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Mi rovinano le statistiche!8 marzo 2010
Sconveniente intervento dei carabinieri a Ventimiglia alta.
Sono stato individuati in un lampo, quattro poveri cittadini italiani rei di aver preso a sprangate dei curdi colti in atteggiamenti sportivi.
Tutto qui'?
A Ventimiglia alta, i muri traspirano storia.
Scullino li vuole intonacare ma "i PaPer": Professori Emeriti Palmero & Pergola, temono uno scempio.
Un centro storico é di valore se vive e perpetua tradizioni antiche.
Il contrasto agli infedeli qui' vanta radici profonde.
Da quando il Vescovo ha lasciato la millenaria rocca, la resistenza si é fatta civile.
Due giorni fa, il sindaco Scullino Antonio Gaetano, disse che Ventimiglia é una città trrranquilla.
"Tutto é monitorato per filo e per segno"........ "lampu mu ti stocca!"
Che soltanto l'un per cento, é scapestrato e per l'esattezza: io, Paolo Mantello, Danilo Roda, Andrea Grani, Romano Pini, Rocco Jannucci, Tito Giro, Enzo Moio, Francesco Cutrera, Mario Piccolo, Fulvio Zanoni, Angelo Raco, Monsignor Careggio, Sabrina Vinci, Luigi De Chicchis, Nico Martinetto e pochi altri.
Il fastidioso intervento della Benemerita rischia di rovinarli la statistica, ribaltandogli il pallottoliere.
Tutto questo, per un pugno di curdi.
Robe da chiodi!
Ventimiglia come Rosarno?
Non scherziamo!
Tutti i traffici devono continuare tranquilli.
Caporalato, traffico internazionale e spaccio di droga, prostituzione, latitanti, traffico organizzato di auto rubate che passano in Francia e vengono perseguti come furto semplice, reciclaggio, abusi edilizi,importazione di rifiuti smaltiti sulle piste montane,voto di scambio, estorsioni, mazzette soft dirette ed indirette.
Il comune in mano ad una accolita che fa quello che vuole e che minaccia o denuncia chi gli si intraversa.
Tutto, rigorosamente monitorato.
Siamo o non siamo una Zona Franca Urbana?
Siamo o non siamo la Porta d'Italia?
"Mina siccu e caccia lu curdo!"
Il Ministrum nostrum, erigerà due porte di benvenuto: a San Ludovico ed alla barriera autostradale:
Due, le opzioni:
"Se il lavoro rende liberi, immaginatevi la disoccupazione"
"Lasciate ogni speranza voi che entrate ed affrettatevi a munirvi di lubrificante"
Lunga vita agli Scajola.
Marco
Ventimiglia: restano in carcere i 4 arrestati ieri dai CC
Sono stati convalidati, dal giudice Anna Bonsignorio gli arresti di Luciano Arsì di 36 anni, Daniele Gentile, di 24, Calogero Sallia, di 23 e Alexandro Pizzi, di 25, tutti di Ventimiglia Alta e con numerosi precedenti penali e di polizia per svariati reati contro la persona, contro il patrimonio e per spaccio di sostanze stupefacenti.
I quattro sono stati fermati dopo l’aggressione avvenuta ieri pomeriggio a Ventimiglia Alta, dai Carabinieri della Stazione, coordinati dal Maresciallo Capo Angelo Cardillo e coadiuvati dai militari del Nucleo Radiomobile di Ventimiglia, coordinati dal Sotto Tenente Guido Quatrale. Insieme ad altre persone in via di identificazione (in tutto una decina), i quattro si sono resi autori del reato di lesioni personali dolose pluriaggravate, commesse per futili motivi con l’utilizzo di una mazza da baseball e di spranghe di ferro, ai danni di 5 cittadini di nazionalità turca e di etnia curda, con regolare permesso di soggiorno e tutti residenti a Ventimiglia, rei di giocare una partita di pallone nel campo di calcetto di via Funtanin.
E’ stata una vera e propria spedizione punitiva quella di ieri, un’aggressione mirata contro i 5 curdi. I cittadini turchi hanno riportato gravi lesioni con prognosi tra i 20 e i 30 giorni, con rotture di setti nasali, traumi cranici e lesioni varie, articolari e dorsali, curati presso l’Ospedale Civile di Bordighera. Tutto è iniziato da una banale lite la sera precedente presso un bar di Ventimiglia Alta, dove i curdi, avventori, erano stati cacciati. L’aggressione si è consumata davanti a decine di testimoni spaventati ed increduli di fronte a tale e gratuita violenza. Il raid è stato presto scoperto grazie al fulmineo intervento dei militari e grazie al loro acume investigativo che ha permesso di identificare celermente parte degli aggressori. Indagini in corso per identificare gli altri componenti del gruppo.
Il Giudice Bonsignorio ha confermato la misura cautelare in carcere per tutti, considerando il pericolo di reiterazione del reato. La prossima udienza è stata fissata per il 29 marzo. I quattro sono difesi dall’avvocato Marzia Balestra.
Carlo Alessi
Lunedì 08 Marzo 2010 ore 17:28
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