Si stanno Burlando dei liguriUna montagna di soldi pubblici per finanziare da otre un'anno la campagna elettorale di Burlando sotto mentite spoglie "istituzionali".
Tenete conto che se acquistate la pubblicità da giornali e tv locali, conseguentemente, le cose che vi riguardano, saranno trattate con fisiologico riguardo.
Per esempio: bastano tre pagine di pubblicità della Battaglia dei Fiori che contribuisci in maniera significativa a pagare lo stipendio di chi ti gira attorno tutto l'anno.
Burlando dispensa a fini personali gli stessi soldi nostri che mancano per acquistare quegli autobus nei quali, un disabile possa salire, senza essere il fardello di qualcuno.......
Io, sinceramente, non ho voglia di andare a votare proprio.
Come ho fatto alle scorse politiche.
Questo, fino a quando non trovero' qualcuno che si impegni a spaccare a colpi di mazza questa spartizione vergognosa delle risorse residue.
Marco
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Scritto da Ufficio di Presidenza
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mercoledì 03 febbraio 2010 |
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Tra
due mesi si vota in Liguria, ma la campagna elettorale è cominciata da
un anno. Peccato soltanto che sia stata fatta a spese nostre. E noi non
ne possiamo più: il presidente della Regione, Claudio Burlando, da un
anno ha invaso i muri della città con manifesti che raccontano quante
cose belle ha fatto la Regione. Cioè lui. Ma, ancora più grave, ha
intasato tutti i media locali con la sua pubblicità: giornali, radio,
televisioni e siti internet hanno pubblicato o mandato in onda quella
che lui definisce "comunicazione istituzionale" e a tanti genovesi
invece sembra propaganda elettorale fatta con soldi pubblici. Adesso
dopo "resta in ascolto" sono arrivati anche gli spot targati "fondi
europei", con Burlando e la sua giunta che raccontano quanto sono
bravi...
Come risulta da documenti ufficiali della Regione, nel 2008 Burlando ha
speso 4 milioni di euro per la comunicazione, di cui 1,2 milioni
destinati a giornali e televisioni. Ne avevamo già parlato ma tutto
cadde nel silenzio. Anzi i fondi pubblici usati per gli spot sono
aumentati con l'avvinarsi delle elezioni.
Niente di illecito, è previsto da una legge regionale, ma noi ci
chiediamo se quei soldi - nostri - non potessero essere spesi per
ospedali, scuole, centri per anziani o magari nuovi autobus... (magari
senza l'aggravio delle "tasse" chiamate "corruzione" e "clientela",
come invece le inchieste giudiziarie metto in evidenza anche in questa
terra).
Ma la cosa più grave è forse un'altra: c'è da chiedersi se la libertà
di stampa in Liguria non sia di fatto limitata. Viene il dubbio,
legittimo crediamo, che un giornale o una televisione, dopo aver avuto
i bilanci risanati dagli spot della Regione, non abbia libertà di
critica nei confronti del suo "benefattore". Viene il dubbio che i
media non abbiano la possibilità di scegliere serenamente i
commentatori o i giornalisti da arruolare, magari dovendo scartare o
"limitare" persone "sgradite" a Burlando... magari proprio quei
giornalisti di inchiesta che tanto, insieme alle nostre inchieste,
hanno aiutato a scoperchiare il pentolone dell'illegalità diffusa e
messo in moto la Magistratura.
Purtroppo nessuno in città dice niente su questa storia: non ne
parlano, ovviamente, gli organi di informazione che si dividono la
pubblicità e tace l'Ordine dei giornalisti. Sta zitto anche il
centrodestra, visto che la legge che ha permesso tutto questo è stata
votata proprio dal Popolo delle Libertà (con alla Presidenza della
Regione, Sandro Biasotti).
E Burlando, come sempre, si ostina a non
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rispondere a chi gli chiede
chiarimenti. Ma i cittadini hanno il diritto di giudicare le sue scelte
e l'indipendenza dei giornali che leggiamo. A marzo si vota, in Liguria
non ci sarà nemmeno la Lista Cinque Stelle (Beppe Grillo ha azzerato la
coraggiosa possibilità di presentazione della lista civica con la
candidatura di una personalità libera e coraggiosa come Paolo
Franceschi) e senza un informazione libera e corretta ai cittadini
arriva solo la "propaganda".
Pierfranco Pellizzetti ha fortunatamente ripreso, dopo oltre un anno dalla nostra denuncia lanciata nel web, la questione. Burlando gli ha risposto che "Non è vero naturalmente che sto pagando la campagna elettorale con fondi regionali. È un'affermazione molto grave e falsa" ed ha aggiunto "Questa
campagna si è chiusa con la fine del 2009 da un punto di vista
contrattuale: non abbiamo ritenuto corretto stipulare alcun contratto
con i media nel 2010, anno elettorale". Qui la presa in giro
raddoppia: infatti gli spot televisivi e gli spazi pubblicitari, nel
2010 "anno elettorale", sono aumentati rispetto al 2008 e 2009...
Burlando sa giocare bene con le parole e maschera la menzogna con un
giochetto dichiarando la chiusura della campagna "dal punto di vista
contrattuale" prima della fine del 2009, significa soltanto che si è
pagato i media con i soldi del 2009 con effetto pratico, però, nel
2010... come dimostrano i documenti che pubblichiamo!
Burlando, ancora una volta mente sapendo di mentire... Noi ormai siamo
abituati e non ci caschiamo, ma i liguri si accorgeranno che si sta
"burlando" di loro?
Comunque ecco i documenti (formato .jpg): foglio 1 - foglio 2 - foglio 3
PS
Per pura casualità la Ital Brokers
dell'amico Lazzarini (e di Pino Marzo e del Bozzano) ha deciso di
sponsorizzare una squadra di basket a Genova, guarda caso quella di un
candidato della Lista Civica di Burlando... guarda caso dopo che il
responsabile della squadra ha deciso di candidarsi con Burlando. Quando
esce il manifesto "Adesso Carlo lo sa che qualcuno pensa alla sua squadra" ?
PS 2
Uno dei nuovi spot "istituzionali" mostra l'impegno per le energie
rinnovabili, con una bellissima immagine dell'eolico, come prova
dell'impegno per ridurre l'inquinamento profuso dalla Giunta di
Burlando... Ma come mai nello spot non si dice che gli impianti della
società FERA srl che tanto piace a questa Regione, producono dei
certificati verdi che, come dichiarato dalla stessa società, vengono
venduti al miglior offerente, ovvero alla Brithis Petroleum, che di
ambientalista e tutale dell'ambiente non è proprio una garanzia?
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