dalla Guardia di Finanza di Ventimiglia ed ha fatto verbalizzare tutte le "anomanie" dell'ex Amministrazione Scullino-Prestileo oggi sotto la lente dell'antimafia, in giorni nei quali i suoi colleghi, a ragione, temevano per il loro futuro e tacevano. Chi sono Iannucci Rocco e Sandro Caramello a Ventimiglia lo sanno tutti.Lo sa la Polizia come i Carabinieri, lo sanno i cittadini.Forse, certamente, se lo Stato avesse fatto il suo lavoro nel tempo, questa lite la si poteva evitare del tutto. Questa vicenda, a mio avviso, é stata volutamente gestita a più mani proprio per colpire Caramello per questa sua imperdonabile alzata di testa. Gli uomini dello Stato con i quali Caramello si é rapportato, nel caso in questione i carabinieri della Stazione di Ventimiglia e del Nucleo di P.G.presso la Procura di Sanremo, a mio avviso, non si sono tenuti in quella zona di netta imparzialità che rende autorevoli le Autorità. Se é vero, come dice il magistrato antimafia Anna Canepa, che un terzo del territorio nazionale non é controllato dallo Stato ma dalle mafie, é sicuramente vero che Ventimiglia in quel terzo in mano alle mafie ed ai comitati d'affari ci sta a pieno titolo. La commistione tra uomini dello Stato, gli ex amministratori di Ventimiglia e le sporche persone che gli girano attorno, fino alunedi' scorso si poteva interpretare in tanti modi, fin quasi a giustificarli. Oggi no, non ci sono margini d'errore entro i quali il legittimo sospetto non ci faccia spalancare gli occhi, attivare il fiuto. Nell'evoluzione del procedimento giudiziario per stalking e dannegiamento che vede Caramello delinquente e la famiglia Iannucci , Rocco e le due figlie, vittime, troppe cose fan acqua da tutte le parti.Il tempo mi darà ragione ma nel frattempo la famiglia Caramello sarà rimasta stritolata al dolore, come avvenne per Enzo Tortora. Una giustizia che si scusa vent'anni dopo é profondo abuso.Se poi il tavolo nel quale si gioca la mano é un territorio presidiato da entrambi le parti come il ponente ligure, c'é il sospetto di ben altro. Richiesti per Caramello gli arresti in carcere, qualcuno ha avuto un po di buon senso,s'é accontetato dei domiciliari. Una pena durissima per questo operativo che non riesce a star fermo un'attimo.Un'estate tra le mure domestiche a mangiare rabbia, senza la possibilità di rapportarsi con un magistrato, poter controbattere alle accuse. Un protocollo da inquisizione d'altri tempi, prassi consolidata. Dopo qualche mese di ingabbiatora domestica é giunto il permessodi recarsi a lavoro nelle ore del mattino, e non é mai mancata una stretta marcatura per poterlo colpire, per mandarlo in carcere. Con tutti i delinquenti che girano nel nostro territorio, questo Stato apparentemente con l'acqua alla gola, ha trovato le risorse per perseguitare chi ha osato mettersi di traverso ad uno status quo che aveva assegnato ad ogni briciolo di qualcosa le sue belle prerogative. Quello che accade oggi a Caramello é un notevole regalo alla mafia. Uno schiaffo ai cittadini per bene che dopo decenni di diffidenza iniziavano a crederci. Una risposta secca all'azione di lunedi' scorso.
Mi riferisco alla mafia dei colletti bianchi,fino ad oggi appena sfiorata dalle inchieste. Non quella dei cani malati, quella che ingrassa e fa affari con gli uomini delle Istituzioni.Quella che si fa essa stessa rispettabile Istituzione. Quella che colpirà uno ad uno i carabinieri del Nucleo Investigativo di Imperia quando questo ciclo, di cui oggi vanno giustamente orgogliosi, terminerà. Allora se ne aprirà un'altro, nel quale chi resterà sarà meno fiero di se stesso. Ciclicamente cosi' é sempre stato.Mi auguro di sbagliarmi, di venire smentito nei fatti. Di svegliarmi ogni mattina di più in un Paese migliore. Io ce la metto tutta, nonostante i miei limitati mezzi. Per certo, fino ad oggi, in questa provincia marcia, chi ha voluto fare il proprio lavoro con correttezza ed integrità morale, nella miglore delle variabili, é stato rimosso dall'incarico. Oggi ho una serie di testimonianze dirette raccolte nel tempo e non temerei un pubblico confronto sull'argomento.
Nella foto a destra,il signor Marciano' Vincenzo, il suocero del finanziere XX portato in carcere dai carabinieri cinque giorni fa.
Il mio Paese é questo e nonostante l'impegno di persone straordinarie difficilmente avrà la possibilità di rialzarsi. I cittadini, i blogger, devono parlare di frivolezze ed non sconfinare in ambiti sensibili. Le verifiche contabili devono essere mezze verifiche contabili. L'antimafia dev'esse mezza antimafia. La lotta all'evasione dev'esser mezza lotta all'evasione. I controlli ambientali devono essere mezzi controlli ambientali. Il giornalismo dev'esser mezzo giornalismo.Arrivare a sirene spente col taccuino spalancato ed una serie di matite appuntite nel taschino. Mai d'inchiesta ed approfondimento indipendente. La visone d'insieme invocata dal magistrato Anna Canepa, piccola straordinaria donna, mi si configura pian piano ed il quadro e triste. Io vorrei suggerire una riflessione al magistrato sanremese cosi' efficente nel tenere i segugi alle calcagna di Sandro Caramello. Ho consigliato a suo tempo a Sandro Caramello di rivolgersi con fiducia alla Guardia di Finanza di Ventimiglia.Io stesso son andato a denunciare fatti a mio avviso rilevanti, c'ho accompagnato altra gente.Ho fatto esporre diverse persone che hanno creduto in me.Raccontavo loro di uno Stato che intendeva reagire.Mi sono esposto in prima persona ed ho fatto in modo che Sandro Caramello divenisse un bersaglio. Al momento pare che questi contributi abbiano prodotto un bel nulla, tranne la crocefissione di Caramello. Vengo a sapere solo grazie al N.I. dei Carabinieri di Imperia ed alla DIA che il genero di Vincenzo Marciano' senior, personaggio importantissimo della Locale della 'ndrangheta di Ventimiglia, vestiva, veste quella divisa cosi' importante, nello stesso ambito nel quale il suocero rappresenta l'Antistato. Io mi chiedo, Le chiedo, senza aspettare quest'indagine, che peraltro poteva anche non esserci, non si potevano usare quegli stessi mezzi che profondete per perseguire il Caramello, "elemento criminogeno dall'elevata pericolosità sociale", per investigare su questa divisa dalle parentele a dir poco scomode. Metterlo nelle condizioni, se non altro, di essere trasferito a debita distanza dal verminaio di famiglia? Eventualmente, non potevate far mettere un cartello sulla porta della caserma di via Trosarelli:"fate attenzione, il genero di Vincenzo Marciano' é in servizo qui'.Fatevi furbi, girate alla larga". Come cittadini, non avevamo il diritto di saperlo? Che la Provvidenza Vi assista
Ringrazio la Dottoressa Anna Canepa. il Prefetto di Imperia Dottoressa Fiamma Spena, il Prefetto operante a Ventimiglia Dottor Giovanni Bruno, il Procuratore di Sanremo Roberto Cavallone,i finanzieri che stanno lavorando per il bene del nostro Paese, gli Uomini del Nucleo Investigati dei Carabinieri di Imperia,quelli della DIA e della DDA genovese. Marco Ballestra
La foto in alto é di Fabrizio Tenerelli, Riviera24.it
6 dicembre 2012 Giancarlo Mannias non era un delinquente ma un uomo educato e disponibile con tutti. Una disponibilità dopo l'altra, un'elezione dopo l'altra, un'inchiesta giudiziaria sapientemente insabbiata dopo l'altra, da promotore s'é trovato strumento in mano d'altri. Piantato in un mare di "merda organizzata". Da una parte un'oligarchia inamovibile e negazionista, con a capo il suo faro politico," il ministro" che estorce consenso seduto sui dossiers dei Servizi Segreti. Dall'altra una 'ndrangheta che aveva in Don Peppino Marciano' il suo Prefetto,Questore, Colonnello..tante cose. Mannias avrebbe potuto forse trovare il coraggio di raccontare per filo e per segno le tappe di questo suo graduale affondamento. Dare un contributo notevole alle indagini in corso. Quand'era in agonia a Genova un nostro conoscente comune, che poi si é sentito in dovere di prendere le distanze da questo suo "ex amico", é stato chiaro:_Jean muore e si porta dietro moltissimi segreti. In tanti faranno festa_ Marco Ballestra
6 dicembre 2012 Ieri avevo scritto un post sui Lions di Ventimiglia sfiorati dalle vicende giudiziarie che riempiono i giornali in questi giorni. Oggi ho ricevuto una di quelle telefonate alle quali non puoi restare indifferente.Ho battuto i tacchi che non ho. La lupara accostata ad un simbolo cosi' prestigioso non é piaciuta. Mi hanno detto che non é sarcasmo ma molto peggio, perseguibile accanitamente. Ho depubblicato e mi sento in colpa.Pentitissimo sono.Hahaha!! Mi é stato spiegato che si attenderà il terzo grado di giudizio prima di vedere se la pasta é cotta e che a carico del Dottor Prestileo e di Scullino nell'operazione La Svolta non c'é proprio nulla. Io ho comperato due biglietti per Marte solo andata. Il tempo di caricare begonie ed impatiens io e mia molgie togliamo il disturbo Marco
6 dicembre 2012 Oggi i vertici della Direzione Distrettuale Antimafia genovese hanno gettato acqua sul fuoco."Ma figuriamoci, nessuna talpa tra di noi". Io a Genova conosco solo il Dottor Vincenzo Scolastico.Quasi quasi domani gli telefono e gli chiedo se lo sa lui. Secondo me questo giudice corrotto finirà presto in prigione. Marco
5 dicembre 2012 "Te l'aveva detto Eduardo!" Cosi' mia moglie mi rimprovera ogni volta che giunge un'altro atto giudiziario per il mio esprimermi sgarrupato. Il Dottor Eduardo Bracco(nella foto), magistrato sanremese, me l'aveva detto tanto tempo fa:_se lei da del ladro ad un ladro ed il ladro la denuncia, io precesso entrambi._ La legge é questa.Non si discute, la si applica. Ora sono un blogger pentito anche se non compiutamente dissociato. D'aver depubblicato lo storico mi dolgo, mi pare d'aver sottratto al mondo qualcosa che gli apparteneva di diretto. Ottomila lettere deliranti dove anticipavo con un'approssimazione di cecchino serbo tanche cose che oggi son cronaca giudiziaria. Sono un blogger pentito e vorrei riciclarmi come mago o cartomante. Ogni volta che mia moglie mi dice "te l'aveva detto Eduardo!" io mi sento sempre più Peppino.Non Marciano', l'altro. Veramente me l'aveva detto anche la Dottoressa Antonella Politi,pubblico ministero matuziano, dopo le prime settimane di sito. Io avevo un diavolo dentro che mi diceva di scrivere.E più scrivevo e più mi pareva di dare un senso ai miei giorni in questa valle di lacrime. Ora leggo i giornali e apprezzo il monumentale lavoro di procura e carabinieri. Non capisco quanti Palermo ci siano e quale sia da tenere in debito conto.Maresciallo o Ispettore? CICCI o PIESSE? Uno dei due, mi pare un mezzo cancello. Mi pento signori della corte.Mi pento in nome del Popolo Italiano _Te l'aveva detto Eduardo!_ mia moglie si allontana scuotendo la testa _quei due..._ Marco Ballestra
5 dicembre 2012 Con la forza dei giusti l'ex Direttore Generale del Comune di Ventimiglia ribatte alle accuse che gli piovono addosso
Gli inquirenti fanno il loro lavoro. Sono dalla parte della Legge senza tentennamenti. Denuncerò chi millantando credito ha utilizzato impropriamente il mio nome.
Pubblicato sul blog di Tano il 5 dicembre 2012 Alle 12:17 Non conosco ancora gli atti, dalle anticipazioni dei giornali si evincono però alcune intercettazioni in cui dei millantatori utilizzano tra di loro il mio nome. Capisco solo ora perché la procura ha voluto indagare su di me ed è ampiamente comprensibile. Hanno fatto bene, era un atto dovuto. Gli inquirenti fanno il loro dovere, io al loro posto avrei fatto ugualmente. Confermo pienamente quanto avevo scritto il 28 novembre scorso, già pubblicato in questo blog, prima dell'operazione denominata "la svolta": sono dalla parte della Legge senza tentennamenti. Aspetterò che le indagini proseguano, astenendomi quindi da ogni ulteriore commento, e mi auspico che la svolta vada in direzione della verità, su di me e sui miei comportamenti. Con un po' di umiltà e pazienza, due valori che spesso, purtroppo, vengono sopraffatti dalle eccessive certezze e dalla determinazione di giungere velocemente al risultato, tutto sarà chiarito. E chi ha millantato credito utilizzando il mio nome, creandomi un danno enorme e infangandomi, sarà da me legalmente perseguito, ovviamente qualunque cognome esso abbia. Marco Prestileo
4 dicembre 2012 ringrazio Marco Preve di Repubblica per questopost
Non è la prima volta che sottolineo i loro meriti, ma oggi più che mai è il caso di ricordare che, quando ancora qualche anno fa la politica dell'antimafia sonnecchiava, negli uffici giudiziari si analizzava tanto ma si concludeva poco, e i doppiolavoristi del giornalismo (chissà mai che un giorno il nostro Ordine censuri determinati comportamenti) impazzavano, questi due signori denunciavano l'opportunità di relazioni, comportamenti, interessi degli amministratori, dei presunti boss e degli imprenditori oggi coinvolti nella retataanti 'ndrangheta della Dda genovese (ma in buona parte frutto del lavoro della procura di Sanremo e dei cc di Imperia). Parlo di Marco Ballestra e Christian Abbondanzadella Casa della Legalità. Non sono sempre stato d'accordo con i loro metodi e i loro scritti, hanno preso delle denunce per diffamazione e sono stati a volte condannati, ma il loro lavoro è stato enorme ed importante. Tutto questo va ricordato oggi per manifestare solidarietà sia a Ballestra che ad Abbondanza a favore del quale è in corso una campagna per fargli assegnare una forma di protezione dopo le minacce ricevute in seguito alle sue campagne. Marco Preve