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Stato di polizia. Il parere di un agente in pensione.

26 febbraio 2010
Roberto Pardini ci scrive la lettera che segue.
Io, non riesco a capire piu' niente. Sto' vivendo in un incubo tragicomico e nella realtà fattuale?
Sia Berlusconi che Scajola in questi giorni si sono superati.
Vorrei scrivere un post sulla "difesa del sistema", lo faro'.
C'é da aspettarsi che il livello degli anticoagulanti che ci somministreranno a breve,  sia destinato a crescere.
roberto-maroni.jpgNon vorrei che ci infilassero pure il solito attentato "terrosistico" compiuto dai Servizi.
Magari, l'omicidio del Ministro Roberto Maroni (in questo momento, un capolavoro!)

Io sono contrario ad uno Stato di polizia ma sono consapevole di vivere in uno Stato mafioso e corrotto.
Se la parte sana delle Forze di Polizia e della Magistratura riuscissero a tirare la coperta verso lo Stato di Dirittto, ne sarei felice.
Marco

INTERCETTAZIONI, ALTRO CHE STATO DI POLIZIA, BERLUSCONI VUOLE IL PAESE DI BENGODI
Sulle intercettazioni telefoniche il presidente Berlusconi tenta di montare un clamoroso imbroglio ai danni degli italiani.
Sostenere che siamo 'tutti' intercettati è un falso che mira soltanto a suscitare una immotivata preoccupazione nei cittadini che temono di vedere violata la propria riservatezza, e a delegittimare chi indaga su gravi reati.
Perché a rischiare di essere intercettato è soltanto chi è sospettato di commettere reati, e le intercettazioni sono ormai uno dei pochi efficaci strumenti rimasti a disposizione delle forze dell'ordine e della magistraturan per assicurare alla giustizia i delinquenti.
Se da un lato condividiamo la necessità di bilanciare l'esigenza di indagine e la riservatezza dei cittadini, impedendo la pubblicazione delle conversazioni private e punendo gravemente gli abusi, dall'altro non possiamo accettare che venga smantellato questo fondamentale strumento di indagine soltanto perché troppo spesso grazie alle intercettazioni telefoniche finiscono nella rete della giustizia politici e uomini di potere scoperti a malversare ai danni della collettività.
La verità è che il Governo, sta mettendo in atto un’opera di totale delegittimazione e neutralizzazione delle Forze di Polizia e della Magistratura, dapprima con operazioni fallimentari di marketing come l'utilizzo delle ronde e dell'esercito nelle città, poi tagliando scriteriatamente i fondi destinati al comparto sicurezza e lasciando sguarniti di uomini e mezzi i presidi di Polizia, infine intervenendo sulla legislazione con provvedimenti che tendono a vanificare in sede giudiziaria i risultati che con grandi sacrifici le Forze dell'Ordine riescono a conseguire.
Altro che lo Stato di Polizia di cui parla Berlusconi: con questo Governo ci ritroveremo presto nel Paese di Bengodi dei criminali e dei corrotti”. Roberto Pardini