26 febbraio 2010 La vicenda dello "sperando costruento" porto di Ventimiglia, é veramente da manuale.
Non quello delle Giovani Marmotte ma del Cencelli .
Del primo, salviamo la copertina.
Spartiti "pronto contro termine"gli appetiti, in base alle deleghe che ognuno ha saputo arraffare, il Consiglio comunale si é messo a servizio dell'Ape Regina Beatrice Parodi. Misss Cozza indiscussa da diversi lustri.
In funzione di cio', anche i funzionari del Comune di Ventimiglia devono azzerbinarsi ai voleri di Tano Primo fuco per Eccellenza.
Azzerbinati o svuotati dei propri contenuti.
Come un sacchetto dei pop corn all'inizio del terzo tempo. Quello delle emozioni.
Cosi' accadde al funzionario del comune Mauro Fassola, il giorno che il sindaco ed il suo sinistro braccio destro Prestileo (foto) , decisero di mettere mano alla convenzione con la Società Cala del Forte.
Dall'articolo del Secolo XIX che segue, veramente interessante, una serie di spunti dI tutto riguardo. Noi lo sappiamo e lo scriviamo spesso: Tano Primo se ne frega della Legge e delle sentenze.
Se ne frega dgli uomini dello Stato che beffa puntualmente: prima, durante o dopo il suo passaggio nelle aule dei tribunali italiani.
Le protezioni che schermano il sindaco ed il direttore generale Prestileo sono molteplici ed il babbo della Beatrice "Tiralefila Pier Giorgio" deve fare la sua parte.
A riassicurare il tutto, eventualmente, il fidanzatino in rodaggio, Francesco Bellavita Caltagirone.
Se il decreto milleproroghe sancisce l'opportunità ai concessionari degli stabilimenti balneari "La Capannina" e" La Margunaira", di poter lavorare per altri cinque anni , arrivano gli sgherri del sindaco e provvedono alle bisogna. ....hanno predisposto e
assegnato alla ditta le concessioni demaniali delle aree...
Assegnato cosa?
Ma non dicevano di averla già da anni, la concessione demaniale, firmata ed al sicuro in cassaforte?
Ma non avevo manifestato da queste pagine il dubbio che esistesse, o che fosse ancora in essere? Ma per rilasciare una concessione del genere, non é necessario un bando pubblico? Magari, di rilevanza europea?
Cosa penserà di cio', il nostro Segretario Generale Achille Maccapani?
Se per affidare una spiaggetta occorre rispettare la normativa europea, possibile che agli Scoglietti si agisca con tanta libertà?
Forse, considerando che siamo in Zona Franca, ogni deroga é buona?
Un'altra frase notevole, che dal Cencelli sconfina nel Codice Rocco: .....hanno subito avviato l'iter per una revoca, totale o parziale, delle
concessioni agli stabilimenti interessati.
Ammazzate! A forza di marciare su Roma son diventati peggio di quelli della Magliana!
Se il Decreto Milleproroghe ti allunga la vita, i decreti del nostro sindaco ti mozzano la testa proprio.
Andremo a vedere se cio' e legale.
A presto.
Buona notte Tano. Buonanotte Achille.
Vostro Marco
Una domanda: ma non era piu' logico (e giusto) andare a liquidare (con denaro, non con la colt) i due concessionari degli stabilimenti balneari?
Cosi' mi insegno' mio padre: dove sei proprietario, disponi del bene (pia illusione) ed in casa d'altri rispetti i diritti altrui.
Ma si ostinano a voler mettergliela nel culo a tutta la filiera, pur di massimizzare il profitto.
Non hanno veramente il senso della misura.
Ne' il sindaco, né la leggiadra Beatrice. Ammazate che stomaco!
Nella foto a fianco la Bella e la Bestia, il giorno del loro matrimonio, assieme Monsignor Careggio.
Il Vescovo si godeva la giornata, ignaro dei bocconi avvelenati che il sindaco aveva al caldo per Lui.
Ammazzate che stomaco!!!!
Perché Dottor Maccapani, Lei chi ci legge con tanta avidità, non ci onora con una sua mail di chiarimento?
Non é forse un valente scrittore?
Lei, che é a servizio della Città di Ventimiglia per un compenso di
tutto rispetto, non pensa che sarebbe eticamente corretto e moralmente opportuno, esprimersi pubblicamente su questa vicenda?
Non pensa che sarebbe doveroso che Lei facesse rispettare la legge ed
i diritti di terzi, anziché continuare ad avallare questo modus
operandi che porta ogni tre per due l'ente per tribunali, spesso
soccombente?
Non crede, caro Dottor Maccapani, che Lei dovrebbe cambiare marcia ed imporsi.
Imporre quelle regole dello Stato che Lei in comune rappresenta ufficialmente?
Non teme che un giorno la Corte dei Conti la chiami a rispondere in
solido, dei danni che le Sue opere ed omissioni stanno causando?
Ma Lei é cosi' certo, che questo allegro sistema politico cosi' ben
oleato, sul quale Lei sonnecchia, non le faccia correre rischi seri?
Questo é l'interessante articolo di Patrizia Mazzarello su Il Secolo XIX
Il decreto mille proroghe rallenta
l'iter del porto turistico di Ventimiglia. E costringe il Comune ad una
serie di atti supplementari per consentire il rilascio delle
concessioni demaniali marittime alla ditta Cala del Forte, chiamata a
costruire l'approdo.
Galeotta,
infatti, è stata l'approvazione della proroga delle concessioni agli
stabilimenti balneari: rinnovate su decisione governativa per altri tre
anni e addirittura aumentate nelle scorse ore, dopo le ultime
discussioni parlamentari, a cinque anni. Un aiuto importante, per i
gestori degli stabilimenti, in rivolta da tempo.
Ma per
Ventimiglia un vero e proprio bastone tra le ruote.
In quanto nell'area
portuale si trovano ben due stabilimenti balneari: la Margunaira, solo
parzialmente interessata dalla realizzazione del nuovo approdo e la
Capannina, che insiste invece completamente nell'area portuale.
La
concessione dei due stabilimenti, sulla base delle vecchie normative,
scadeva il 31 dicembre 2009: e dunque giusto in tempo per poter
consegnare l'area interessata alla ditta Cala del Forte per l'inizio
del nuovo anno.
Ma, con una tempistica davvero inopportuna, almeno per
Ventimiglia ovviamente, un giorno prima, il 30 dicembre, è arrivata
l'approvazione del decreto. E, di conseguenza...
, il rinnovo delle
concessioni.
Una bella grana per il Comune della città
di confine. Che, almeno a giudizio dei tecnici, è stata comunque
affrontata tempestivamente.
E, salvo ricorsi o complicazioni, non
dovrebbe quindi provocare grossi ritardi.
Approvato il progetto
definitivo, ed in attesa che sia pronto quello esecutivo, comprensivo
delle integrazioni sollecitate dalla Regione, il 23 dicembre scorso nel
porto di località Scoglietti è già addirittura stata simbolicamente
posata la prima pietra.
Mentre nei mesi immediatamente successivi
avrebbero dovuto essere rilasciate, in attesa di un perfezionamento
dell'iter, le concessioni demaniali indispensabili per la preparazione
del cantiere. Ma come detto, sul lavoro dei tecnici è piombato come una
tegola il decreto mille proroghe ed il rinnovo delle concessioni.
Per
correre ai ripari, a Ventimiglia si è deciso di intervenire su più
fronti. Gli uffici comunali, in primo luogo, hanno predisposto e
assegnato alla ditta le concessioni demaniali delle aree non
interessate da costruzioni.
Successivamente, lo scorso 11 febbraio,
hanno subito avviato l'iter per una revoca, totale o parziale, delle
concessioni agli stabilimenti interessati.
Il procedimento, predisposto
in fretta e furia dall'ingegner Cesare Cigna e dall'ufficio
procedimenti concertativi del Comune sotto il coordinamento del
direttore Marco Prestileo, si perfezionerà l'8 marzo prossimo, quando
scadrà il termine per la presentazione di eventuali osservazioni alla
revoca della concessione. Osservazioni che dovranno essere esaminate e,
si suppone, eventualmente respinte.
Ma insomma è ovvio che si
tratta di una grana, tra l'altro arrivata in modo del tutto
imprevedibile. E che qualche complicazione potrebbe pur sempre
provocarla.
Nel frattempo, comunque, l'attività propedeutica
all'inizio dei lavori del porto procede normalmente. Il grosso dei
lavori riguarda la stesura dei progetti esecutivi e la preparazione
della convenzione urbanistica, per le opere a terra e gli oneri di
urbanizzazione.
Tra le novità che dovranno essere inserite su
input regionale spicca una rotonda per regolare la viabilità in piazza
Costituente ed il monitoraggio costante della spiaggia delle Calandre.