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Le colpe dei padri

31 maggio 2010
Gianni Calvi ha ancora voglia di scrivere e manda la lettera che segue alle varie redazioni che, naturalmente, la  cestinano.
Io, che ho una devozione per Primo Levi, ho un ebreo che mi stà facendo una guerra da anni per farmi andare via con le mie api, nonostante non gli arrechino alcun danno.
Le colpe dei padri non dovrebbero ricadere sui figli, ma i padri non dovrebbero tirare troppo la corda.
Ho pensato addirittura di scrivere a S.O.S. Racisme ed al Presidente delle Comunità Israelitiche di Francia.
Io, ligure con un mestiere molto duro e poco remunerativo, che sono sottoposto da questo signore a continue angherie  nella mia liguria alpina, contro la mia attività di sopprevvivenza.
La fascia dove tengo le api la chiamo amaramente la mia striscia di Gaza.
Ancora oggi ne ho subita un'altra.
Sono andato a lavorare nelle mie api e mi ritrovo una catena all'inizio della strada che mi impedisce di raggiungere l'allevamento.
ebrei.jpgNaturalmente, non si sono curati di darmI  una copia della chiave e di richiamarmi a seguito dei messaggio che ho lasciato alla segretaria di questo padreterno.
Sono un italiano in Francia e lavoro in una posizione continua di debolezza.
Siamo tutti fratelli un ....
Eccoli, i nazisti col cappellino.
Pregate meno e cercate di integrarvi dove siete,  senza   imporre ovunque il peso dei vostri denari.
Già una volta non vi sono bastati e vi hanno strappati dalle vostre case.
Questo attacco in acque internazionali é criminale come il massacro perpetuato il 16 ed il 17 settembre  1982 a Sabra e Chatila .
I miei compagni di corso al Battaglione carabinieri paracadutisti Tuscania si trovarono in Libano in quei giorni e nulla poterono fare in quella zona "sicurizzata" dai soldati israeliani.
Anche quella fu un'altra infamia  nella storia di Israele.
Marco Ballestra

Non è definibile che con un solo modo l'attacco sferrato dalla Marina Isreliana contro il convoglio di aiuti umanitari denominato Freedom Flottilla: vile terrorismo.
Gli innocenti pacifisti hanno lasciato sul "campo di battaglia"nel quale solo una parte sparava, ben 19 vite e decine di feriti che avevano il solo obiettivo di portare aiuti umanitari alle popolazioni palestinesi, donne, vecchi e BAMBINI, non terroristi oppressi, senza viveri e medicinali.
Aprire il fuoco su persone disarmate ed inermi che trasportano cibo e medicine è un atto criminale che merita l'intervento della Corte dell'Aia.
A Norinberga sono stati condannati a morte dei militari tedeschi che avevano ucciso meno persone. Stando così le cose non ci si meravigli se poi c'è sempre qualche estremista disposto a trasformarsi in una bomba umana e fare strage fra altri innocenti persone e continuare così in un viaggio senza fine e senza ritorno dove nessuno vince, nessuno perde e tanti muoiono.
Ho l'impressione che ci si stia avviando verso un nuovo Olocausto, più lento ma ugualmente efficacie a danno del popolo Palestinese, invece che con le camere a gas li uccideranno gli stenti e le malattie.
Ho altresì l'impressione che le vittime di un tempo siano diventati i carnefici oggi ed abbiano pure imparato bene dalle trascorse tragiche vicende.
Sono curioso di vedere come reagirà la comunità internazionale ed in particolare il nostro Governo, prevarrà il senso di giustizia ed umanità a cui hanno diritto tutti gli Uomini, anche, eventualmente i terroristi palestinesi, o prevarranno, come sempre gli interessi delle lobbyes massonico-giudaiche con buona pace del Diritto Umanitario.
Intanto nel disinteresse e nell'ignoranza dovuta alla censura i bambini palestinesi muoiono.
Gianni Calvi