Oggi, 3 dicembre 2012 decido di depubblicare lo storico di questo sito e di scusarmi con le persone che , pur non volendo, ho diffamato durante questi quattro anni di attività di blogger. Una battuta da bar é un lampo tra due frizzantini. Un'infelice battuta da bar che viene pubblicata su di un sito e permane nel web costituisce certamente un'imperdonabile colpa. Me ne scuso Marco Ballestra
ROMA La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha negato ieri, a maggioranza, la richiesta della procura di Milano di processare il deputato democristiano Manfredo Manfredi per i reati di corruzione e violazione delle norme sul finanziamento pubblico dei partiti. Accogliendo l' impostazione della Democrazia cristiana e del Psi, i commissari hanno intravveduto infatti intenti persecutori dei giudici nell' istruttoria e nello stralcio della posizione del parlamentare, implicato nelle indagini sullo scandalo del Casinò di San Remo: una vicenda che risale ormai a 6 anni fa, e in cui secondo la procura del capoluogo lombardo ebbe un ruolo di primo piano il clan mafioso legato al boss catanese Nitto Santapaola. Dagli atti inviati alla Camera risulta che il parlamentare avrebbe favorito, insieme ad altri, l' aggiudicazione della gara d' appalto per la gestione della casa da gioco alla società Sit di Sanremo. Una volta esclusa dalla gara la Sit per superamento del tetto massimo di offerta, Manfredi avrebbe favorito secondo la magistratura l' aggiudicazione dell' appalto ad un' altra società. Nella scorsa legislatura, la Camera autorizzò la magistratura a processare Manfredi. Ma recentemente al momento del rinvio a giudizio i giudici milanesi hanno dovuto stralciare la posizione del parlamentare, che frattanto era stato rieletto. Di qui, la nuova richiesta della procura di Milano, pervenuta a Montecitorio il 22 marzo ' 88: sulla decisione della Giunta dovrà comunque pronunciarsi definitivamente l' assemblea. Contro la decisione della maggioranza hanno subito protestato i deputati del Pci, secondo cui il voto di ieri esprime la volontà di sottrarre alla giustizia un caso molto grave.
4 gennaio 2012 Cento giorni fa, un sabato notte, qualcuno si introduceva nella perimetrazione della Statione del CFS di Rocchetta Nervina, dopo aver praticato un buco nella recinzione.Il Secolo XIX ne parlava in questo articolo. Un ordigno incendiario-esplosivo veniva collocato sotto il camper del Comandante Fiorenzo D'Annunzio, parcheggiato a pochi metri dal fabbricato che ospita gli uffici e due appartamenti di servizio, occupati dalle famiglie del comandante e di un sottoposto. Solo per una fortunosa serie d'eventi, l'innesco termico che avrebbe dovuto provocare lo scoppio della frazione esplosiva.Una miscela di due materiali dalla notevolissima capacità ditruttrice, non ha prodotto l'effetto voluto. Questo ha permesso agli inquirenti di entrare in possesso di un ordigno di grande interesse, di sicuro non opera di un balordo improvvisato. Ora, oltre a tutto il resto, si indaga su questo incredibile evento che non ha precedenti nel nostro territorio. Oltre agli esplovisi era stato posizionato un contenitore contenente benzina, affinché l'area devastata dalla deflagrazione venisse avvolta da una fiammata molto estesa. A pochi metri dall'ordigno vi é il bombolone del gas da rsicaldamento. Quest'attentato é stato concepito per uccidere i forestali, le loro mogli, i lori figli.Per dare un segnale forte a questo Stato che tenta di riprendere il controllo del territorio dopo decenni di connivenze mafio-massonico-istituzionali. Ad essere oggetto di questa ritorsione criminale, non la notevole potenza di fuoco dell'Arma dei Carabinieri, ma quella "Cenerentola" del Corpo Forestale dello Stato.Ridotta all'osso nell'organico e nei mezzi, stretta nel suo agire quotidiano tra una mole di leggi, regolamenti e vincoli che non trovano eguali in nessun paese al mondo, ed una politica clientelare del tacito assenso e del periodico condono. Tutto cio' ci ha svuotati di ogni prerogativa democratica ed alimenta il notevole flusso finanziario costituito dalle tangenti versate agli uomini delle istituzioni. Il Comandante D'Annunzio, in questo sistema volutamente avvelenato, nel quale solitamente l'applicazione accademica del groviglio di regole é solo strumento per colpire il disgraziato di turno, ha cercato di andare oltre.Dando un senso alla sua attività ed alla Stato che rappresenta, perseguendo reati di un certo peso. Questo ha fatto si che venissero colpiti personaggi dagli interessi importanti che hanno fatto fino ad oggi il buono ed il cattivo tempo.D'Annunzio ha risalito, tra mille difficoltà volutamente poste, la filiera deviato-autorizzativa di parecchie pratiche delicate. Ha risalito un sistema che vede nella Provincia di Imperia un mondo variegato nel quale nessuno ha voluto mettere il naso. Oggi il Comandante D'Annunzio ha ricevuto dalla Stato un sistema elettronico anti intrusione.Non si é rifugiato della perimetrazione sicurizzata. Egli continua alla sera a passeggiare per le vie del paese con il suo cane Zoe. Il suo piccolo nucleo di Forestali di Rocchetta copre le pratiche amministrative di ruotine e ben poche risorse restano per poter approfondire quelle indagini che svelerebbero i meccanismi che fanno si che i cittadini siano cosi' diversi tra loro, quando si affacciano alla porta di un pubblico ufficio. D'Annunzio, dopo l'attentato, non ha preso un giorno di congedo ed é rimasto a presidiare il suo posto, il nostro presidio. Se é vero che anche nel Corpo Forestale dello Stato si attiveranno dei nuclei facenti capo alla D.I.A., visto l'impegno e la determnazione dell'Uomo ad andare avanti, preso atto dell'impegno a della determinazione di qualcuno a spegnerlo, a mio avviso, costituire un nucleo investigativo attorno allo stesso D'Annunzio potrebbe rappresentare un gran segnale per tutti. Un capitale, non solo di professionalità, non verrebbe disperso nella solitudine di un presidio blindato. Marco Ballestra
3 gennaio 2013 Della serie non c'e blus senza bradars:i Manfredi,gli Scajola d'un tempo
Facendo una rapida ricerca in rete ho trovato pezzi del 2006 - 2007 su Finanzaonline e Repubblica che spiegano molto bene cosa è successo con Villa Sultana. Parlano di come incredibilmente è stato reso edificabile il terreno che era vincolato a parco pubblico, di come sia stato inserito nel prusst, che non c'entra nulla, del cambio di destinazione d'uso da alberghiero a residenziale. Raccontano degli incendi "intelligenti" avvenuti su Villa Sultana e su ex cinema Zeni a Bordighera sempre di Parodi.Qualcuno mi ha detto che anche con villa King vicino a Portosole, sempre di Parodi, era avvenuto lo stesso. Non essendo di Sanremo e non trovando nulla su internet in merito alla proprietà di villa King, non ho trovato riscrontri, magari tu puoi cercarli. Raccontano del far west di proiettili e altri avvenimenti strani successi tra 2005 e 2006 Dicono anche che la Procura di Sanremo aveva aperto un'indagine nel 2006 su edificabilità terreni villa Sultana, ma come al solito non se ne è mai più saputo nulla. Si sono dimenticati solo di dire che la progettista di villa Sultana per conto di Parodi è la stessa primo progettista di Baia Verde per conto di Mannini : arch. Scianda, nipote di Manfredo Manfredi, si vede che il nome è una garanzia di successo... Che dire? Mi pare evidente come sia inutile presentare un esposto per villa Sultana, perché tanto da noi quelli che contano veramente come Mannini, e Parodi la Procura di Sanremo non li vuole toccare; Artemio
Caro Artemio Scianda é il migliore che c'é.Lo so io che sono picoltore, figurati loro. Stritolato Carlo Bagnasco tra Monte dei Paschi e Fondazione Carige,per dire due nomi di fantasia, son sicuro che Scianda metterà mano nella con-pianta Fondazione Pompeo Mariani. A presentare esposti di questi tempi ti esponi e nient'altro. Su Ospedaletti hanno già un fagotto. Bisogna solo vedere se si ricordano dove l' hanno messo. Aspettiamo di vedere quel che arriva dal cielo, se c'é una befana carabiniera che atterra di fronte a casa di nonno Eraldo; se vanno ad infiocinare il tallone del pelide:carbone+carbone. Vai a pescare coi palamiti e portami un pesciazzo, che ce lo mangiamo in compagnia del mio architetto. Il nome? No,te lo dico dopo. Portalo grosso, magari con la sciaboletta, che le bocche le sfamare raddoppiano ogni trentatre ore.Al profumo del rustito pure quelli in sonno si destano: gnam,gnam. Marco Ballestra .
3 gennaio 2013 Buongiorno, mi permetto di fare alcune precisazioni in merito ad alcuni organi investigativi che Lei (ma non solo) cita con frequenza. D.I.A. = Direzione Investigativa Antimafia, organo di polizia giudiziaria interforze (CC, PS e GDF), presente nei vari capoluoghi di regione; non mi risulta che abbia avuto alcuna partecipazione nella recente operazione "La Svolta", condotta invece dal Nucleo Investigativo CC di Imperia, su delega della Procura della Repubblica di Genova - D.D.A. (Direzione Distrettuale Antimafia); D.N.A. = Direzione Nazionale Antimafia, si occupa principalmente del coordinamento nazionale delle indagini antimafia delle varie D.D.A.; la dott.ssa Anna Canepa che Lei cita frequentemente, è in forza alla D.N.A. Un cordiale saluto. Un Suo lettore
Signor lettore, grazie per la precisazione Questa é la seconda volta che me la invia,sempre con la stessa garbata cortesia. Mi pareva di aver letto a più riprese sui giornali che Dottoressa Anna Canepa facesse parte della DIA e, come quello svogliato del banco a fianco, l'ho ripetuto qualche decina di volte. Le devo dire un'altra cosa: ho un cervello compartimentalizzato, dev'essere colpa del fortissimo colpo di sole che presi all'età di cinque. Ci sono cose remote che son vive nella mia memoria, ed altre che proprio non riesco a far entrare. Anche Christian Abbondanza a volte ci prova a farmi capire che..., ma poi rinuncia. Vuol saperne un'altra? Non ricordo mai quale 500 e cosa sia, l'articolo del CP che definisce il reato di associazione mafiosa. Devo andarlo a vedere ogni volta che lo scrivo. Abbiate pazienza, per farmi perdonare mi impegno di non aumentare il canone per almeno due anni.
Comunque, a prescindere dalle sigle nelle quali si inquadrano,queste persone che si impegnano nelle attività investigative di alto livello sono apprezzate da una massa di cittadini. Vi auguro le migliori cose, a mio avviso, la situazione generale é a dir poco catastrofica. Ancora grazie Nella foto a dx, Marco Ballestra nel 2004, autoscatto
Genova - Negli anni in cui la Liguria era considerata un'isola felice, era stato il primo tra gli investigatori a dare corpo a quella tesi e a metterla nero su bianco in decine di informative: sotto la Lanterna, e in tutto il territorio che separa Sarzana e Ventimiglia, comanda la 'ndrangheta. Una verità che, allora, in pochi erano disposti ad ascoltare. L'importanza di quelle inchieste, molte delle quali archiviate, si è capita solo dieci anni dopo, quando la nuova offensiva antimafia ha smantellato le cosche calabresi.
L'attività investigativa del colonnello Sandro Sandulli, negli anni passati sotto la Lanterna, dove comandava i carabinieri del Ros (Raggruppamento operativo speciale), si è contraddistinta soprattutto per il contrasto alla criminalità organizzata. Un fenomeno che, fino a tre anni fa, per molti alti esponenti istituzionali semplicemente non esisteva. Ecco perché il ritorno dell'ufficiale a Genova, questa volta a capo della Dia (Direzione investigativa antimafia), non è solo un passaggio di consegne, ma una nomina carica di significato.
Il cambio al vertice del nucleo interforze con sede nel cuore di Albaro sarà ufficiale a partire dal prossimo 15 gennaio. Sandulli, attuale capo del Ros di Milano, sostituisce il colonnello Luigi Marra, che negli ultimi anni ha messo la firma su provvedimenti importanti, tra cui il sequestro delle pizzerie della catena Regina Margherita, per le sospette infiltrazioni della camorra, e quello del patrimonio del siciliano Benito Canfarotta, prestanome titolare di un impero immobiliare da cinque milioni di euro, centinaia di appartamenti concentrati nel centro storico del capoluogo ligure. La differenza tra i due reparti è sostanzialmente nel modo di operare. Il Ros, che oltre al crimine organizzato ha tra le proprie aree di competenza anche il terrorismo, è un classico nucleo investigativo d'élite, che indaga e raccoglie prove in grado di reggere in sede giudiziaria. La Dia, forza mista composta da poliziotti, carabinieri e finanzieri, ha invece poteri speciali, in parte svincolati dalla magistratura, e in alcuni casi può anche intervenire preventivamente.
1 gennaio 2013 Un documento interessante pubblicato su Finanza Online il 14 aprile del 2007 Solo il vergognoso apparato giudiziario-investigativo-giornalistico-massonico (mangia,godi,sniffa ed investi nel mattone), di cui siamo in balia da decenni, ha potuto imboscare tutto questo fino ad oggi. Il marcio é istituzionale e la realtà 'ndranghetista é solo una parte del bubbone.Son comunque tutti legati.Tenuti assieme da interessi e ricatti. Quando arrivano i nostri? Possono metterci le mani o gli tagliano le dita? Quando comprerà il russo allora arriveranno "i loro" a far la comparsa a sirene spiegate. Il bello é dovremmo continuare a mantenerli ,subire e tacere.
Dottor Giancarlo Caselli,Lei viene ad Ospedaletti solo per presentare i suoi libri? Ci lascia in questo pantano fino al giorno della pensione o della sua discesa in campo? Marco Ballestra
FERRARI IN GARAGE BUON WEEK END
alerion e sapeco(acquistata)villa sultana...storia:
Il Comune di Ospedaletti e la Regione Liguria hanno adottato già nel 1990 una normativa urbanistica e paesaggistica (P.T.C.P.) che aveva tra gli altri lo scopo di tutelare e salvaguardare il Parco di Villa Sultana e la Villa stessa dalla violenza della speculazione edilizia, dal saccheggio del territorio. Per questo motivo sull'area fu posto un vincolo di conservazione paesaggistica definendola "Parco Urbano" e con il vincolo urbanistico di destinazione d'uso ad area ed edificio di "interesse comune". Con vincoli simili la speculazione edilizia non aveva spazio. Ma nonostante sulla Villa incombesse da allora e vi è ancora oggi un vincolo storico-monumentale, che imponeva al proprietario il restauro conservativo del bene a spese del medesimo e che nessuno inspegabilmente ha mai fatto valere, nei primi anni 90 il Geom. Parodi (P. Giorgio) di Bordighera – acquisisce SA.PE.CO. società anonima da tempo proprietaria di Villa Sultana. In molti in città si chiedono cosa né farà il costruttore Parodi di una Villa storica in un'area verde pubblica, vincolata e di un immobile obsoleto con destinazione urbanistica limitato al solo uso collettivo. Vorrà forse insediarvi un museo e/o biblioteca e/o una scuola e/o una sala congressi? Ed inoltre per quale motivo si assume l'obbligo di esercitare una ristrutturazione generale di restauro conservativo della villa in stato di abbandono? Ma improvvisamente si aprono le porte del treno P.R.U.S.S.T. del Ponente Ligure! Che cosa centri Villa Sultana con il P.R.U.S.S.T. del Ponente Ligure e con il riutilizzo delle aree ex F.S. rimane uno dei tanti imperscrutabili misteri politico-amministrativi della nostra provincia.Ma di chi è il P.R.U.S.S.T.? Di Parodi? O della Provincia di Imperia? Villa Sultana ed il suo parco, da immobile con destinazione pubblica, diventa per magia un immobile a destinazione privatistica. E mentre legambiente inserisce Villa Sultana nella campagna nazionale dei monumenti da salvare, il Consiglio Comunale di Ospedaletti nello stesso anno, il 2001, ne varia la destinazione in alberghiera ed aggiunge 10.000 mc. in più. Incredibile ma vero! Andate a controllare. Da uso pubblico ad immobile destinato ad uso privato con il raddoppio della cubatura esistente ai danni del parco pubblico di rara bellezza e di pregio botanico. Ma il bello della magia deve ancora arrivare: una e diventa una o, che vale milioni di euro! Se è vero che il Consiglio Comunale del 2001 (sindaco Parrini) aveva votato la proposta di modificare la destinazione d'uso nell'ambito di Villa Sultana, limitandosi a prescrivere la destinazione turistico ricettiva alberghiera, è invece il nuovo e successivo Consiglio Comunale del 2004 (Sindaco Crespi Delibera Consiglio Comunale 36/2004) che non ha rilevato ed espresso alcuna eccezione nel deliberare che a quel momento la destinazione d'uso del pesante incremento volumetrico (10.000 mc) era classificato normativamente come "residenziale o turistica"! Si badi bene alla "o" al posto della "e" . In sostanza in pochi anni Villa sultana passa da uso pubblico a uso privato, da alberghiero a residenziale e da parco pubblico ad area speculativa privata.Grande colpo della speculazione edilizia che si accoppia con la vicina Villa della Regina. Spiegate le ragioni e gli interessi dell'acquirente. Ora il Sindaco Crespi dichiara: "Non vogliamo residence (R.T.A.), vogliamo solo alberghi (tradizionali)".
Ultima modifica di wind of change : 14-04-07 alle ore 13:00
1 gennaio 2013 Eccol'articolo di Preve su Villa Sultana del 2006, sembrava, a suo tempo, che la Procura della Repubblica di Sanremo avesse aperto un'indagine sull edificabilità del terreno : ma perchè anche di questa indagine non si è mai più saputo niente? Antonio
Caro Antonio, non posso esprimermi a riguardo perché proprio dal Palazzo di Giustizia matuziano sono pluriindagato e pluriprocessato. Con tutto quello che ho scritto la Procura di Torino dovrebbe muoversi là, dove han girato e girarenno montagne di soldi.Generando danni incalcolabili. Ospedaletti, un'accozzaglia di case per lungo tempo vuote che pare più un franchising immobiliare che una comunità.Là dove delle indagini che noi chiudevamo in tre mesi si protraggono verso una prescrizione più che certa. Temo che il Dottor Cavallone sia tenuto volutamente all'oscuro di parecchi fatti.Mi auguro di sbagliarmi e di essere smentito nei fatti. Tutto il tempo che si é tenuta una cittadina bloccata per l'indagine della frana del muro ha dello scandaloso.Ma questi sono i tempi di un Paese che affonda nella carta e nella corruzione. Se sei un morto di fame e rubi un pacchetto di sottilette o racconti fatti veri sei finito! In alcuni casi, pare che abbiano speso centinaia di migliaia di euro in intercettazioni ambientali alla ricerca di un colpevole falso a tutti i costi, ed abbiano imbostato i discorsi che meritavano d'esser attenzionati. Mi auguro di esser smentito prossimamente; prima del 2050. I Pellegrino sono perseguiti ma al a momento i santuari restano inviolati. Caro Antonio, mi sono espresso anche troppo. Portami le arance. Marco A fondo pagina il decreto del 2 gennaio 1967 con quale si intendeva preservare questo gioiello.
Altro articolo di Preve del gennaio 2007 dal titolo Ponente l'ultima cementopoli : dice già tutto su villa sultana ,etc... L'incendio che la distrusse, come distrusse l'ex Cinema Zeni di Bordighera... Manca l'incendio a Villa King? sempre di Parodi, da Portosole, qualche decennio prima... : il copione è sempre lo stesso, possibile che non se ne accorgano? Cè il favoreggiamento di Parodi per Parrini, poi c'è il ritrovamento dei documenti di Devia nel cassonetto , il giorno dopo c'él'arresto di Parrini Ad agitarsi a difesa dell'ambiente c'era anche il signor (omissis) di Legambiente che non ha più fatto nulla da quando è stato cooptato in Area24... Antonio
Caro Antonio, Accorgano di cosa? Conosco l'imprenditore Parodi e so che é molto sfortunato.Da piccolo, dopo l'incendio del suo triciclo, decise che da grande avrebbe fatto il pompiere.Tra fulmini, vandalismi ed autocombustioni, parecchie sue proprietà sono andate parzialmente danneggiate. Sufficentemente danneggiate, ad esempio il cinema Zeni, per svincolarle in parte.Per poter ottenere dal Comune di Bordighera la concessione edilizia. Per fortuna, non tutto il male vien per nuocere. Marco
Dal primoblog italiano sorto dalle deiezioni di un'amministrazione sciolta per mafia, l'ex direttore generale del Comune di Ventimiglia Dottor Marco Prestileo (a sx nella foto) si produce nel post che segue, di fine anno e fine ciclo. Lo intitola "La Svolta", come l'operazione della DIA del 3 dicembre scorso che gli ha messo sul groppone un'accusa di concorso esterno ad associazione di tipo mafioso. Un bel goliarda, non c'é che dire.
Ora é chiaro anche ai muli parlanti che la DIA e quella parte dello Stato Italiano che tenta di riprendere le redini del comando, togliendosi un po lurido di dosso, hanno eletto la provincia di Imperia come ambito pilota.Lo scrivevo tre anni fa, c'avevo visto giusto. Se la Montalcini studiava gli embrioni di pollo, la Dia ha messo in campo notevoli professionalità per stanare il malaffare di Cà Scajola.
Si é partiti dai seminaristi dal Kansas, gli audaci Pellegrino, capaci di seminare reati spia a piene mani, e si é passati alla mente Don Peppino Marciano'.Un elaboratore contornato da personaggi da ridicoli fumetti datati.Il più ridicolo di tutti é senza dubbio suo figlio Vincenzo(nella foto a fianco).Tanta violenza priva di un software.Un aspirante killer che al massimo delle sue prestazioni sa spararsi in un piede.Uno che non é capace a venirti a cercare a casa perché non ne ha il coraggio e la lucidità. Avevi detto ai tuoi compari che se scrivevo di te venivi ad ammazzami, ridicolo che non sei altro.Ora ho scritto.Quando uscirai vienimi a cercare, possibilmente non sparami nella schiena, sii un uomo almeno un attimo.Fai attenzione a non inciaparti. Sai come sono io, il cornuto del miele, come amate definirmi, se ti trovo ferito che ti sei sparato in un piede, ti raccolgo,ti porto all'ospedale e mi auguro che tu ne esca il meglio possibile.
Ora il Procuratore Di Lecce coi suoi più stretti collaboratori ha portato a casa Calevo.E' un risultato splendido di Polizia di Stato e Carabinieri. E' la Direzione Distrettuale che ritrova credibilità dopo il ciclo moscio-moscio del Dottor Vincenzo Scolastico Di Lecce é stato chiaro: il 2013 sarà un'anno di grandi inchieste.E' chiaro che sono seduti su di un forziere pieno di materiale.Prestileo aspetta il suo turno e scrive le sue memorie, riflessioni frutto di una realtà virtuale. Farebbe meglio ad andare dall'avvocato Marco Mazzola assieme ai suoi amici Gaetano Antonio Scullino denominato "Tano"ed Armando Bosio.Farebbe bene ad andare dall'avvocato Mazzola anche l'ex segretario Achille Maccapani(nel riquardo sotto), ex amico dei sopracitati, ora riparato presso lo studio legale dell'Avvocato Sciandra. I mitici quattro che ai tempi d'oro si leccavano reciprocamente a vicenda di fronte allo specchio delle loro brame. Farebbero bene a saldare la parcella dei loro professionisti , a chiudere tutti i processi che hanno avuto il coraggio muovermi contro ed a chiedermi scusa.Un atto che apprezzerebbero in molti, prima che la montagna di fastidi li travolga. Maccapani farebbe bene ad andare dal Procuratore di Sanremo Dottor Roberto Cavallone a raccontargli, prima che l'aspirapolvere lo risucchi, quello che sa sulle pratiche delicate di Ospedaletti.A partire da Villa Sultana(la monumentale villa rappresentata nella foto, finita nella mani dell'imprenditore Piergiorgio Parodi) ,Baia Verde e la discarica rovinosa delle Porrine. A spiegargli se a Ventimiglia lo chiamo' Gaetano Scullino come miglior "lo vedo e non lo vedo" disiponibile su piazza, o se lo porto' nella valigia, in vacanza premi,o proprio l'imprenditore Piergiorgio Parodi, padre della Beatrice Cozzi P., che a Ventimiglia avrebbe trovato un tappeto steso per realizzare il costruendo porto dei calabresi.
Mi piacerebbe sapere quante energie ha speso negli ultimi tre anni la compagine lurido-affaristica della quale i personaggi sopracitati, inconsapevoltente, son risultati funzionali, nel tentativo di fermare e far del male ai reparti dello Stato ed alla DIA. Buon 2013 Marco Ballestra
Ecco l'ultima produzione del genio.Di quello che amava definirsi il futuro Tremonti. Illuminato come una lampadina ad incandescenza tra Gesù Bambino e la Befana.... sulla via per Polistena
LA SVOLTA .... verso il 2013, con pazienza.
Pubblicato il 31 dicembre 2012 Alle 12:36
"La pazienza è il lungo respiro della passione. Ogni grande passione ha bisogno della pazienza e ne deve essere degna. E la vera pazienza è l'esatto contrario della resa senza passione o della rassegnazione. Vera pazienza è sempre passione spiritualmente approfondita" E. Juengel Se si cerca su Google una definizione del proverbio "avere la pazienza di Giobbe", si trova questa sorprendente definizione: "Essere molto pazienti, sopportare con rassegnazione molestie, ingiustizie e tribolazioni. Giobbe, principale personaggio dell'omonimo libro della Bibbia, è la personificazione del giusto che soffre mentre i malvagi prosperano, e che tutto sopporta inchinandosi al volere di Dio." Il 2012 è terminato e ci accingiamo ad iniziare il nuovo anno ed io lo faccio riflettendo sull'importanza di essere pazienti. La pazienza non è mai stata la virtù da me preferita, anche se ho sempre creduto in essa. Troppi significati diversi si possono dare alla "pazienza". In questo momento della mia vita, a me piace riflettere su questa definizione: pazienza non significa sopportare passivamente, ma essere tanto lungimiranti da confidare nell'esito conclusivo. Significa guardare oltre ciò che appare nell'immediato, vuol dire saper guardare la notte e vedere l'alba. L'essere impazienti ci rende spesso miopi al punto da non riuscire a vedere il risultato. Auguriamo a tutti un Buon anno 2013, con tanta pazienza.
31 dicembre 2012 Mi ha rattristato il tuo post in epigrafe del blog...dove ti scusi per aver diffamato e accenni alla depubblicazione....poichè chi ti conosce sa che hai semplicemente gridato in anticipo, ciò che è realmente stato e tutt'oggi è con minor risonanza. Menzioni Mazzola e ritieni non opportuno dare una risposta via Stampa, ma anche qui erri....perchè solo mostrando alle persone il vero volto della gente, si può acquisire credibilità ! Citi Sandro in carcere....e non saranno mai abbastanza le parole per descrivere quanto schifo stiano facendo ! Sappiamo bene entrambi cosa significhi servire il proprio paese con una divisa addosso e rendersi conto con pochi anni di servizio, quale schifo rappresenti questo Stato e tutto il suo marcio meccanismo ! Hai consigliato di non mettersi contro Skyola perchè è più pericoloso che spacciare eroina....ebbene, caro Marco.... lo spirito rimane il medesimo di sempre, le convinzioni ancora più rafforzate.....andrebbero (omissis) tutti quanti, uno dopo l'altro, solo per quanto male hanno fatto e fanno a chi non ha nemmeno lontanamente raggiunto il loro livello di INDECENZA ! Non ci sono più parole per politica, politici e corruzione....si è parlato di mafia debellata...MA DOVEEEE ??? La mafia intesa come vuol dire la Magistratura, NON ESISTE caro amico mio....la sola ed unica mafia...la peggior mafia, è LO STATO ITALIANO ! I delinquenti sono "signori" e vengono trattati per tali.....gli onesti sono trattati come criminali e vogliamo ancora meravigliarci ? Non mi sfogo nemmeno più, attendo solo il via libera per imbracciare le armi e agire, perchè di parole e tempo ne abbiamo spesi già troppi. L'augurio che ti rivolgo è quello di una OTTIMA SALUTE, di un nuovo anno che possa per una volta mostrarsi migliore del passato e soprattutto che possano decedere tutti coloro che hanno agito nell'ambiguità, nella malafede, nella menzogna, nell'indifferenza, nella compiacenza verso i veri delinquenti, tutta quella gente di merda che ha indirizzato le proprie attenzioni ai pochi onesti, piuttosto che ai balordi, ma augurare una cosa del genere...significherebbe vedere VENTIMIGLIA QUASI DESERTA ! E allora un abbraccio a te e alla tua famiglia, per un felice anno nuovo con l'augurio di rivederti nel 2013 con più amici intorno....ma quelli che non cambiano bandiera....parlo di AMICI VERI....e con meno casini a cui far fronte ! A PRESTO by PitBull
Caro Lugi Se imbracciamo le armi siamo impallinati prima d'uscire di casa.Oramai siamo anziani, meglio la tisana di verbena. Se lo Stato Italiano é cosi' malconcio é perché ognuno di noi si é fatto i fatti propri ed ha approfittato più che ha potuto. Perché dovrei replicare a Mazzola, mica sono un politico.Non ho nulla da vendere oltre ai prodotti delle mie api.Se i giornali hanno ritenuto di dovergli dare spazio han fatto bene a farlo. Gli stessi giornali non han ritenuto fosse il caso di non pubblicare le intercettazioni nelle quali si parlava di fare del male a me e Christian. Stai tranquillo, la gente per bene filtra più di quel che pensiamo. Auguri a te ed ai tuoi cari. Auguri a quelli che si sono fermati oggi per stringermi la mano ed a quelli che lo hanno solo pensato.Auguri a quelli che non mi conoscono e non si risparmiano. Auguri al bene, che non puo' essere generato dalla violenza. Marco
30 dicembre 2012 Ho scelto di non spender una parola per l'Albano in corsa.Diversamente,oggi avrei dovuto andare a chiederle l'autorizzazione di una sala poker o di un postribolo mascherato da circolo sportivo.Ha!Ha!Ha!
Sono molto contento che alla selezione dei candidati del PD per le prossime politiche la bordigotta Donatella Albano sia stata preferita agli altri soggetti in lista, peraltro autorevolissimi. La gente ha scelto chi si é esposto e pagato di moneta sua. Alle prossime elezioni la votero'.Investiro' su questo "titolo atipico" del panorama nostrano.Non si é piegata alla mafia, credo che risisterà alle lusinghe romane.Povera la Donatella parlamentare, avrà nella testa uno sciame d'api in aprile! Su La Spezia sarà candidato anche Andrea Orlando. Due persone di valore che mi auguro raccolgano molti consensi.Speriamo che in giro per l'Italia siano molti i candidati del giro di boa PD.In grado di dare una raddrizzata morale al maggior partito italiano.Troppo baraccone affaristico e spartitorio.Compromesso lui stesso con le lobby mafiose.Poco o nulla é rimasto della spinta ideale che lo genero' a suo tempo.L'anima é già una bella dote. Della candidatura senza selezione di Piero Grasso non sono contento. Non puoi un'attimo prima sfruttare la tua immagine pubblica a capo dell'antimafia nazionale e nell'ultimo minuto utile spenderla per incassare un bonus in queste prime elezioni invernali della storia italiana, doppate da ogni dove. Ingroia toglie la sordina e tira colpi di mazza al PD ed allo stesso Grasso.Pare quello di Beveraedintorni. Il movimento di Grillo, capolavoro della comunicazione dei giorni nostri, resta un gigantesco contenitore privo dell'etichetta con l'elenco dei componenti e relative modalità d'assunzione.Beppe ha costruito sulle sue spalle un tempio che cresce a dismisura e del quale vede l'architetto solo nelle pause pranzo.La selezione dei rappresentanti sul territorio é avvenuta come l'asta di un libro di ricette su e-bay. Veramente un peccato.E' già un'occcasione persa.
Alle prossime elezioni politiche non ci sarà Angelo Vassallo, testimonial della solitudine dei numeri primi che navigano all'interno della galassia PD, della partitocrazia italiana in genere. Donatella é un numero primo alla pari del sottoscritto. Dovrebbe essere l'impegno diffuso, lo sforzo ripartito tra molti cittadini a costituire un solido nucleo di garanzia. Ma lo capite il momento? Buona giornata e buon 2013 a tutti dal vostro ca...o di blogger Marco Ballestra
29 dicemre 2012 Mi sono arrabbiato in diverse occasioni con la Dottoressa Anna Canepa in forza alla DIA e ventimigliese d'origine. Mi arrabbiavo perché al posto di stanare i protagonisti del Sistema Mafioso del ponente ligure veniva a ritirare il Premio San Segundin d'Argento ed a parlare nell'aula consiliare con il sindaco Scullino seduto a due metri da lei. Poi giunse la risposta che aspettavamo da tempo.
Dall'Arma dei Carabinieri e dalla DIA abbiamo ricevuto nel corso dell'anno 2012 un'enorme regalo.E' stato un "Gesu' Bambino" memorabile. Finalmente i reparti investigativi, supportati da sofisticate e recenti tecnologie, coordinati dal cuore nazionale della lotta alle mafie, hanno messo nero su bianco l'elenco di una parte dei mafiosi operanti nella Liguria e nel basso Piemonte.Il resto verrà a galla nelle prossime operazioni. Per la prima volta la potenza e la ripartizione del cancro 'ndranghetista nelle nostre istituzioni sono state portate alla luce del sole. Questi uomini degenerati sono finiti sulle pagine dei giornali con tanto di foto e parentele e dovranno affrontare i processi con a carico pesantissime accuse. (nell'immagine a dx gli uomini della scorta che morirono con Paolo Borsellino in via d'Amelio) Si é cercato di negare l'esistenza della mafia in casa nostra fino all'ultimo. Nel metter sotto il tappeto non la polvere ma lucenti pantecane, i nostri politici, Claudio Scajola in testa, hanno fornito uno spettacolo indegno. (nella foto a sx il Dottor Falcone con la molgie Francesca Morvillo ed i tre uomini della scorta che morirono nella strage di Capaci) Dai Carabinieri mi viene trasmessa una grande iniezione di fiducia nei confronti dei rinforzi che son giunti nella Guardia di Finanza e Polizia di Stato.Giovani dalla grande professionalità a servizio della D.I.A. che daranno un contributo notevole al proseguio delle indagini.Anche all'interno del Corpo Forestale dello Stato stanno per essere creati dei nuclei investigativi d'eccellenza in forza alla D.I.A. che permetteranno di risalire ai mandanti degli eco-crimini. Ventimiglia oggi é come la Palermo istituzionale che scavo' la fossa a Borsellino e Falcone. La delegittimazione delle Istituizoni e di chi crede in loro, nella loro capacità di darsi una ripulita all'interno e di mettersi pienamente a servizio del bene, é perseguita con notevole impegno di risorse. E' in corso una battaglia durissima.In passato tra le forze di polizia e nella magistratura in tanti hanno approfittato della loro posizione per schiacciare i cittadini a profitto loro e della loro rete. Recentemente, ho saputo casualmente un fatto che al momento non vi posso raccontare, che mi ha illuminato di gratitudine per il nuovo corso che ha tracciato il Procuratore di Sanremo Dottor Roberto Cavallone.(foto a dx de Il SecoloXIX)"Questo" non butta via niente. Ti fa arrabbiare perché in volto non gli leggi un'espressione, come in una statua di sale, ma non butta nulla.
Lo so, le esperienze passate vi consiglierebbero di stare al riparo.Nascosti in una tana dallla quale sporge, comunque, la parte più vulnerabile di voi. Per sperare in un futuro degno d'esser vissuto in casa nostra, senza cercare riparo all'estero, c'é bisogno del contributo di tutti.Ognuno di voi é importante ed a subito angherie di sistema.Vi invito a denunciare ed a fare rete, la nostra; a mettervi in contatto con me per essere seguiti in questo doveroso percorso.Più numerosi siamo, meno sarà arduo lo sforzo di chi sta lavorando per noi, per i vostri figli. Marco Ballestra 333 7337412
29 dicembre 2012 Alcuni amici m'hanno telefonato e dicono che dovrei fare un comunicato stampa in risposta a quanto dichiarato dal sindaco Mazzola sui miei pergolati e relativi abusi agricoli realizzati oltre dieci anni fa ad Olivetta. Io credo che non sia il caso di disperdere preziose energie in una cosa del genere.Ognuno pensi quel che vuole.Non mi interessa tentare di condizionare il giudizio delle persone superficiali.Quelle attente un'idea su di me e ..dintorni se la sono fatta. Mazzola ha fatto bene a fare quelle dichiarazioni, mi auguro che ne abbia tratto un temporaneo sollievo. Ne faccia quante ne vuole. Resta comunque il sindaco di quel comune, l'Autorità rappresentante lo Stato. Dovrà rispondere ufficialmente, assieme al responsabile dell'Ufficio Tecnico del comune Geometra Mauro Fassola , in merito alla mia richiesta di autorizzazione edilizia in sanatoria. Resta curioso il fatto che a diversi giornali ed a settimane di distanza, siano giunte le stesse foto.Scattate dall'interno della mia proprietà, chiusa da un cancello. Assieme alle dichiarazioni del Mazzola, qualcuno le ha fornite. ???? Marco Ballestra
29 dicembre 2012 Ricevo dalla sorella di Sandro Ileana e pubblico
28 dicembre 2012 Ciao Marco stasera sono molto giu '. Gabriele* e'finito in ospedale con crisi di panico. Ci siamo spaventati. Sandro e' anche lui molto giu'. I giorni passano e diventa sempre piu' difficile andare avanti. Saperlo la dentro mi fa stare male . Credimi, stasera sono veramente disperata. Ileana
*Gabriele é il figlio più grande di Sandro. Cara Ileana pensa al lato positivo di questo "Trattamento Rieducativo Obbligatorio" che hanno voluto riservare a tuo fratello: i clienti dell'Avvocato Mazzola stanno godendo del vostro dolore. Quando avrai la possibilità di vedere Sandro trasmettigli la vicinanza e lo sgomento di tanti cittadini di fronte alla sua incredibile detenzione, anche da parte di alcuni che non ne hanno mai sopportato il carattere. Uscendo, consigliagli di spacciare della droga e di non mettersi più contro Claudio Scajola.Rischia di meno. Marco
28 dicembre 2012 Marco Mazzola,(nella foto Sanremonews) Sindaco del Comune di Olivetta San Michele ed avvocato che mi persegue nelle aule dei tribunali per aver scritto cose irritanti nei confronti suoi e dei suoi clienti, due dei quali accusati, tra l'altro, di Concorso esterno in associazione mafiosa, é un uomo pieno di energie. Oggi si é prodotto in un comunicato stampa nel quale torna sui miei "abusi agricoli" ed il mio passato. Qualche settimana fa lo aveva fatto su Riviera24.it e La Riviera. Questo é l'articolo di Sanremonews; questo é quello apparso oggi su PonenteOggi; Conosce bene il Mazzola le cose di cui ricorda solo quel che vuol ricordare.Non vale neppure la pena di accendere il cervello per rispondergli. Se le opere son sanabili le sano, diversamente mi auguro che mi diano qualche mese per poterle smontare in tutta sicurezza. Oggi per realizzare delle strutture del genere non basterebbero 150.000 euro.Sinceramente alla demolizione preferirei una sanatoria che riduca l'impatto visivo e darle in uso gratuito ad una cooperativa sociale, affinché le coltivassero e qualcono le godesse.Per questo tipo di destinazione le avevo offerte alcuni anni fa allo stesso Sindaco Mazzola, ma non ha raccolto l'invito.
Nelle settimane scorse il Geometra Riccardo Russo, da me incaricato per istruire la richiesta di sanatoria, ha incontrato il responsabile dell'Ufficio Tecnico comunale Geometra Mauro Fassola.Il Fassola gli ha detto che l'area ricade all'interno della perimetrazione S.I.C., Sito di Interesse Comunitario, e quindi non si più' sanare nulla. E' strano che la presenza di questo massimo vincolo ambientale e paesaggistico non sia stata rimarcata dall'Avvocato-Sindaco Mazzola nella sue dichiarazioni di oggi. Ricordo quando dalla famiglia Mazzola mi facevano i complimenti per il lavoro realizzato e quando l'avvocato Mazzola mi scriveva le lettere iniziando con Caro Marco..... Ora Mazzola é un leone che mi sbrana dalle pagine dei giornali online. Forse, certamente, qualcuno gli ha detto che nei giorni scorsi ho fotografato tutte le opere edilizie che sono state realizzate nel comune di Olivetta da quando Lui é Sindaco.Ma visto che "Il Male" ad Olivetta si chiama Marco Ballestra e solo Marco Ballestra, di cosa si preoccupa? Perché si agita tanto? Un Avvocato brillante e sindaco modello come lui, ha bisogno di annunciare stravittorie del genere dalle pagine online?Ma ve li vedete gli Avvocati Mager o Bosio perdere tempo in proclami simili? Il Mazzola, più pm che avvocato, oggi ha raccattato pure quanto cortesemente risposi al cordiale giornalista di Riviera24.it, per metterlo sul tavolo giudiziale online: una confessione a prova di bomba.
Mi é piaciuto dei Fotia o dei Pellegrino che quando c'era la necessità di un chiarimento si rivolgevano a me con una telefonata o una lettera. Cosi', tra uomini, dovrebbe essere.
L'Avvocato Mazzola, invece di fare il fenomeno, forse avrebbe fatto meglio a dirmi: Caro Marco, ho deciso di vendere la villa con piscina che mio padre ha realizzato negli anni scorsi,abbi pazienza, ho bisogno di farti smontare i pergolati in tutta fretta perché svalorizzano la mia proprietà. Ecco, cosi' sarebbe rimasto in linea con la sua classe. Caro Marco Mazzola, perché per me sei sempre rimasto Caro, ed oggi lo sei un pochino di più.Ti abbraccio con affetto. Ecco, consiglierei ai giornali sopra citati di riprendere le foto di questo post che ho scaricato dall'annuncio di vendita che il sindaco ha fatto mettere online e di fare un po di pubblicità all'Agenzia Immobiliare Mazzola.Ha! Ha! Ha! Quindi, alla fine del secondo mandato di sindaco, il Marco Mazzola scopre di non amare più questo paesino cosi' pieno di valori antichi e di essersi rotto delle domeniche agricole. Di poter recidere le proprie radici da questo suo piccolo mondo antico. Pare che un'altro consigliere comunale abbia messo in vendita la sua proprietà, che include anche un fabbricato di recente costruzione. Devo vedere se ho salvato le foto, cosi' gli facciamo un po di pubblicità "agratis" Nella foto con la piscina, sullo sfondo, il fastidiosissimo disturbo ottico-visivo generato dal mio pergolato agricolo. Caro Mazzola, ciao ciao ciao ciao dal tuo blogger preferito L'Abusivo per Eccellenza Marco Ballestra
Ecco l'annuncio Olivetta 9924 Villetta in stile provenzale in fantastica posizione, con circa 4000mq di terreno in piano, piscina ed accesso diretto al fiume Bevera. La villetta e' cosi' composta: spazioso salone, cucina abitabile e saletta con camino, due bagni e ripostiglio in piano terreno, tre camere, bagno e terrazza in piano primo. La proprieta' e tutta recintata, con cancello automatico, posti auto coperti e magazzino di 15mq. Lovely provencal little villa situated in a fantastic position, with approx 4000m2 of flat land, swimming pool and direct access to the Bevera river. The villa offers a large living room, kitchen and dining room with open fire-place, two bathrooms and a cellar on the ground floor, three bedrooms, bathroom and terrace on the first floor. The property is gated, with covered parking places, and a large cellar of 15m2. Euro: prezzo su richiesta/price on request
Come vedete c'é pure una balestra appesa al muro, cosi', tanto per non dimenticarmi mai, nemmeno nei momenti più intimi. Carissimo Mazz!
27 dicembre 2012 Assieme al panettone é giunta in questi giorni un'altra puntata della resistenza che il "Ministero" Libera pone all'antimafia civile, quella che va avanti senza "erogazioni di sistema" e non mette a disposizione ad ogni tornata elettorale il proprio credito a questo o quel partito. Addirittura Don Ciotti prende in considerazione la possibilità di querelare Christian Abbondanza per aver sollevato legittimi dubbi? Questo é davvero un paese che riesce a corrodere ogni realtà capace di aggregare consenso.Forse neppure Libera non é riuscita a sottrarsi alla regola? Marco Ballestra
Da Savonawes Ancora una volta apprendiamo di messaggi interni alla "rete" di LIBERA perché escono dalla "riservatezza" delle loro comunicazioni ed approdano sul web. (
Noi non abbiamo mai "insultato" nessuno di LIBERA. Abbiamo espresso critiche, anche forti, ed abbiamo sempre indicato con precisione fatti e circostanze Abbiamo, su questo, chiesto chiarimenti e confronto. Senza mai ricevere risposta. Saremo fatti male ma a noi non interessa “colpire” o “distruggere” LIBERA, bensì che questa torni all'origine, ovvero struttura indipendente e libera da condizionamenti di politica ed imprese. Abbiamo anche detto che non vi è nulla di male a farsi “struttura” di parte, come è, negli anni, purtroppo, divenuta LIBERA, ma questa scelta, crediamo, per correttezza, dovrebbe essere ammessa e non negata. Fatta questa premessa, veniamo al dunque di questa nuova “uscita” di LIBERA, con questa “nota interna”...
Duole constatare che "Libera" non voglia accettare che possano esistere realtà autonome e indipendenti dalla sua "rete" e che esistano altri metodi di azione per la prevenzione ed il contrasto delle mafie e della loro rete di relazioni e complicità.
La logica per cui chi ha metodi diversi dai propri deve essere considerato un “cattivo” è preoccupante e non ci appartiene.
Ben venga l'impegno "culturale". Per noi questo, per la realtà che ci circonda ed in cui viviamo, è però un impegno insufficiente. Come Casa della Legalità consideriamo legittimo ed anzi un arricchimento che vi siano realtà diverse e metodi diversi di impegno, per loro pare, invece, che la sola idea che ci siano "altri", oltre a Libera, produca una profonda intolleranza. Noi, pur avendo ricevuto insulti e calunnie da esponenti di Libera non abbiamo, sino ad ora, mai pensato di querelare. Abbiamo risposto, in alcuni casi anche pubblicamente, ma tenendo fermo un principio: non ci si fa la guerra quando si è sullo stesso fronte!
Abbiamo indicato diverse volte, in modo articolato e documentato, fatti su cui chiedevamo a Libera di fare chiarezza. In altre occasioni abbiamo segnalato distorsioni pesanti. Mai abbiamo diffamato o calunniato alcuno. Hanno ritenuto, anziché rispondere nel merito delle questioni politiche poste, di promuovere "tre" querele nei nostri confronti? Ad oggi non ci è arrivata nemmeno una notifica in merito, ma siamo pronti a discuterne anche nelle sedi giudiziarie scelte da don Luigi Ciotti e Nando Dalla Chiesa, a quanto si apprende. Ed ancora: noi saremo "egoisti"? Noi? Come Casa della Legalità non abbiamo mai chiesto a nessuno una contropartita per ciò che abbiamo fatto per sostenerli o aiutarli. MAI! Non abbiamo chiesto nulla di materiale e nemmeno "atti di fede". Non abbiamo mai "usato" nemmeno la nostra cedibilità per fare campagne elettorali. Ogni volta che era necessario siamo corsi, ovunque ci chiamavano, compatibilmente con i pochi mezzi a disposizione. Abbiamo fatto sempre tutto il necessario per aiutare chi ci chiedeva aiuto e per tutelare (continua...)
26 dicembre 2012 *Operazione Tenacia della Procura di Milano ed Operazione Crimine della Procura di Reggio Calabria E' importante precisarlo, due operazioni condotte dai reparti investigativi degli stessi Carabinieri
Dopo la mail di vibrate proteste del Colonnello Franco Cancelli di un paio d'anni fa, giunge ora la richiesta di depubblicazione da parte dello Studio Legale Paciello di Torino, <<per conto e per nome>> del Dottor Giuseppe Romeo, Tenente Colonnello dell'Arma (in questa foto d'archivio mentre passa in rassegna i militari in forza a Vercelli). In effetti scrissi tempo fa un post o due su questo alto ufficiale che comandava i Carabinieri della provincia di Vercelli. Ad alimentare la mia curiosità la storia di una presunta relazione elettorale tra il Colonnello Romeo e l'ex vicesindaco di Ventimiglia Vincenzo Moio denominato Enzo (foto sotto), che secondo gli investigatori della DIA faceva parte della "Locale" ventimigliese della 'ndrangheta. Cercando su Google Immagini alla voce Colonnello Romeo Giuseppe, esce anche una foto del Moio.Questa é la dicitura che accompagna un articolo di Sanremonews tutt'ora pubblicato: Ci sarebbe anche un Tenente Colonnello dei Carabinieri tra i procacciatori di voti dell'ex vice Sindaco di Ventimiglia, Vincenzo Moio, per sostenere la candidatura alle regionali 2010 della figlia Fortunella. Lo scrive oggi il quotidiano La Stampa. Si tratta dell'allora comandante provinciale di Vercelli, Giuseppe Romeo. L'ufficiale è stato inserito nell'indagine per una serie di circostanziate intercettazioni telefoniche che sono agli atti.
Io scelsi di depubblicare lo storico alcuni giorni fa,esattamente il 3 del c.m. Gli articoli che riguardano e disturbano il Dottor Romeo non navigano più nel web. La richiesta di depubblicazione dello Studio Paciello deve essere quindi considerata pienamente assolta.
Sono contento che la posizione di questo Colonnello ad un passo dalla promozione a Generale sia stata achiviata rispetto a quella iniziale, decisamente spinosa .Mi spiace che un ufficiale importante sia passato dal Comando di una provincia come Vercelli all'organigramma della Scuola Allievi di Torino.Merito e crazia spesso non viaggiano in coppia in questo strano Paese. Auguri al Tenente Colonnello Giuseppe Romeo ed allo Studio Legale Paciello. Il Vostro NEI SECOLI FEDELE carabiniere ausiliario Marco Ballestra 3a Compagnia, 5°plotone.
Il filmato che segue lo intitolerei: Noi, in soggiorno obbligato in quella che é stata casa nostra
26 dicembre 2012 Natale quando arriva arriva, ma dura un giorno.Dopo ognuno torna alle proprie miserie.Io ne ho una montagna, tutte ampiamente meritate sul campo. Tra le due dozzine di processi per diffamazione che mi vedono imputato, tre son per aver rivolto a voce alta alcuni pensieri sgangherati che pervadono chi si accompagna al pessimista Christian Abbondanza. Come pessimista mi additava durante i Consigli comunali anche l'ex sindaco di Ventimiglia ora in B.R.C.:Benemerito Riposo Coatto.Aveva ragione. Rivolgo un pensiero di Pace al Dottor Alberto Landolfi (due processi), ex presidio presso la Procura di Savona assieme al Dottor Vincenzo Scolastico (un processo).Fate un buon fine ed un migliore inizio. Amo l'operatività del Dottor Landolfi, rappresentato nella foto a fianco che ha voluto postare sul suo profilo fb durante la sua permanenza in servizio nella calda terra di Bosnia Erzegovina, a Mostar. Il sottotitolo che gli darei oggi:scambiamoci un segno di Pace. Nel tentativo di assicurarsi la Pace Eterna, il Dottor Landolfi trascina in tribunale chiunque parli di Lui, ne racconti le gesta, pubblichi le di Lui foto pubbliche. Scelta più che condivisibile. Mesi di galera(di galera, nelle affollate carceri nostre) e decine di migliaia di euro di danni non basteranno mai a riparare il danno fatto. L'Inizio della Nuova Italia, corretta e bonificata, SI TAV e SI PARTE, parte dunque dal perseguimento dei blogger. Io, giustizialista incallito, patisco in proprio ma godo della visione d'insieme.
Ogni volta che parlo del Dottor Alberto Landolfi, bontà Sua, carica di un ulterore processo il mio già cospiquo carniere. Ed i suoi colleghi del "Bastimento Caselli" mi inseguono a piccoli passi in sequenza rapida. Ogni colpo é un centro.Pata-pum!! Credo che ammirare un uomo non sia di per sé diffamatorio e che fargli gli auguri non costutuisca al momento fatto criminogeno rilevante, perseguibile dall'ordinamento giuridico italiano. Auguri a tutti, Uguale per tutti! Marco Ballestra
martedi' 25 dicembre 2012 Ieri sera ho incrociato con l'auto il mio amico Vincenzo Moio, ex vicesindaco della Città di Ventimiglia. Dal finestrino gli ho detto che un giorno o l'altro faranno un buco e ci seppelliranno tutti e due dentro. Lui mi ha risposto che ci finiro' io ma non lui.
I miei amici e conoscenti di origine calabrese prima ironizzavano a riguardo della mia battaglia persa, o avevano un atteggiamento normale. Ora mi guardano tutti come si guarda un cane che ti ha morso.Di quello che Scullino, Prestileo e Mazzola hanno fatto a me in questi quattro anni non ne vogliono sapere nulla, fan finta di non sapere. In tempo di guerra la comunità si stringe.Chi ha toccato al cuore la "Società" loro deve pagarla.Chi ti colpisce guadagna cento punti e risale nella classifica dei parassiti che vivono alle spalle degli altri. Comunque, un conto é mettere su un'azienda e portarla avanti tra mille difficoltà ed un'altro é mandare qualcuno a distruggere anni di lavoro di un imprenditore con una tanica di benzina.Non c'é alcun onore. La mafiosità é un gene ben ripartito nella cultura calabrese e son pochi ad esserne esenti. Moltissimi paiono svincolati da queste usanze tribali, ma in stato di crisi ti accorgi che silenziosamente si allineano, avvallano decisioni e sentenze che fanno loro. I calabresi che vivono in liguria hano conservato questo disvalore arcaico meglio di quelli che non si son mossi dalla madre patria. Scapparono dalla miseria della loro pur ricchissima terra, condividendo e contribuendo al nostro benessere.Questo costante e crescente riferimento a quel "patronato" che la spunta sempre e comunque, capace di alzare il tiro e di sottrarsi ad ogni possibile confronto democratico. Questa terza opzione della soppraffazione violenta o della corrosione mascherata alla lunga porterà le civiltà che li hanno accolti numerosi alla miseria ed all'implosione. Questo é un momento di grande tensione e dopo l'attentato alla caserma della Forestale di Rocchetta Nervina ,l'incendio dell'Itagro di Camporosso, la carcerazione di Sandro Caramello, m'attendo un fatto di sangue. Il "Sistema Scajola" é tutt'ora fortissimo e si vede. Hanno una punizione nel cassetto per ogni protagonista di questo tentativo di rinasciata. Come m'ha detto un profondo conoscitore di storie di mafia, molte sono le analogie tra il ponenete ligure dei giorni nostri con la Palermo che maturo' le condizioni ambientali per le stragi di Capaci e via d'Amelio Ferruccio Sansa ha scritto le parole che seguono .Io non credo alla protezione, ti colpiscono quando vogliono. Credo a quello che mi disse un giorno Michele Pellegrino, che ognuno ha un proprio destino.Un uomo deve andargli incontro in piedi. Ecco la protezione che m'é stata negata: Nessun giornalista italiano dopo l'Operazione "La Svolta" del 3 dicembre mi ha intervistato. Eppure, io, nel ponente reso fetido dalla commistione della ndrangheta con l'imprenditoria,il mondo della politica e le pubbliche amministrazioni, mi sono esposto ben più di ogni altro. Come mai cio',si son forse dimanticati di me? Io e Christian ci rifiutammo di partecipare a quella grottesca Fiaccolata della Legalità organizzata dalla costola di Libera Liguria nella mani di Matteo Lupi. In prima fila sfilarono l'ex sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino e l'ex sindaco di Bordighera Giovanni Bosio, entrambi sciolti per mafia ed ora indagati per Concorso esterno ad associazione mafiosa il primo, per voto di scambio il secondo. In quella occasione il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato perse un'occasione d'oro per tacere e dichiaro' che la mafia era a Genova, che da noi non ce n'era traccia.Evidentemente il negazionismo scajolano é condizione minima ed indispensabile per poter restare nel cerchio magico. Chi aveva ragione, i penitenti con la torcia in mano o i soliti pessimisti incapaci di gustarsi il momento? Per quale motivo i giornali si schierarono cosi' supinamene di fronte ad uno spettacolo di tale bassezza. Oggi, con tutto quello che é successo, non una domanda al sottoscritto, che pure denuncio' il vero con notevole anticipo e venne ricoperto di processi tuttora in corso. Non un'articolo che abbia portato un po di luce sulla mia vicenda, un po di verità nelle teste dei loro lettori meno arguti. Nulla che potesse dare valore al mio impegno a perdere ed autolesionista. Lo chiesi apertamente ed a più riprese alla stampa di non isolarmi, di non relegarmi solamente a "quello dei processi". Chiesi loro aiuto e spiegai, ce ne fosse stato bisogno, che l'attenzione dei media rappresentava per me la migliore protezione. Nulla, nessuno colse il mio appello. Il silenzo fu totale. Ringrazio Ferruccio Sansa de Il Fatto e Marco Preve di Repubblica che in questo difficile momento parlano di noi. Marco Ballestra
'Ndrangheta, date la scorta a Ballestra e Abbondanza
di Ferruccio Sansa "Due colpi di pistola alle gambe e se continua a scrivere un colpo alla testa che gli passa la voglia", "Sanno tutto, scrivono di tutti", "vanno lasciati perdere per un paio d'anni per eliminarli dopo". Dicono così i protagonisti delle intercettazioni dell'inchiesta "La Svolta" che ha colpito la 'ndrangheta in Liguria. Messaggio chiaro: Christian Abbondanza e Marco Ballestra rischiano la pelle. Anche perché sono soli. Niente protezione per loro. Non bastano le parole dei padrini, mentre c'è chi ha la scorta per fare shopping di Natale. Succede a Imperia, a Genova, dove la 'ndrangheta ha messo radici profonde. Trovando appoggi tra amministratori di tutti i colori. Quella classe politica che per anni ha chiuso gli occhi. Su internet e nelle piazze, Abbondanza e Ballestra sono stati tra i pochi a denunciare, senza risparmiare nessuno, partiti compresi. Hanno portato alla luce gli scandali ben prima della magistratura e della stampa. E ora chiedono protezione. Ma la Liguria tace. Il Fatto Quotidiano del lunedì, 24 Dicembre 2012
lunedi' 24 dicembre 2012 Nella cusa civile con relativa richiesta danni, alla prima udienza, gli amministratori ventimigliesi vennero a recitare un copione che ai cultori di storie locali già faceva ridere. Nell'udienza che si é tenuta nei giorni scorsi i Dottori Scullino, Prestileo e Maccapani non si sono visti.Hanno delle grane serie di cui occuparsi e di quello spirito goliardico da "Amici miei" non c'é più traccia. Andrebbe vedere se ancora la Città di Ventimiglia resta "parte lesa"contro il sottoscritto, per aver anticipato su questo sito (e sul banchetto sequestrato in un eccesso di zelo di cui un giorno vi parlero'), a costo zero per i contribuenti, le motivazioni che hanno portato allo scioglimento per mafia dell'amministrazione ventimigliese. Diteglielo al Prefetto Bruno.Forse é il caso che l'Ufficio Legale del Comune di Ventimiglia, dove mi pare operi tutt'ora la Dottoressa Paola Marcheselli, la stessa che smistava le pratiche ai tempi della repressione giudiziaria del ciclo padronale piegato alla 'ndrangheta. Valuti Sua Eccellenza la possibilità di aprire un procedimento civile per danni, nei riguardi di coloro che, con una faccia bella tosta, perseguivano il sottoscritto nelle aule dei tribunali ed erano piegati ai voleri di Don Peppino Marciano'(nella foto a destra mentre lo accompagnano in collegio) Console locale del potente Casato dei Piromalli. L'autentico Prefetto di Imperia per almento tre decenni. Un uomo di grande intelligenza, tessitore di una rete di ricatti fittissima. Capace di influenzare ogni struttura di questo apparato pubblico che ci appare, di fronte all'evidenza delle risultanze investigative, tanto costoso quanto inutile, se non addirittura dannoso. Forse sarebbe meglio che alcuni dirigenti e funzionari del Comune di Ventimiglia fossero allontanati dall'ente, si affacciassero sul mercato del lavoro forti dei meriti propri e null'altro. Il Prefetto Bruno, che ha il compito istituzionale di dare una ripulita alla macchina amministrativa ed il Prefetto di Imperia Dottoressa Fiamma Spena, ottime persone dotate di notevoli capacità, lo Stato, guadagnerebbero cosi' qualche punto agli occhi del "Popolo Sovrano". Sinceramente, Sandro Caramello, nonostante la "purga scajolana" che segui' alla "dieta prestileica", resta a mio avviso l'ultimo della lista. Fatevi delle serene vacanze.
Come vedete quà sotto, i modelli virtuosi e virtuali che si autosbandieravano davanti agli occhi attentissimi del Dottor Pieschi, son venuti fuori in tutte le loro contingenti restrizioni fattuali. Marco Ballestra
Per chi chiede quale sia la posizione di Geatano SCULLINO e Marco PRESTILEO, per sintesi estrema, dagli Atti dell'indagine "LA SVOLTA":
"SCULLINO Gaetano e PRESTILEO Marco c) del reato p. e p. dagli artt. 110, 416 bis, commi 1, 3, 4 e 8 c.p., poiché, pur senza essere formalmente ed organicamente inseriti nell'associazione mafiosa denominata 'ndrangheta di cui al capo a), contribuivano in maniera non occasionale alla realizzazione degli scopi dell'associazione predetta, così determinando il mantenimento, il rafforzamento e l'espansione della stessa. In particolare, SCULLINO quale Sindaco del Comune di Ventimiglia e PRESTILEO quale direttore generale della medesima amministrazione e presidente della Civitas s.r.l. in più occasioni, favorivano l'assegnazione di lavori pubblici alla cooperativa a r.l. "MARVON", con sede in Olivetta San Michele (IM), di fatto riconducibile a MARCIANO' Vincenzo (cl.48), ALLAVENA Omar, ROLDI Annunziato e dunque all'associazione, in violazione della normativa sugli appalti, come descritto nei capi n) e o).
In Ventimiglia, fino al 6/2/2012 (data scioglimento del consiglio comunale)."