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Per Riccardo Giordano, per tutti10 marzo 2010
Caro Gianni, questo programma l'ho visto in diretta e mi chiedo come facciamo noi italiani a fare cosi' pena.
Oggi sono stato ad Imperia all'INPS, in quello che una volta si chiamava Ispettorato Agrario, ho incontrato tanta gente, tante professionalità.Persone preparate, cortesi, oserei collocarle in parametri europei piu" che degni.
Ma come mai un popolo di intelligenze individuali del genere, riesce ad antiselezionare una classe dirigente del genere?
Come mai solo tu tra i tanti lettori, hai colto l'occasione della disponibilità di Riccardo?
E gli altri dove sono, cosa fanno, hanno l'artrite alle dita?
Marco
Gianni ci invia questa sua mail
Ciao Marco, condivido la tua attenzione per le questioni ambientali, e non solo
quelle, quindi vorrei segnalarti un programma fantastico andato in onda su
raitre domenica sera: presa diretta ... soleventoalberi ... uno sguardo a quello
che stanno facendo in germania in tema di produzione di energia, di rispetto
dell'ambiente e di creazione di posti di lavoro e ricchezza per la collettività
.... immagino tu l'abbia visto ma davvero occorre fare conoscere questo mondo ..
questo modo di civile convivenza è un esempio che non possiamo ignorare .. fallo
girare, vedrai che merita ... e poi consiglio a Giordano di mettere subito
chiaramente nel suo programma questo tema con progetti concreti, è roba che
interessa tutti, dal bimbo al vecchietto, dalla casalinga all'operaia
all'impreditrice .. ci lavorino un paio di giorni e senz'altro verranno fuori
ottime possibilità di applicazione; sono convinto che merita .... la ricchezza è
a portata di mano ... ed è di tutti.
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e9c0c5ec-688a-4f53-aefa-97c2b268b4c3.html?p=0
Gianni
Caro Gianni, la tua frase in neretto é semplice ma di grande valore.
Magari, Riccardo interpretasse il tuo desiderio, cosi' condiviso, facendolo suo.
Magari, Riccardo ci trasettesse quello che nessuno sembra poter trasmettere.
E' giovane e capace. Alle sue spalle, di fronte ai nostri occhi, un deserto politico che pare destinato a perpetuarsi all'infinito.
Marco
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