Oggi, 3 dicembre 2012 decido di depubblicare lo storico di questo sito e di scusarmi con le persone che , pur non volendo, ho diffamato durante questi quattro anni di attività di blogger. Una battuta da bar é un lampo tra due frizzantini. Un'infelice battuta da bar che viene pubblicata su di un sito e permane nel web costituisce certamente un'imperdonabile colpa. Me ne scuso Marco Ballestra
29 gennaio 2013 Stop all'uso delle molecole chimiche d'ultima generazione che sterminano le api nel mondo e contaminano gravemente suolo, acque, alimenti. Vi invito ad aprire questo link ed aderire alla petizione online rivolta ai responsabili della politica europea Grazie Marco, blogger ma soprattutto apicoltore
L'ex Economo della Diocesi savonese, don Carlo Rebagliati, a fine 2011 temeva per la propria vita. La ragione: ho denunciato e so della gestione finanziaria ed amministrativa, delle “porcherie” della Chiesa, degli intrecci tra Ior, massoneria e 'ndrangheta. Lo scontro con monsignor Calcagno, ex Vescovo di Savona, salito poi al vertice della gestione finanziaria del Vaticano, nell'era Bertone, e gli intrecci “indicibili” di affari e riciclaggio, sembrava ormai vinto per Calcagno e Don Rebagliati temeva per la propria vita...
29 gennaio 2013 Interessante articolocon appetitosa foto oggi su Il Secolo online. Al centro, una serie di spese diffcili da giustificare agli occhi dei contribuenti, compresa la biancheria intima acquistata dai rappresentanti del Consiglio regionale ligure. Preciso che il corpo rappresentato nella foto non é quello del Presidente Rosario Monteleone, il simpatico "Quattro Ganasce", quello che nel corso di una riunione fiume provo' a mangiarsi un polpaccio di Ninetto Sindoni. A Ventimiglia dicono (io non ci credo) che giri un bellissima signorina dell'est capace di spendere in breve tempo 4.000 euro di biancheria intima.Urka, beato chi la svela! Qualcuno l'accusa di averli spesi col portafoglio di un'altra, ma queste son quisquilie, gelosie da terza età.Davanti all'incidente probatorio il Dottor Paolo Luppi, o un'altro fortunato di turno, saprà giudicare a sangue freddo....anche se non propriamente gelido. E se dovesse accadere che una signorina cosi' costosa finisse per esser La preferita di una delle mie sanguisughe, magari in concorrenza espositiva con l'avvenente Segretaria di (inc.).... resterebbe un bicchiere di sangue tutto per me? _Ué Raffaè..u guaglione tiene l'antiggelo che bolle_ Oggi il reporter di Fregolandia24 mi chiamerà per un'intervista. Buona giornata dal vostro anemico blogger Marco Ballestra
Caro Marco, guarda come va a finire nell'Italia che affonda un caso come quello di Ospedaletti. Asia
Nella foto; i mezzi dei fratelli Pellegrino a lavoro nei tempi d'oro*.
Cara Asia, stiamo parlando solo di un capitolo del saccheggio di quella conca alla quale andrebbe cambiare nome**.Pensa che un giorno, a seguito di forti precipitazioni meteoriche,forse tra trent'anni o dopodomani, la discarica delle Porrine potrebbe scendere a valle.Con i soldi necessari per risanare quell'abuso perfettamente autorizzato dalle competenti Autorità e non rilevato da altre Autorità altrettanto poco autorevoli, ci si poteva fare un Palazzo di Giustizia per Sanremo nuovo di pacca e mantenerlo per dieci anni. Queste sono le eredità della nostra epoca ai figli che stanno nascendo.Siamo riusciti a fare peggio (o meglio) degli occupanti nazi-fascisti o cartaginesi.
*Un impianto comunque capace di trasformare un rifiuto in un prodotto d'ottima qualità. ** la si potrebbe chiamare Pearl Harbor oppure Green Oyster Cult
Mi hanno detto che, a riguardo dell'inettitudine manifesta di una parte della Procura di Sanremo a riguardo della nostra Pearl Harbor, il buon Paolo Isaia, a seguito di una accidentale caduta nel pentolone delle pillole blù, su Il Secolo XIX, ha scritto recentemente pagine di grande giornalismo.Aioooo!! Al Procuratore Dottor Roberto Cavallone dobbiamo essere riconoscenti per il notevolissimo impulso dato alle inchieste anti 'ndrangheta durante la sua permanenza a Sanremo.Ottenendo notevolissimi risultati che costituiscono già patrimonio comune che nessun negazionista potrà più demolire. Pero', visto che, come ama affermare il magistrato Alberto Landolfi, noi liguri abbiamo un pessimo carattere, nel nostro perenne criticare riusciamo a far collassare tanto i ladri quanto le guardie.Ha! Ha! Ha! Big Bob! Ergastulanu Marco Ballestra
29 gennaio 2013 Lega Ambiente arriva sempre a rubacchiare visibilità sull'onda di risultati frutto del sacrificio e del rischio d'altri.Stessa "classe" o mancanca di moralità manifestata in ogni occasione da Libera Liguria. Questi individui appartengono a quella stessa categoria d'opportunisti che scoprirono d'avere un cuore partigiano il 25 aprile del 1945:posa la camicia del Balilla e mettiti un tovagliolo rosso al collo.
Quando poi le elezioni s'avvicinano, l'attività del rubacchio si fa sistematica ed intensa. Il consenso delle anime semplici vale doppio.Non devi scambiare pacchetti di voti in cambio di qualcosa, li prendi con due balle last-minute.Incredibilmente funziona sempre e questi "impegnati" dalla memoria di un pesce rosso, che invischi con una conferenza su un "nonimportacosa" politicamente corretto e quattro salatini unti, ci ricascano ogni volta. Ad impegnare benevolmente migliaia d'ore del proprio lavoro, a volte sottraendole al riposo notturno, una persona straordinaria che risponde al nome di Marco Piombo (foto a dx), un vero resistente savonese al quale Sandro Pertini avrebbe volentieri stretto la mano. Una volta era il presidente di WWF Liguria, ora c'é un tale Guglielmo Jansen, persona sicuramente altrettanto degna. Marco Piombo, alla pari di Christian Abbondanza, ha accumulato negli anni un'esperienza notevole nel resistere a quel macchinoso sistema burocratico messo in piedi diabolicamente, per scoraggiare l'opera di contrasto alla cementificazione sistematica del nostro territorio. Disarcionato uno come Marco Piombo quel che resta della nostra anima compie un'ulteriore passo indietro. Questo é un uomo che ha dato tanto al territorio e, a mio avviso, sarebbe stato un degnissimo candidato per il Movimento5Stelle. Marco Ballestra
Ma veniamo agli opportunisti del giorno dopo, il cui rappresentante locale baratto' il finto impegno ambientalista con un posto nel Consiglio d'Amministrazione di Area24: scritto da Uomini Liberi Secondo Lega Ambiente Liguria la sentenza del Consiglio di Stato che annulla tutte le delibere autorizzative del progetto del porticciolo di ospedaletti sarebbe "una vittoria di Pirro" gravando la demolizione dell'ecomostro sui soldi pubblici...leggi...ci permettiamo di dissentire, anche perché i signori che autorizzarono nel 2006 in conferenza dei servizi hanno un nome e cognome e sono perseguibili per danno ambientale sia i vertici del comune, della provincia e della regione Se poi si facesse luce sull'improvviso voltafaccia della soprintendenza ai beni paesaggistici che nel 2000 (Liliana Pittarello) boccia il progetto e nel 2006 (Giorgio Rossini, lo stesso che autorizzò la piattaforma di Porto Vado) lo approva, ci sarebbe di che meditare, anche per il magistrato...leggi
26 gennaio 2013 Oggi, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, riportiamo le inedite parole pronunciate del Procuratore Capo di Torino Gian Carlo Caselli quest'estate al campeggio dell'Anpi a Quiliano, dove ha sottolineato "la forza straordinaria della nostra Costituzione nella tutela della salute..." leggi l'articolo su Savonanews
26 gennaio 2013 Marco Preve per Repubblica Sogno un ministro comunista, magari anche esperto di pianificazione e urbanista. Sogno un ministro comunista che nel 2007 arrivi in un posto chiamato Ospedaletti e visto che è comunista,ingegnere e pure urbanista si accorga subito di quello scempio appena iniziato, che invece di stringere mani, parlare solo con sindaci cementificatori e dire le solite due minchiate al microfono vada a informarsi, raccolga un po' di documentazione, ascolti qualche cittadino e dica "No, io questo porto non lo inauguro, io sto con il buon senso, con l'ambiente, con il rispetto delle norme e ai palazzinari non stringo la mano". Sogno che i compagni che lo accompagnano a questo punto applaudano a scena aperta. Sogno che questo ministro comunista non svanisca come una meteora. Sogno che nel 2013 questo ministro comunista torni a Ospedaletti poche ore dopo che il Consiglio di Stato ha detto che questo progetto non ha senso e giustificazione e chi lo ha permesso negli ultimi 15 anni dovrebbe andare a zappare, e questo ministro trionfante dica "Io l'avevo detto". E così, finisce il sogno, i comunisti che unici tra tutti avevano saputo capire in anticipo e dirlo, fregandosene delle passarelle, beccano un mucchio di voti, ma proprio una tonnellata di voti e alla fine il bene trionfa
Invece il destino bastardo mi ha riservato come ministro un tizio che si chiamava Alessandro Bianchi e sosteneva di essere comunista.
25 gennaio 2013 Il Presingirificio sanremese non smette di produrre bolle di sapone: Taggia: 'Tangenti e mattoni', colpo di scena dalla Cassazione. I difensori "E' andata oltre ogni più rosea aspettativa"
Gli ermellini si sono espressi su una delle più note pagine della cronaca giudiziaria locale. Tante le assoluzioni rispetto a quella che poteva essere una vittoria per intervenuta prescrizione.
Quindi, dieci anni di balle che riempiono le pagine dei giornali come fatti seri o, in alternativa, fatti seri che svaniscono nel tempo come nuvole di coriandoli. Hai voglia d'ascoltare il disco dei buoni propositi all'inaugurazione dell'Anno Giudiziario.Siamo tra i peggio messi a livello mondiale e non si intravede il bagliore d'un rinascimento.
Leggi la notizia dell'ennesima débacle della procura sanremese o, più verosimilmente, della riconferma di quanto poco credibile sia la filiera della giustizia italiana. Da questa sera Fabrizio Corona dorme in carcere.Vi sentite più sicuri?
Un'altra tappa di questo prenderci in giro. Ragazzi, imparate a rubare molto, la vita vi sorriderà!
25 gennaio 2013 L'imprenditore Francesco Lazzaro era finito al centro d' una triangolazione di lavoro tra l'ex sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino, l'ex direttore generale con portafoglio, l'onnipresente Marco Prestileo ed il direttore della società mista pubblico-privata Aiga Luciano Cosco. Dagli appalti alla canna del gas si passo' ad affittargli l'azienda proprio. Questo triangolo che si é rivelato fatale per l'imprenditore in difficoltà. Oggi La Stampa ha pubblicato questa mezza notizia, ma non si capisce un bel nulla.Se il Lazzaro non é responsabile di questa evasione milionaria, chi l'ha fatta? Marco Ballestra
Articolo Sette milioni di evasione fiscale alla "Tecnocostruzioni" di Ventimiglia, scattato un sequestro da un milione e 400 mila euro L'attività della Guardia di Finanza legata ad una delle imprese che ha lavorato maggiormente con "Civtas"g.ga. Evasione fiscale per sette milioni di euro e un sequestro di beni per un valore di un milione e 400 mila euro alla «Tecnocostruzioni». è stata la Guardia di Finanza a portare alla luce l'incredibile giro d'affari di «sommerso» di una delle principali aziende edili dell'estremo Ponente, punto di riferimento e interlocutore, tramite commesse e appalti, dell'ex municipalizzata «Civitas» del Comune di Ventimiglia. L'accordo principale è del 2011 e si riferiva in particolare ad un «affitto d'azienda».
L'attività di indagine delle Fiamme Gialle riguarda la «Tecnocostruzioni» dell'imprenditore Francesco Lazzaro, con sede in via Gallardi. è stata la procura di Sanremo, dopo un'attività di accertamento e verifica effettuata dai militari della compagnia di Ventimiglia, ad emettere il provvedimento di sequestro che ha interessato beni immobili e mobili riconducibili all'imprenditore e anche i capannoni della «Tecnocostruzioni». Il blitz risale a qualche settimana fa e, secondo quanto trapelato ieri dall'ufficio requirente, è un'estensione dell'attività di controllo che la Guardia di Finanza aveva effettuato nell'ambito del «fenomeno-Civitas», la società guidata dall'allora direttore generale del Comune Marco Prestileo, oggi indagato insieme all'ex sindaco Gaetano Scullino di concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso. Il nome di Francesco Lazzaro, che, va precisato, è totalmente estraneo all'attività di indagine, emerge anche dagli atti dell'inchiesta antimafia «La Svolta» della Distrettuale di Genova e dei carabinieri del Nucleo Investigativo. Viene tirato in ballo per una questione di false fatturazioni (che non ha visto alcun riscontro in capo a «Tecnocostruzioni») e alcuni personaggi indagati per associazione a delinquere di stampo mafioso ne parlano come soggetto a verifiche Iva da parte della Finanza. Gianni Gavino
24 gennaio 2013 A pensar male si commette peccato.... mi asterro' da ogni commento. Questa lettera, scritta da alcuni cittadini di Ospedaletti riuniti da tempo in tre comitati spontanei, é un durissimo atto d'accusa nei confronti di una schiera di figure istituzionali. Nella vicenda Baia Verde emerge ancora una volta l'incredibile incapacità della magistratura locale ad assicurare una seppur minima difesa degli interessi dei cittadini, della tutela del paesaggio e dell'ambiente che, é bene ricordarlo, sono tutelati dall'art.9 della nostra Carta Costituzionale. Mi chiedo se da domani mattina il Procuratore capo di Sanremo Dottor Roberto Cavallone avocherà a sé le indagini su questo scandalo giudiziario-amministrativo o se resterà in silenzio come di fronte ad altre spinosissime vicende. Forse tutte le responsabilità individuali finiranno ancora una volta cancellate dalle provvidenziali prescrizioni? Forti coi deboli ed accondiscendenti coi forti? Il bene comune verrà nuovamente sacrificato nell'interesse di pochi? Spero di no Mi auguro domani d' essere sopreso da un'azione attesa dalla nostra comunità da molto tempo.Il Dottor Cavallone dal giorno del suo arrivo in procura ha compiuto una mezza rivoluzione.Potremo godere di un ulteriore azione nel corso dei prossimi mesi? Marco Ballestra
Ricevo e pubblico E’ con soddisfazione, ma anche molto rammarico, che apprendiamo che finalmente oggi il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittimi tutti gli atti relativi all’approvazione del porto di Baia Verde a partire dal 1996. Il rammarico è dovuto al fatto che, nonostante i comitati civici Verde Ambiente e Società dal 1999 e Baiaverde Ospedaletti dal 2003 avessero denunciato l’illegittimità dell’approvazione di un porto e annesso villaggio turistico in una zona che era destinata a verde, Comune e Regione non hanno tenuto in considerazione nè le istanze dei cittadini né il parere della Sovrintendenza del 2000, che bocciava completamente l’opera, approvando contro ogni logica ambientale e paesaggistica un ecomostro da 400 yachts e 2000 posti letto con relativi parcheggi e centri commerciali, per un paese che ha solo 3000 abitanti… La bocciatura da parte del Consiglio di Stato è però tardiva perché ormai l’area, che prima era uno splendido parco verde sul mare (e non una discarica da bonificare come scritto da Comune e Regione per giustificare questa vergognosa speculazione edilizia) è stata irrimediabilmente rovinata:temiamo che lo scheletro del porto ed il relativo cantiere polveroso rimarranno in eterno a deturpare il golfo di Ospedaletti. Ci permettiamo di ricordare come il Comitato V.A.S. avesse denunciato pubblicamente fin dal 1999 l’illegittimo affidamento dell’area demaniale ad un privato: aveva anche affisso dei manifesti raffiguranti il gatto e la volpe che si spartivano Baia Verde, su cui vennero nottetempo incollati dei volantini gravemente diffamatori e calunniosi nei confronti di Maria Londri,che era un’attivista del comitato. Ricordiamo, poi, come nell’estate del 2003 diversi cittadini e turisti diedero vita ad un comitato per la difesa di Baia Verde contro il porto :studiando il progetto e la bozza di convenzione tra Comune a Concessionario approvata dall’amministrazione Parrini (praticamente identica a quella poi firmata dall’amministrazione Crespi) ci accorgemmo che il progetto prevedeva 100.000 mc di volumetria e un porto di 450 posto barca, e che le opere di urbanizzazione che il concessionario si sarebbe scomputato dagli oneri dovuti al Comune andavano a beneficio esclusivo del porto privato e non della collettività . Spiegammo alla pubblica opinione, tramite comunicati stampa, e a Comune e Regione con osservazioni puntuali i motivi per cui ritenevamo assurdo rovinare un’oasi di verde sul mare con un’immane colata di cemento e rovinare il golfo di Ospedaletti, permettendo ad un privato di realizzare un ingiusto profitto con la vendita di posti barca e seconde case in prima fila sul mare, a fronte di promessa di 500 posti di lavoro, promessa che le esperienze precedenti avevano dimostrato essere irrealizzabili. In poco tempo raccogliemmo 2000 firme contro il porto, ma nonostante questo il Consiglio Comunale guidato da Parrini approvò il progetto definitivo sul porto 17/10/03, respingendo, senza nemmeno motivare, tutte le osservazioni presentate dal nostro comitato, WWF e da Legambiente. Il giorno seguente Parrini(nella foto a dx di Sanremonews) convocò la conferenza dei servizi in seduta deliberante, per il giorno 27 novembre 2003, per l’approvazione definitiva, sennonché il 30/10/03 venne arrestato con l’accusa di tangenti percepite dall’imprenditore Gasparetto per concessioni edilizie : ricordiamo che Parrini venne riconosciuto colpevole di corruzione nei 2 gradi di giudizio di merito, ma venne poi assolto in Cassazione per intervenuta prescrizione. Ebbene ci siamo sempre chiesti perché all’epoca non si seppe mai nulla su eventuali indagini della Procura in merito a Baia Verde, che era l’affare del secolo su Ospedaletti, di fronte al quale le licenze edilizie rilasciate a Gasparetto erano ben poca cosa, ma anzi risulta da fonti giornalistiche che la documentazione relativa a Baia Verde sia sempre rimasta sigillata in una stanza del Comune. Ecco , oggi che il Consiglio di Stato ha finalmente riconosciuto che erano illegittimi gli atti su Baia Verde approvati da Parrini, vogliamo sapere se la Procura (di Sanremo n.d.b) all’epoca ha indagato o no Baia Verde e, in caso negativo, perché abbia omesso indagini su uno scandalo che era già evidente a tanti semplici cittadini fin dal 1999. Ci preme anche ricordare come il Commissario Straordinario, che seguì dopo l’arresto di Parirni, accolse le osservazioni del Comitato Civico Ospedaletti, del WWF Italia e Legambiente ed acquisì un parere legale nel quale venivano evidenziati vizi di nullità in ordine al procedimento amministrativo il Porto turistico di Ospedaletti : questo a dimostrazione che già nel 2004 erano stati riconosciuti dei vizi di nullità da un avvocato incaricato dallo stesso Comune , perché l’amministrazione che seguì non ne tenne conto? Vogliamo, infatti, ricordare che Eraldo Crespi(a sx), il quale in merito alla sentenza del Consiglio di Stato ha già dichiarato che le colpe su Baia Verde sono delle precedenti amministrazioni, che nel 2004 - fiutando il consenso popolare di cui godeva l’opposizione all’opera - promise che se avesse vinto le elezioni non avrebbe mai approvato il porto e l’annesso villaggio turistico : vinse infatti le elezioni amministrative promettendo nel programma elettorale di” riportare la zona all'originale oasi verde sul mare, come consegnata al Comune dall'impresa COGEFAR...” esprimendo inoltre l'intenzione di realizzare “ un impianto nautico minore, utilizzando il minor spazio possibile all'interno di Baiaverde, limitando l'impatto ambientale”. Ed infatti poco dopo aver vinto le elezioni, Crespi approvò la delibera n.36/04, nella quale diceva di voler “riaprire le trattative con la Soc.FIN.IM, in modo da pervenire ad una modifica del progetto di intervento ..che lo rendesse più rispondente alle esigenze di interesse pubblico al corretto assetto urbanistico del territorio Comunale”. Ma poi Crespi non diede più corso a quanto promesso ai membri del Comitato Baiaverde di far rivedere tutta la pratica ad un legale per dimostrare la nullità dei procedimenti : rispose che sarebbe costato troppo (mentre vogliamo ricordare che oggi il Comune Ospedaletti, pur avendo accontentato in tutto e per tutto i desiderata di Mannini, ha già speso centinaia di migliaia di euro per i contenziosi sorti successivamente con il medesimo). Non si seppe più nulla di Baia Verde fino al 13 giugno 2006, quando vi fu un improvviso e completo révirement da parte di Crespi. rispetto alla precedente impostazione : infatti, con la delibera C.C. n. 46/06 , sconfessò quanto affermato con la delibera del 2004, approvando un progetto praticamente identico a quello che aveva approvato Parrini (venne soltanto eliminato il piano ammezzato dei 3 palazzoni sul mare previsti da 3,5 piani,ma la volumetria venne recuperata sul retro e lo specchio acqueo occupato dal porto rimase lo stesso). Infatti nella sentenza del Consiglio di Stato è stato stigmatizzato anche l’incredibile ed illogico cambio di idee dell’Amministrazione Crespi su Baia Verde. A chi chiese se non si vergognava a tradire le promesse fatte agli elettori,Crespi rispose che solo i cretini non cambiano idea. A velocità strabiliante il 15 e 22 giugno 2006 si tennero le riunioni deliberanti della Conferenza dei Servizi, con cui venne definitivamente approvato il porto . Ma la coincidenza più inquietante è che in data 19/07/06, quindi a meno di un mese dall'approvazione definitiva, la Commissione Europea dichiarò la zona Sito Di Interesse Comunitario (S.I.C.) per la massiccia presenza di prateria di poseidonia, protetta dalla legge comunitaria (dir.va 92/43): il progetto del porto non avrebbe più potuto esser approvato dopo la dichiarazione della zona a S.I.C. Anzi , secondo quanto scritto dal Presidente WWF Sezione Regione Liguria, nella richiesta di sospensione del progetto e rifacimento dell’iter autorizzativo inviata al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Liguria in data 05/10/2007, tale zona sin dal 1995 rientrava tra quelle che la Regione Liguria aveva proposto come SIC all’UE e quindi, secondo l'indirizzo giurisprudenziale della Corte di Giustizia Europea , era obbligatoria la sua tutela sin dall’inserimento di tale sito nell’elenco dei proposti SIC da parte degli enti preposti , i quali avrebbero dovuto attuare misure dirette alla loro conservazione; nella citata lettera veniva evidenziato che l’opera, estremamente sovradimensionata, sarebbe risultata sicuramente impattante sulla prateria di poseidonia adiacente sia con la costruzione del porto, sia con gli inevitabili sversamenti di idrocarburi e materiali inquinanti prodotti dalle imbarcazioni ; in data 8/11/2007 il Presidente WWF Liguria inviò integrazione della precitata richiesta di sospensione, evidenziando ulteriori motivazioni e anomalie nel procedimento di V.I.A. per cui bisognava sospendere e rifare l’iter, lettera che rimase senza riscontro, al pari della precedente. In data 28/2/2008 il Presidente del WWF presentò un esposto all’allora Procuratore Capo di Sanremo in cui evidenziava le vistose carenze negli studi di impatto ambientale (S.I.A. e V.I.A.) e l’evidente impatto negativo che la realizzazione dell’opera avrebbe avuto sull’habitat della poseidonia:anche di questo esposto non si seppe mai nulla. (nell'immagine a dx l'ex Procuratore capo di Sanremo Mariano Gagliano con il pm Antonella Politi) Ecco, oggi vorremmo comprendere se vi sia stata una mancanza di interesse da parte degli inquirenti dell’epoca circa la pratica di Baiaverde ed i relativi motivi, considerato che il Consiglio di Stato ha definito palesemente illegittimi tutti gli atti relativi a partire dal 1996 : è possibile che tutti questi atti illegittimi siano stati commessi da funzionari ed amministratori per sola mera incapacità ? Ed è possibile che nessuna Autorità si fosse resa conto delle palesi illegittimità commesse? Ora oltre il danno , temiamo pure la beffa : temiamo infatti il Concessionario presenterà a Comune e Regione una richiesta danni pari a quanto afferma di aver finora speso nell’operazione ( oltre 20 milioni di euro), in forza dell’assunto che l’imprenditore ha investito in buona fede sulla base di atti emessi dai predetti Enti, sui quali ricade la colpa di aver deliberato atti illegittimi . Se non si dimostrerà il dolo e/o colpa grave di chi ha approvato l’opera, vi è quindi il serio rischio che i cittadini dovranno pure pagare i danni al concessionario : ci chiediamo se semplici cittadini si erano accorti subito delle numerose e gravi illegittimità che erano state commesse, perché non se ne sono accorti funzionari ed amministratori di Comune e Regione, profumatamente da noi stipendiati proprio per garantire il rispetto della legittimità degli atti che approvano, oltreché per fare l’interesse pubblico e non quello privato? E perché non se ne sono accorte tempestivamente le Autorità preposte alla tutela dell’ambiente ed al controllo della legalità?
Ospedaletti , 24/01/2013 PER IL COMITATO VERDI AMBIENTE E SOCIETA’ Maria Londri PER IL COMITATO BAIAVERDE OSPEDALETTI Elga Bianchi Cova PER IL COMITATO OSPEDALETTI SOGNO E REALTA’ Mauro Marelli
24 gennaio 2013 Ringrazio il lettore per questa segnalazione
PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA n. 17 PER ACCERTAMENTO DI CONFORMITA' OPERE DI SISTEMAZIONE ESTERNA IN FRAZIONE LATTE CORSO NIZZA 39 - NCT FOGLIO 55 MAPP VARI A NOME DELLA SOC. VISTA MARE SRL
PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA n. 14 PER DIFFORMITA' PLANO-ALTIMETRICHE, SOPRAELEVAZIONE E AUMENTO DI S.A. DEL FABBRICATO 3 IN FRAZIONE LATTE CORSO NIZZA 39 - NCT FOGLIO 55 MAPP VARI A NOME VISTA MARE SRL
24 gennaio 2013 Caro Marco, una sola e’ la causa che ha prodotto questa vergogna colossale: la mancanza di correlazione tra potere e responsabilita’.
Hai detto bene: l’imprenditore che ha pensato l’opera verra’ risarcito in qualche modo, cioe’ cadra’ in piedi, forse si fara’ un po’ male ma non prendera’ alcuna schienata per terra.
Quelli che invece la prenderanno saranno sicuramente i cittadini che dovranno’ risarcire di tasca loro i danni all’imprenditore.
E perche’? Perche’ manca il nesso tra potere e responsabilita’.
I funzionari pubblici che hanno firmato gli atti annullati saranno sempre al loro posto e non scuciranno un becco d’un quattrino. Pero’ i lauti stipendi (e qualcos’altro...) connessi alla loro funzione quelli si’ che li prendono. Fino a che l’ente pubblico non avra’ l’opportunita’ di rivalersi su quelle persone, che dovrebbero pagare di tasca loro IN SOLIDO con il comune, la giostra girera’ sempre allo stesso modo.
Se invece ci fosse una legge per cui l’ente pubblico, obbligato al risarcimento verso un privato per un fatto doloso o colposo di suoi dipendenti, puo’ esercitare rivalsa verso costoro che hanno sbagliato, allora questi saranno un po’ piu’ cauti nel firmare certe autorizzazioni, sapendo che potranno rimetterci di tasca propria.
Ma esiste una simile legge o semplicemente non si e’ mai applicata? Altrimenti questa potrebbe essere una bella proposta di legge di iniziativa popolare.
G.
PS: il mio nome lo leggi dalla mail, ma se vorrai citarmi fallo con la sola G.
La prima volta che ci incontreremo ti spieghero ‘ il perche’.
Grazie
Caro G. oggi un amico qualificato mi diceva che nel merito la Corte dei Conti metterà le mani nelle tasche degli amministratori, dei segretari, dei vari responsabili d'ufficio che hanno apposto la loro firma.Danni a Mannini+danni all'Impresa Rosso+spese di ripristino. Sarebbe una gran cosa. Marco
23 gennaio 2013 Dopo "soli" diciassette anni dalla prima autorizzazione del comune di Ospedaleti ed a seguito del ricorso presentato dal Condominio Le Margherite arriva lasentenza del Consiglio di Stato. che azzera tutto. Abbiamo dunque assistito ad una serie notevolissima di atti illegittimi in sequenza ma non si é potuto far altro che subirli. Le due cassandre di Ospedaletti avevano dunque visto giusto.In questi anni sono state infamate, minacciate, danneggate, derise dagli uomini in divisa e da due procure della Repubblica Italiana. Questi servitori a doppio servizio ci tocca mantenerli e subirne le angherie di rete. Che vergogna! Chiaramente il sindaco di Ospedaletti Eraldo Crespi di dimettersi non ci pensa neppure, dorme tra due guanciali.
Guardate bene questa foto de Il Secolo XIX.Era una delle baie più belle della costa ligure. Alla fine di una causa ventennale l'imprenditore Mauro Mannini verrà risarcito dal Comune di Ospedaletti ed ai cittadini di Ospedaletti questa avventura costerà carissima. Se lo meritano tutti tranne due persone, che oggi non festeggiano ed hanno l'amaro in bocca. Sui birilli pubblici che si piegavano e si piegano agli interessi privati non c'é mai stata e non sarà mai alcuna inchiesta degna di questo nome. L'impunità giudiziaria era stata assicurata all'atto della spartizione di Ospedaletti. Da una parte Baia Verde e dall'altra Villa Sultana del socio in affari del Mauro Mannini, l'imprenditore di Bordighera Piergiorgio Parodi. Questo pezzo di mare trasformato in un deserto é lo specchio dell'Italia depredata dei giorni nostri. Marco
22 gennaio 2013 Ci hanno abituato a tutto.Il gonfiaggio dei costi delle opere pubbliche o parapubbliche, come questa, é un esercizio che italicamente non conosce vergogna. Ecco, per quanto riguarda il costo della nuova Porta d'Italia Autostradale (PIA) la differenza tra le due testate online che oggi ne hanno dato notizia é di soli 99 milioni di euro. Forse L'Eco dei Cozzi-Parodi-Mannini ha colto il fuori onda_ :Ma quanto ci costa davvero? 30 milioni, pasteggiando gli operai a sciampagna!_ Non ci restano che le testate dell'altro tipo, quelle autentiche, della disperazione, da tirare contro il muro. Tanto si fanno tutto in casa.Uno farà il contabile del general contractor.La cognata lo difenderà in tribunale.La compagna del contabile prenderà l'inchiesta per minimizzare l'accaduto .Magari delegittimando lo stesso perito da lei nominata. Alla Procura di Torino dormono sonni profondi e mi chiedo se abbiano preso il pezzo anche loro, di tutte le truffe che ci siamo visti passare sotto il naso. Quelli in carcere questa sera m'appaiono solo degli sfigati.... o glorie d'altri tempi. Altro che anarco-insurrezionalisti o mafiosi, questi sono i grandi burattinai. Siamo in balia d'una setta trasversale e sovraistituzionale che ci stà rovinando. Gli eletti alle prossime politiche non conteranno un bel nulla.Andate pure a votare, legittimateli. Marco Ballestra
Punto Ventimiglia leggi l'articolo Presentata la nuova "Porta d'Italia", il nuovo casello autostradale che sostituirà le due barriere esistenti al confine tra Ventimiglia e la Francia. Il progetto, presentato oggi alla sede dell'Autostrada dei Fiori, prevede un esborso complessivo di 30 milioni di euro e la consegna dell'opera, indicativamente è prevista per il 2015.
Riviera24.it leggi l'articolo A parlare (o straparlare) é l'ingegner Alfredo Borchi, amministratore delegato e direttore generale di Autostrada dei Fiori SPA Il primo quinquennio del successivo piano finanziario 2009-2013 è partito ufficialmente solo nel 2011, quindi il tempo effettivo di realizzazione di questa opera, con investimenti per 129 milioni di euro, è dal 2011 al 2015"
21 gennaio 2013 Bella foto, me ne ricorda l'esistenza Il Fatto Quotidiano Minasso Eugenio festeggia il trionfo ai seggi di Bordighera* tenendo la mano sinistra dietro il collo di Giovanni Pellegrino** e godendosi il calore di Giovanni Ingrasciotta*** da Castelvetrano-Trapani Dietro, con la giacca scura, pare d'intravedere l'ex direttore generale del Comune di Ventimiglia**** Dottor Marco Prestileo, oggi indagato per Concorso esterno ad associazione di tipo mafioso. *Comune sciolto per condizionamenti mafiosi **Oggi in carcere ***con la sua Coffee Time sequestrata dalla DIA ****Comune sciolto per condizionamenti mafiosi Niente da dire, Eugenio Minasso candidato alle prossime politiche rischia proprio di fare il pieno. Sicuramente si saranno fatti più accorti.Per i carabinieri documentare l'origine, i collettori ed i "fortunati" destinatari dei pacchetti di voti calabresi sarà ancora più difficle.
Una considerazione: vsto che nel PDL ne hanno ecslusi diversi, non avevano un volto nuovo da candidare al posto di Minasso? Per quale carota o paventato bastone hanno ritenuto doveroso insistere? Marco Ballestra
21 gennaio 2013 figura carismatica di estrema intellgenza come Giovanni Agnelli, Enzo Biagi, Indro Montalelli, Giorgio Bocca, Salvatore Riina non smetterei mai d'ascoltarlo. «La curiosità è l'anticamera della sbirritudine».
«Se io avrebbi conosciuto a uno delle servizi segreti..deviati o ansirtati (letteralmente centrati, in questo caso regolari, ndr), io non mi chiamerebbe Salvatore Riina perché facissi parte a questa pentita, a questi signori e a questa deviata, a questo Ciancimino, a questo Spatuzza. Fossi una persona uguale a loro, se io m'avissi iunciuto (mi fossi accompagnato, ndr) a uno di questi, io sarebbi una persona uguale a questi. No, questo non è Salvatore Riina. Dovete sapere chi è Salvatore Riina. Salvatore Riina è escluso da tutti questi servizi perché non ce l'ha nella testa, nella mente e nel fisico»
«Il Giro d'Italia me lo seguo sempre, io spero sempre in Basso. Però c'è questo Contador. Minchia, è troppo forte questo».
«Io sono stato dichiarato dal direttore del carcere un detenuto modello. Se lei mi dice che cosa vuol dire detenuto modello io glielo dico: io sono uno che mi faccio i fatti miei, io non so niente di nessuno, io sono al di fuori dal mondo, io non vivo sulla terra, io vivo sulla luna. Io se faccio parte di Cosa Nostra o se sono il capo dei capi o il sotto capo dei sotto capi, non sono tenuto a dirlo a nessuno. Io sono per i fatti miei. Io sono Salvatore Riina da Corleone, paese agricolo di campagna sperduto e lasciato là ».
«A ora di scuola sono zero. Io sono un povero analfabeto, sono un seconda elementare. Ma ho il cervello sveglio, sono più avanzato di un altro. I magistrati mi hanno detto che sono il più intelligente, il più intelligente di tutti. Salvatore Riina L'alfabeto del Padrino dalla A alla Zeta
21 gennaio 2013 segnalato da Gianpiero Ricolfi, il druido di Castellaro
Già nel 1993 le 'ndrine si potevano permettere di rifiutare gli inviti dei corleonesi. Poi in vent'anni sono cresciute, arrivando a vantare il primato di essere l'unica mafia al mondo presente in tutti e cinque i continenti. Che con i soldi della cocaina possono comprare tutto, soprattutto in un periodo di crisi economica. Quando gli emissari di Totò Riina chiesero alla 'Ndrangheta di entrare in guerra contro lo Stato, i calabresi risposero che loro i magistrati "non li ammazzano", ma che "se li comprano, o li distruggono minandone la credibilità". Le inchieste di Repubblica LEGGI L'ARTICOLO
21 gennaio 2013 invio una mail da pubblicare su SANREMONEWS....inviata due volte sulla casella della redazione e una su quella del direttore.....NESSUNA PUBBLICAZIONE...NESSUNA RISPOSTA ! Ci sarebbe da rimanere esterefatti.....ma non è così....anzi, mi pare tutto nella norma ! Te la invio, e se vorrai renderla pubblica, credo sia il pensiero di tantissimi ormai.
Ciao Marco non posso fare a meno di esternare il mio risentimento, il mio senso di profonda vergogna per appartenere a questo paese, quando leggo due notizie di cronaca e ne traggo le conclusioni dopo una rapida comparazione ! Da una parte abbiamo un Sandro Caramello che già posto agli arresti domiciliari per "presunte ragioni" e da li a un'uscita per ragioni mediche, dal proprio domicilio, tradotto in una casa circondariale e ivi lasciato come il peggiore dei criminali pericolosi per la popolazione, alla notizia sconcertante e vergognosa della riduzione di pena dei rumeni che hanno ucciso brutalmente Walter Allavena, solo perchè costui è intervenuto per sedare una discussione dove vi era coinvolto il figlio ! Si parla di "riduzione della pena" con motivi per cui il più illustre dei giudici dovrebbe provare vergogna e riflettere seriamente, di una sorta di giustificazione di cui vi sono avvocati che ne andranno orgogliosi come "professionisti del foro" ma dovranno avere a che discutere con le loro coscenze di uomini e di padri di famiglia..... Ci troviamo di fronte l'ennesimo e purtroppo sicuramente non ultimo episodio di vergogna italiana, dove il rispetto per la vita di una persona non esiste. Si accenna a risarcimenti e si rimarca il fatto che le famiglie dei "condannati" (io direi più chiaramente: degli assassini) con sacrifici e sforzi hanno dovuto raccogliere il denaro per pagare una tranche di quello che qualcuno...ha definito "risarcimento" ! La vita di Walter, grazie a un individuo senza scrupoli, ha ricevuto un prezzo come un prodotto da supermercato, con l'aggravante che per conto terzi, la medesima persona si è arrogata il diritto di rateizzare anche l'importo ! Mi chiedo....( e rivolgerei la domanda a tutti coloro che hanno preso parte a questo processo), con quale faccia, con quale dignità e con quale coraggio disumano, osano parlare di elementi utili a ridurre la pena per l'atto compiuto ? Certamente come ormai da decenni, l'opinione pubblica conterà ben poco, ma desidero pubblicamente invitare tutti a riflettere se al posto di Walter....vi fosse stato un vostro familiare.....un marito, una moglie.....un figlio.....come avreste recepito questo sviluppo degli eventi ? Per queste ragioni e senza dubbio alcuno, provo una immensa vergogna, nell'appartenere a questo paese di esseri privi di scrupoli, di individui che tutelano i criminali con ogni mezzo per condannare innocenti....che prediligono l'arricchimento della politica e delle istituzioni che dovrebbero applicare le leggi, ma che invece se ne fregano altamente e usano le leggi per ledere i diritti umani ! Questo non è più un paese.....bensì un luogo dove il crimine paga e non genera sanzioni e condanne tali da dissuadere i malviventi.....questo è il paese della vergogna e dell'indifferenza, dove la sola cosa che mi sento in dovere di fare è quella di porgere le mie scuse alla famiglia dell'amico Walter come all'amico Sandro, per conto di quelle persone che operano e amministrano la giustizia in questo volgare modo, grazie a noi italiani che glielo permettiamo ! Avendo ormai la certezza assoluta che non vi è giustizia terrena nel nostro paese....non resta che l'auspicio che possa giungere quella giustizia di fronte la quale tutti giungeremo prima o poi..... DE CHICCHIS Luigi
Caro Pitbull Sandro nel frattempo é uscito e confido nel Dottor Luppi affinché la vicenda si concluda nel migliore dei modi. Di questi rumeni che cosa si poteva fare in alternativa, tenerli vent'anni dentro? Ricordati che non lo hanno ucciso a coltellate ma é stato colto da malore. Fare il magistrato giudicante é un lavoro non facile.Io personalmente non me la sentirei. Resta furioso, altrimenti ti cambio il nick Marco
21 gennaio 2013 (omissis) Nell'accettare la candidatura – afferma la Poillucci - ho sottoscritto la dichiarazione di non avere riportato condanne per reati dolosi. Scopro, invece che i vertici del Pdl, ad libitum, discriminano le candidature (riferito a Scajola, ndr) su chissà quali criteri. Forse a costoro non è noto ciò che ho appreso all'udienza dibattimentale del processo contro la famiglia Pellegrino e che riguarda ben altro esponente del mio partito (riferito a Minasso, ndr), che ora parrebbe favorito. Me ne vergogno" ............. da Riviera 24.it
Pensi l'avvocato Poillucci(nella foto a sx) che a seguito della denuncia del Minasso mi stanno processando presso il tribunale di Sanremo, per diffamazione. Per averlo definito il Minasso Eugenio, sicuramente calcando un po la mano, un DisOnorevole 'ndranghetato. D'altronde era stato proprio lui, il Minasso, a dichiararlo dalle pagine dei giornali_Ho fatto un successone, quella volta, con il pacchetto dei voti dei Pellegrino (& Barilaro n.d.b.) _Dai Pellegrino ho preso i voti ma non dei soldi_Ha tenuto a precisare. Poi, dalle preziose intercettazioni dei carabinieri, viene fuori un mafioso che precisa al candidato di turno che gli si para davanti sventolando conoscenze ora divenute scomodissime, pronto a vendere l'anima sua ed il culo nostro:_guardi che Minasso con noi si é comportato veramente bene. A Roma, grazie a lui, ci si aprivano le porte di tutti i Ministeri_. Anche al Catasto di Imperia per un Pellegrino che bussava alla porta il Direttore si precipitava ad aprire dopo essersi impomatato la testa come un lacché d'altri tempi. Cosi' avveniva anche all'Agenzia delle Entrate, in Prefettura,alla Questura ed in molti altri punti cardine di questo Stato occupato. Ecco, non capisco come mai Claudio Scajola é stato messo nelle condizioni di ritirarsi ed il Minasso no.Un motivo in più per non votarli.
Non capisco come coloro che hanno raccolto la denuncia di Minasso la portino avanti nonostante cio' che hanno letto sui giornali, frutto della bocca dello stesso "Onorevole". Cari uomini e donne dell'apparato: non vi lamentate se vi chiudono il Tribunale di Sanremo e se i Vostri nipoti dovranno andare all'estero per avere un futuro. .In questo marciume nessuno di Voi resiste davanti ad un uomo di potere.Cosi' é stato per la Dottoressa Anna Bonsignorio ed altri, davanti all'ex sindaco Scullino, fino a quando qualcuno non lo ha fatto scendere dalla stratua equestre.L'Italia é uno dei paesi più corrotti al mondo e Voi aveta dato, date quotidianamente, un contributo di tutto rispetto. L'olfatto l'avete perso per strada. Buon lavoro dal vostro blogger che mandate in galera ognuno un po, per aver scritto quello che Voi pensate e per oppurtunità tacete. FateVi coraggio l'un l'altro ed andate avanti nella vostra Opera.
CON CHE FACCIA TI CANDIDI CARO MINASSO? CON CHE FACCIA SOSTENGONO LA TUA CANDIDATURA ALL'INTERNO DI QUEL PDL CHE VORREBBE RIPULIRSI? DEVE FORSE ARRIVARE L'ELICOTTERO DE "LA SVOLTA 2" A NOTIFICARTI LO STOP? CON CHE FACCIA CARO MINASSO HAI LASCIATO CHE LA TUA DENUNCIA ANDASSE AVANTI? NON HAI NEPPURE AVUTO QUEL RIGURGITO DI DIGNITA' CHE TI PORTASSE A RITIRARE LA QUERELA Marco Ballestra