Tra un asparago e l'altro
17 maggio 2010
Dopo la nota vicenda del mezzanino al Fufatale , Michelle e Barack Scajola si sono convertiti al biogiardinaggio. In particolare, agli asparagi.
Stanca di vedersi passare per le mani giovani virgulti senza poterne assaporare le membra, Michelle rinuncia alla messa domenicale sulla panca dei Re e rilascia una dichiarazione che ne delinea la grandezza:
Mio marito per il momento sta zitto
non vuole creare problemi ai veri colpevoli"
La moglie dell'ex ministro Scajola: lui è un granello di sabbia nella tempesta.
La pezza é peggio del buco e della camera d'aria é meglio non parlare.
A me, piu' che una tempesta di sabbia la degenerazione del nostro sistema al collasso mi appare una latrina dove gli Scajola galleggiano piuttosto bene.
Giunge secca la smentita del Ministro di Omertopoli.
La paperetta va bene per presentare libri che nessuon legge ed elargire soldi nostri, ricevendo in cambio una riconoscenza da terzo mondo.
Il marito é colpevole ma non collabora con i magistrati.
Claudicante si dissocia, si', ma dalla moglie-anima semplice-veritas
Marco.
ROMA - "In relazione all'articolo apparso oggi su La Repubblica
1 e riportante
un'intervista asseritamente resa da mia moglie, preciso di non condividerne il
contenuto. In particolare, non è assolutamente conforme al vero la circostanza
che io abbia deciso di non presentarmi dinanzi ai Pubblici Ministeri di Perugia
per non 'creare problemi ai veri colpevoli' o a 'persone molto più coinvolte di
me'". Lo afferma in una nota l'ex ministro Claudio Scajola precisando inoltre
che "le uniche persone titolate a rilasciare dichiarazioni in merito alla nota
vicenda siamo io e il mio legale, avvocato Giorgio Perroni". "Prego, pertanto,
la stampa - conclude - di non cercare di ottenere dichiarazioni dai miei
familiari, i quali stanno vivendo un momento di comprensibile difficoltà di cui
si deve avere rispetto".
Nell'intervista Maria Teresa Verda affermava:
"Se mio marito non parla ancora è per non creare problemi a persone più
coinvolte di lui in questa vicenda. Abbiamo bisogno di capire. Con calma. Tutte
queste presunte fughe di notizie sui giornali non fanno che aumentare la
confusione". "Mio marito ha seguito i consigli del suo avvocato", aggiungeva la
moglie dell'ex ministro che non ha voluto testimoniare davanti ai magistrati di
Perugia impegnati nelle indagini sugli appalti per i "grandi eventi".
(17 maggio 2010 )
Leggi l'articolo di oggi da La Repubblica
dal nostro inviato MASSIMO CALANDRI
Scajola con la moglie Maria Teresa
IMPERIA - "Se il ministro stamani non viene a messa, allora vuol dire
che la situazione è proprio brutta". Nella chiesa di Sant'Anna di Diano
Serreta, minuscola frazione incastonata tra gli ulivi delle colline
imperiesi, i 17 parrocchiani presenti guardano con apprensione l'ultima
panca. Quella dove solitamente prega l'intera famiglia Scajola 1:
Claudio, la moglie Maria Teresa Verda, i figli Piercarlo e Lucia, la
suocera Maria Carolina. Ogni domenica salgono discreti fin quassù,
mezz'ora di tornanti e strade strette: l'appuntamento con la messa è il
piccolo "segreto" che custodiscono con la comunità locale, asciutta e
solidale come solo i liguri della campagne sanno essere. C'erano anche
l'altra settimana: il ministro Scajola - perché, dimissioni o no,
nella Riviera dei Fiori lui sarà sempre e comunque ministro - ha
stretto la mano a tutti, e loro hanno offerto un mazzo di rose rosse
alla moglie per ringraziarla di aver finanziato i lavori di restauro
dell'edificio.
Questa volta la panca è vuota, e quella che sembra essere la signora più
anziana del paese scuote la testa. "Che gran pasticcio", si preoccupa
sincera. Ma sul finire della funzione Maria Teresa Verda e sua madre
arrivano trafelate, la moglie dell'onorevole fa in tempo a prendere la
comunione e stringere la mano in segno di pace al diciottesimo ospite
della chiesa.
Il giornalista che qualche minuto più tardi sul sagrato le chiede che
fine abbia fatto il marito.
"Nessun mistero. Voleva venire ma abbiamo fatto un po' tardi, ha
preferito restare a casa. Entrare in chiesa gli avrebbe fatto bene. Ma è
comunque tranquillo, sereno. Compatibilmente sereno".
I parrocchiani temono sia finito in un brutto guaio, a Roma.
"La posizione di mio marito è quella di un granello. Un granello,
rispetto ad una tempesta di sabbia. Tutto qui. Ma forse sapete più cose
di noi: che possiamo solo leggere i giornali, e restare a bocca aperta.
Increduli. Ogni giorno è una sorpresa".
Per saperne di più suo marito poteva andare a Perugia. E testimoniare.
"Se non parla ancora, è per non creare problemi a persone molto più
coinvolte di lui in questa vicenda. Abbiamo bisogno di capire. Con
calma. Tutte queste presunte fughe di notizie sui giornali non fanno che
aumentare la confusione. Mio marito ha seguito i consigli del suo
avvocato".
Intanto Berlusconi ha preso le distanze. Brutto segno.
"E cos'altro doveva fare? Berlusconi vuole bene a mio marito. Lo ha
sempre stimato, e continua a farlo. Capisco le sue parole, perché è
giusto in questo momento prendere le distanze dalla vicenda. E lasciare
che si faccia chiarezza. Non dimenticate che Claudio si è dimesso
proprio per questo".
"Ogni giorno sono un po' più tranquillo", dice l'onorevole. Ma forse è
troppo tardi, per recuperare. Questa storia non ci voleva.
"Davvero strano, non trova? Tutte le volte che sale in alto, ma
veramente in alto, succede qualcosa. Sembra quasi che qualcuno gli
voglia male. Qualcuno che lo invidia. Forse perché è un uomo che ha
sempre avuto un solo sponsor: sé stesso. È rimasto orfano a tredici
anni, e si è fatto da solo. Lavorando duro. Con grande personalità e
intelligenza politica si è costruito una leadership, giorno per giorno.
Guadagnandosi il rispetto e l'amicizia soprattutto delle persone
semplici. Inevitabile, che qualcuno gli voglia male. Ma, attenzione:
perché mio marito è uno capace, uno tosto. Che non molla mai. Lo vedrete
anche questa volta".
Gli amici dicono che l'onorevole non si senta tradito, anzi. Quando
parla dei colleghi romani, ne sottolinea l'amicizia. Che fine hanno
fatto questi amici?
"Sono ancora lì. Sanno che Claudio era a capo di un ministero
importante, che trattava temi molto delicati. E sanno che c'è sempre
bisogno di uno come lui. Grazie a Dio, la nostra è una famiglia
piuttosto stabile, economicamente. Ma le sembra che avremmo potuto ridurci
a fare certe cose? No, la verità è un'altra. E la scopriremo presto".
(17 maggio 2010) © Riproduzione riservata
|