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Pensione alle donne a 65 anni.

Equiparare le donne agli uomini, vuol dire non aver compreso il valore assoluto dell'opera nella quale si sono spese per generarci, sorreggerci e sopportarci nelle varie tappe della nostra baldanza maschile.
Per le  Signore del PDL che approvano l'iniziativa, non ho parole.
Si tratta probabilmente di persone fortunate, che non hanno visto la condizione femminile da un'osservatorio assimilabile al mio.
Per la Signora Bonino che afferma che "il lasciare le donne a casa non è un premio", consiglierei una settimana in fabbrica, o nelle vigne, chinata a potare.

Sarebbe corretto, l'incentivare un prolungamento volontario del periodo lavorativo, se le condizioni "ambiali" in cui il soggetto galleggia,  gli  concedessero una reale; possibile scelta.
E' inaccettabile l'imporlo.
In una società civile il lavoro deve essere il mezzo e non il fine della nostra vita.
Vita che, che ne dicano, resta l'unica che abbiamo da spendere.
Marco