Una divisa troppo stretta.
Lo sfogo di una Guardia Provinciale in servizio. 2 marzo 2010
Ho conosciuto alla scuola di agraria Gianni Calvi, studente modello, nel 1977.
Modello di cosa? Mi dispiace, sono dati sensibili e non posso divulgarli.
Partito camerata e nauseato strada facendo dalle gerarchie che hanno cercato di formattarlo all'interno dell'Amministrazione Provinciale, la Guardia Provinciale Gianni Calvi si é fatta apprezzare dai contribuenti ma é rimasta libero ariete.
In attesa di essere interrato vivo a Ponticelli, ci trasmette questi suoi ultimi sussulti.
La sua stima per il porta bandiera provinciale, é degna di nota.
Marco
Cari Amici, la mail di Roberto (Pardini n.d.r.) non fa altro che
evidenziare le abitudini dei governanti targati PDLquello che
macroscopicamente avviene a livello di governo nazionale (minuscolo apposta,
come lo spessore dei componenti), accade nelle altre amministrazioni dove a
reggere le briglie ci sono i compari del Cavaliere (lui maiuscolo altrimenti mi
si deprime, già è un tappo!).
Io posso, a ragion veduta, narrarti della mia
esperienza nella Polizia Provinciale, per farlo devo partire da
lontano.
Quando nel lontano 1988 entrai in quello che
all'epoca era il Corpo dei GuardiaCaccia Provinciali era il
momento dell'Amministrazione democristiano-socialista, non merita neppure
parlarne un'accozzaglia di ignoranti e beoni, un assessore di Dolceacqua. tale
Raimondo, che mi controllava sempre gli orari (già all'epoca mi distinguevo:
gli dissi che era un ladro) venne poi condannato perchè circuiva le vecchiette o
qualcosa del genere.
Poi ne venne uno di Imperia, massone, del quale non
ricordo il nome che mi cazziò perchè elevai una contravvenzione ad un suo
parente e minacciò di mandarmi a fare il bidello, lo mandai a cagare,
dopo qualche tempo non si vide più, io nel bene o nel male non faccio il
bidello.
Con l'Amministrazione targata Presidente Boscetto,
Assessore Sappa (persone all'epoca serie, oneste e degne, speriamo che il PDL
non le abbia rovinate) la Polizia Provinciale ricevette un impulso migliorativo
incredibile.
L'Assessore Sappa ci definiva "Il fiore
all'occhiello dell'Amministrazione" e, perbacco, faceva il modo che lo fossimo:
delegò addirittura un Consigliere (Tale Orlando Antonino) ai rapporti tra il
Corpo e la Presidenza.
Poi arrivò il ciclo dell' amministrazione
(minuscolo) Giuliano e per prima cosa ci venne suggerito di essere meno fiscali
e più elastici durante il servizio, la benevola pedata di accelerazione che
avevamo ricevuto prima, ci venne restituita con gli interessi, mediante un bel
calcio in faccia dal presidente che porta il nome di un famoso bandito siciliano
(per me, comunque, resta un indipendentista), ma guarda i casi della
vita.
Una volta udii quello con la voce autorevole che
confessava la sua disincrasia per le uniformi: e ci credo nell'83-84 tutti
quelli con una divisa lo cercavano per ingabbiarlo; un mio amico anziano ancora
oggi non può vedere i turisti tedeschi, nel "43 si è salvato dalla fucilazione
perchè era coperto dai cadaveri degli altri.
Fui più volte rimproverato di spendere troppo tempo
al....
servizio della Procura e venni addirittura punito e cambiato di zona per
impedirmi di operare.
Dato che sono una testa di cazzo lo facevo durante
il tempo libero, scoprii anche una truffa perpetrata da un noto personaggio
imperiese, allora Presidente Provinciale della FederCaccia ai danni di tre
vecchietti ma mi venne proibito di depositare il fascicolo.
Quale, ribadisco, grande testa di minchia, ma
onesto, dopo aver inviato un pesante dossier al Procuratore Dott. Gagliano ed
aver visto che non se ne sarebbe fatto nulla, mandai tutti a
cagare.
Del fatto si occuparono anche i CC di Pigna su
delega del compianto P.M. Dott. Pescetto, venni sentito come persona informata
ma non se ne seppe più nulla.
Poichè avevo comunque informato la Procura,
venni nuovamente punito e confinato nella zona Monte Bignone-Monte
Ceppo.
In quel periodo arrivarono al punto di aprirmi e
cestinarmi la corrispondenza: nuovo esposto alla Procura( con due avvocati ed un
cittadino testimoni), la Dott.ssa Politi, che delusione, trasmise gli atti ad
Imperia, stranamente di nuovo non successe nulla.
Fino al fatto che ben conosci della perquisa da
parte della Digos perchè a detta della Procura di Imperia (Dott.ssa Marrali,
quella per due sms (tutto da provare n.d.r.) di un collega ha fatto tutto stò casino, io resto convinto
che dietro ci sia ben altro: il Dott. Maffeo non indagava su Biancamano ed
accoliti?
E poi un certo commercialista convivente del P.M. non lavorava
per....mah! (aggiornati Gianni, forse le cose sono evolute. n.d.r.),
gli altri erano tutti santi, anche i colleghi che usavano l'auto di
servizio per farsi i cazzi propri e la parcheggiavano nel posto
riservato alle ambulanze (con tanto di foto datata) ed io un
calunniatore.
Potrai capire che dopo tutto questo ho mandato a
cagare tutte le Procure del mondo e cerco di farmi i cazzi miei, per questo ogni
tanto quando mi segnalano qualcosa rispondo che non me ne fotte una fava
scapucciata.
Forse ho un pò divagato, ma l'argomento è vasto e
l'indegnità di certi personaggi è tale che ti costringe a
precisazioni.
Tutta la su estesa menata di palle per farti capire
che dove c'è certa gente si cerca di sminuire il ruolo delle forze dell'ordine,
fanno tante chiacchere ma si fermano a quelle, se poi lavori troppo bene cercano
di fermarti in ogni modo, altrimenti perdono voti e consenso, stranamente tutti
quelli ai quali fai il culo (meritato) sono tutti di loro.
Noi grazie al Giuliano siamo il corpo di Polizia
Locale con i livelli più bassi di tutti, salvo il famoso concorso di cui sai,
fatto apposta per un paio di persone, di cui uno con i baffi appare come
un'ombra ad ogni convivio degli azzurri, per l'altro si parla di appoggi
clericali, abbiamo le auto di servizio legate con il fil di ferro ed altre
amenità
Io comunque lo voterò alle regionali e se del caso
anche alle politiche e pure al Parlamento Europeo, spero di non trovarmelo di
nuovo nei coglioni ad Imperia.
Ciao e firmo Gianni Calvi
P.S. dimostrami di avere le palle e pubblica
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