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S.O.S. per la spiaggia di Latte21 febbraio 2010
Ilaria Siamondini (mia cugina) ha creato un gruppo su facebook a tutela della spiaggia sua e di molti altri.
Difendiamo la spiaggia di Latte dalle mani di Marcello Orengo
A riguardo, Enzo Barnabà candidato ruggente per l'I.D.V. ha dato la zampata del professore:
“Non ho perso la capacità di indignarmi!” (http://www.facebook.com/#!/group.php?gid=340650387929)
Io, che non amo siano trattati gli imprenditori per delinquenti, altrimenti rischiamo domani di confondere i delinquenti per imprenditori; certo della buona fede della cugina in erba e del Professore di quercia, ho inviato questa lettera a Sanremonews:
Nell'intervento riportato dal vostro giornale ieri, rilevo la
correttezza del Sindaco Scullino nel descrive la situazione della
spiaggia di Latte.
A seguito delle verifiche della Capitaneria di Porto non é stato
rilevato alcun abuso da parte dell'imprenditore Marcello Orengo.
La realtà é che l'opera del mare continua ad erodere la sua proprietà. Negli anni, 2500 metriquadri son finiti nel mare.
A confine della spiaggetta di Latte, da un lato la proprietà dei
banchieri Sellla e dall'altro quella del diplomatico Boris Biancheri.
Loro , a suo tempo, difesero le loro proprietà eliminando la spiaggia
con scogliere e cemento. Non so' se quei lavori vennero a quel tempo
autorizzati e se pagano il canone di occupazione demaniale..La Guardia
Costiera ha beccato nelle settimane scorse un imprenditore
inadempiente. Forse, era il solo. In realtà,oggi parliamo d'altro. Le
spiagge un tempo a Latte erano ben altra cosa.Se si volesse intervenire
seriamente, il fronte spiaggia a Latte potrebbe triplicare.
L'imprenditore Orengo ha legittimamente acquistato la proprietà di Villa Eva anni fa.
Nel 2000, spendendo 254 milioni di lire sue, fece portare dalla ditta
dei fratelli Campagna 7.000 metricubi di ghiaia prelevata dall'alveo
del Roia e realizzo', a seguito del rilascio delle dovute
autorizzazioni, una diga soffolta in sacconi pieni di sabbia che
qualcuno si diverti' a tagliare col coltello. Il comune, non ha mai
speso un euro per difendere la spiaggia di Latte e sarebbe ora che si
provvedesse.
In questi mesi, il Signor Orengo stà cercando di ottenere i premessi
per poter realizzare un'altra diga soffolta e relativo ripascimento. A
suo carico, ancora una volta, la progettazione e l'opera.
Tutto con denaro suo che deriva da un impegno presonale e di famiglia
che lo ha portato a realizzare 120 posti di lavoro a tempo
indeterminato. Penso che nel deserto ventimiglise questo uomo
meriterebbe un'altra considerazione.
Mi parrebbe doveroso, invitarlo alle riunioni che lo riguardano.
Il Sindaco Scullino ieri ha esposto correttamente i fatti. Mi auguro
che possa tendere la mano al Signor Orengo e che assieme si possano
coniugare le legittime aspettative del privato con la necessità
sacrosanta, ricordata dagli intervenuti, di poter godere di una
spiaggia pubblica degna di questo nome.
Cordiali saluti Marco Ballestra www.beveraedintorni.com
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