Per potermi difendere in sede processuale, devo andare a ricollocare le migliaia di frasi che l'Avvocato Mazzola ha estrapolato da numerosissimi post. Per questo motivo ripubblico momentaneamente una parte dello storico. Vi invito a segnalarmi frasi e post da Voi considerati offensivi, li depubblichero' immediatamente. Grazie Marco
Il presidente dell'associazione “Siro Andrea Carli”, Carlo Barillà, di Sanremo, ha presentato una segnalazione, stamani, al sostituto procuratore Maria Paola Marrali, titolare delle indagini sui maltrattamenti agli anziani della casa di riposo Borea, chiedendo se secondo lei è normale che l'assessore ai Servizi Sociali della città dei Fiori, Franco Solerio, prenda parte ai sopralluoghi del Comune, essendo lui un avvocato dello studio Boscetto, del quale fanno parte il marito di Rosalba Nasi - moglie del senatore Gabriele Boscetto, nonché ex presidente della casa di riposo, oggi agli arresti domiciliari – e il difensore di lei, Alessandro Mager.
“Ho partecipato a una sola riunione, in Comune, con altre venti persone tra cui l'assessore regionale Lorena Rambaudi – afferma Solerio -. Una riunione nella quale non sono stati affrontati gli aspetti penali, ma solo quelli amministrativi del Borea, concernenti la sua futura riorganizzazione. Al termine dell'incontro c'è stato un sopralluogo a cui non ho partecipato”. Secondo Barillà, Solerio, nella sua posizione di amministratore pubblico, potrebbe venire a conoscenza di dati importanti e riservati che potrebbero essere riferiti anche alla persona indagata.
Su riviera24 l'interessante intervento di un lettore: Buongiorno, sono un lettore di Vallecrosia, e ho molto apprezzato l'intervento a mio parere sincero del dott Prestileo riguardo gli attentati in stile mafioso seguiti alle pratiche del PUC di questo povero comune. Vorrei chiedere al dott Prestileo quali sono secondo lui gli interessi che girano attorno alle aree edificabili in questione, o meglio vorrei sapere da lui che vive e ha fatto politica in Vallecrosia, se e quali sono i politici vallecrosini attualmente in carica che presentano interessi e conflitti di interesse su quelle aree, magari per fare profitti privati o privilegiare amici. Chiedo anche al sindaco Biasi di fare chiarezza sul procedimento del PUC poichè fino ad oggi è stato negato alla cittadinanza il diritto di avere risposta sulle osservazioni al PUC che per legge devono essere discusse in consiglio comunale, mentre è dal 2009 che il PUC è stato adottato e dopo quasi 3 anni nessuno degna i cittadini di vedere rispettati i propri diritti. Infine vorrei sapere dal sindaco Biasi e dall assessore Turone, citati dal dott, Prestileo, se hanno o meno interessi privati nelle future operazioni immobiliari che il loro PUC prevede Cordialmente F.P.
Aspettiamo trepidanti la risposta del Dottor Prestileo, che conosce bene la vicenda.
Penso che questa sia la botta definitiva. Nelle prolematiche burocratiche il segretario non mi pare uno sprovveduto e come conferma Tano, in questo campo ha una notevole esperienza. Non posso che confermarti che in ambito comunale erano solo quelle tre figure citate da Maccapani che la facevano da padrone tanto che si diceva: "non si muove foglia che il Trio non voglia"
Se poi, come citato nell'articolo, il segretario ha prodotto anche dei documenti, allora aspettiamoci degli sviluppi interessanti, anche molto presto
22 febbraio 2012 Bellissimo il comunicato stampa del GRUPPO CIR FOOD nei riguardi dei bambini e dei genitori ventimigliesi, ecco il finale: - CIR food non intende farsi coinvolgere in polemiche e strumentalizzazioni che non hanno nulla a che vedere con l’operato della Cooperativa e con la qualità del servizio reso agli utenti. Alla luce di queste considerazioni, CIR food diffida chiunque dal diffondere informazioni e dichiarazioni non vere, ingiustificate, infamanti e lesive della reputazione dell’azienda, riservandosi di tutelare il proprio buon nome in tutte le sedi".
Questa cooperativa é importante. E' un gigante del settore.Di specchiata immagine. Che sui confini qualcosa scappi ai controlli ci puo' anche stare, potrebbero capirlo anche loro. A scanso di equivoci e parcelle, meglio non rischiare: _come hanno mangiato oggi i vostri bambini?_ _benissimo!_ Viva la democrazia del più forte che ha quattro avvocati a libropaga, viva l'Itaglia! Marco
ps una volta mia sorella Rossella faceva la bidella-cuoca nelle scuole ventimigliesi.Questo lavoro ed il contatto coi bambini gli piacevano. Nei ritagli di tempo suonava anche la chitarra ed insegnava loro le canzoni in dialetto. Altri tempi. E per il GRUPPO CIR FOOD hip hip hurrà! MAGNA CHE E' 'BBONO!
22 febbraio 2012 Oggi, proprio mentre Scullino veniva sentito dalla Guardia di Finanza, il cadavere di un delfino veniva recuperato dalla Guardia Costiera. E' un segno! Chiamate Capitan Squalino, Schettino, Scuotino...come sc.... si chiama, per la foto di rito. Scullino si chiama. Scu-lli-no. Non puo' venire, la foto gliela stanno facendo i finanzieri, col numero di matricola sotto.
Scullino resta un fenomeno ed i finanzieri, ad un certo punto, rinunceranno per sopraggiunta labirintite(foto sotto)a dipanare la matassa comunale. Io non c'ero capitano, e se c'ero dormivo! Tutto é stato studiato nei minimi dettagli per ripartire le responsabilità ad un ampio numero di persone. Cosa farenno alla fine, se non metterci una pietra sopra?
A proposito, se Scullino ha come avvocato Marco Mazzola, come mai si é presentato con Alessandro Moroni? Quando il gioco si fa duro, i duri vanno forse ad incollare la tapezzeria dalla vicina?
Indiscrezioni sull'interrogatorio: "Noi abbiamo affidato la responsabilità della procedura, in considerazione della sua grande esperienza, in quanto anche già responsabile del porto di Ospedaletti, al segretario generale Maccapani". Questa la pesante accusa lanciata oggi dall'ex sindaco (fonte Sanremonews) Maccapani, che una volta aveva la denucia facile, denuncerà anche l'ex sindaco. Nelle cause contro di me i due sono ancora saldi alleati. Hahaha!!
Eccolo, é lui il colpevole.Scullino ne é certo. _Si tratta del segretario generale che scriveva i libri e non leggeva le pratiche.Glielo dicevo io:leggi invece di scrivere_ Devono andare tutte le colpe, anche la disfatta dell'Undicesima Armata in Albania. Il segretario Maccapani (nella foto di sanremonews)pare Cusani che esce dal carcere di Opera. Maccapani, una persona degnissima alla quale per qualche anno ho rosicchiato le gambe della sedia. Più mi derideva e più mi impegnavo nel rosicchio. Ridevano tutti meno io. Ora loro non ridono, ed io neanche. Per certi versi, son più rabbioso di prima. Vediamo se la Finanza riesce a portare a casa un bel risultato.Me lo auguro. Marco
ACHILLE, MI RACCOMANDO, NON DEPRIMERTI. VEDRAI CHE TRA VENT'ANNI TI RILASCIANO PER BUONA CONDOTTA
SCHERZI A PARTE, PENSA AI FIGLI ED A COME SI CONCLUSE IL GRAN FRASTUONO DENOMINATO "MANI PULITE"
PENSI CHE QUESTA VOLTA ANDRA' PEGGIO?
SIAMO IL PAESE DI PINOCCHIO.....BASTA LA SALUTE E UN PAR DE SCARPE NOVE
21 febbraio 2012 Finalmente due belle notizie, in questo mio mondo dove divido tutti in guardie e ladri. La principessa più triste che la storia ricordi darà finalmente un erede ad Alberto secondo di Monaco. Chissà se sfornato il Grimaldello potrà tornarsene in Sudafrica! Vincenzo "Enzo" Moio, l'ex vicesindaco di Ventimiglia balzato agli onori della cronaca per aver contrastato l'ex sindaco Scullino ai tempi d'oro, é nonno! Auguri a queste due creature ed ai loro parenti. Mi auguro che Enzo Moio non si offenda, per aver accostato la sua famiglia a quella monegasca, decisamente chiacchierata.
Nella foto del bacio principesco, le bocche si evitano all'ultimo momento.Hahaha!! Molto bella la foto sotto, scattata in occasione del gemellaggio di Tano con Alberto. Tempi magici per Scullino e Cosco Luciano, nostro ambasciatore nel principato. Tano toccava il cielo con il dito senza mettesi sulle punte dei mocassini. Bei tempi! Bisogna ricordare che il nostro sindaco venne invitato nella strettissima cerchia degli invitati al matrimonio. Per poter superare test ematologico, Tano si fece una trasfusione diblu di metilene.Hahahaha!!! Grrande T.!! Qualcuno dice che Alberto e Charlene ricevettero un gran bel regalo pagato dai contribuenti ventimigliesi. Ma sarà vero? Si tratta forse dell'ennesima calunnia? Marco Pare che Charlene prese il regalo nelle mani e si meraviglio' per l'importanza. Tano gli rispose deciso: principessa, io son sindaco di Ventimiglia e marchese di Montelepre, mica sono li' per pettinar le bambole!
22 febbraio 2012 Ponente oggi riporta la notizia di un incontro riservato tra l'ex sindaco Scullino, l'ex direttore generale Prestileo, e l'avvocato Marco Mazzola (foto). Visto che non avevano a disposizione il forno della carrozzeria di Benito Pepé, luogo utilissimo per cuocere le cimici, la riunione si é svolta all'interno di una pentola appena bollita.
Sempre i soliti carabinieri nei piedi.Sono in pochi ma non dormono mai. Poveri nuovi ricchi. Come faranno ad andare avanti. A proposito, pare che i carabinieri del Nucleo Investigativo qualche "riunione alla peperetta" tenutasi a Ventimiglia, nel corso degli anni, se la siano filmata. ....prossimamente su questo schermo. Hahahaha!!! Marco
21 febbraio 2012 Sono le quattro di notte e mi sono appena risvegliato da un incubo. Io ed in Presidente della Provincia di Imperia Dottor Luigi "Ginetto" Sappa (foto a dx)nuotavamo in un mare di fogli. Ad un certo punto il nostro peso specifico é aumentato e siamo annegati tenendoci per mano. Devo smettere di mangiare le trippe coi fagioli alla sera!
Vi racconto questa
Tra l'aumento dei prezzi e lo scadere della qualità offerta, una parte dei bambini (i privilegiati) vanno a mangiare a casa. Gli Altri, bimbi e genitori, pagano il prezzo della malapolitica sulla loro pelle. Ora vi racconto un episodio curioso che mi ha raccontato un amico.Ve lo racconto come se fosse vero. La refezione scolastica era assicurata a Ventimiglia fino al 2007 dallaPOLICOOP di Ovada (Al), che alla nuova gara d'appalto fece una proposta decisamente più interessante (40 centesimi in meno) rispetto al GRUPPO CIR FOOD. Stranamente, vinse il GRUPPO CIR FOOD . Ma quale fù il fattore determinante che porto' a questo clamoroso risultato? La disponibilità di una gran bella cucina.La più bella possibile. Ma i bambini mangiano il cibo o la foto del sindaco al taglio della fetuccina?
E cosa fa di lavoro l'ex sindaco di Ventimiglia Scullino Antonio Gaetano detto Tano? E cosa fa il fenomeno di lavoro? Vende cucine!*. A pensar male.... Io non credo che l'appalto della cucina di chi vinse l'appalto mense a Tanopoli (scusate il giro di appalti e di parole) l'abbia preso proprio la ditta del sindaco. La sua arroganza raggiunse livelli memorabili, ma non credo si sia spinta fino a li'. Comunque, la nuova e luccicante cucina é firmata INTESA GRANDI IMPIANTIdi Milano.Uno dei brands rappresentati da Scullino. Cosa curiosa, a montare la stessa, pare ci fossero proprio due parenti di Tano Scullino.Ma guarda che combinazione! Com'é piccolo il mondo del foodservice! Da allora tutto fila liscio, e se capita il pasto sia scadente nonostante il prezzo, ci pensa l'assessore ai servizi sociali Salvatore Spinella a calmare gli animi. Spinella:una vita da comunista ed un glorioso crepuscolo da berluscones, all'ombra di Tano. Buon appetito piccolini.E non dimenticate il ruttino. Marco Ballestra
*pare che in un'azienda Scullino sia socio al 50% con Fabio Perri(foto) l'assessore di Vallecrosia. Con Fabio Perri addirittura nel ruolo di l'amministratore delegato. E cosa c'é di male in tutto questo? Niente. Buon lavoro
LE MANI SULLA CITTA' Scullino Gaetano Antonio detto Tano & Soci.Dalle mense dei bimbi al nonnino dei record. Dalla maternità al ricovero di Latte, ai servizi cimiteriali. La filiera pareva chiusa, fino a quando quegli inopportuni dei carabinieri giunsero
20 febbraio 2012 Scullino lo aveva detto al dipendente Sandro Caramello: ci sciolgono, ma noi restiamo qui'. Li hanno sciolti, questa é una certezza. Che restino qui' a dettar legge....vedremo.
Ancora un'episodio gravissimo nel palazzo comunale, a poche settimane dallo scioglimento per condizionamenti mafiosi. Cosa c'entra la gabbia dei canarini? Avviserebbero, attraverso il loro sacrificio, dell'immissione d'iprite nei loro uffici. Aiuto! Il pc manomesso é proprio quello dove lavorava Caramello, fino a quando non lo rimossero di prepotenza. Fortunatamente, i danni alle memorie sono irrilevanti. Il personaggio che si é introdotto nell'ufficio, con tanto di chiavi, non é stato all'altezza.Neppure questa volta! Marco
Da Sanremonews Manomesso computer dell'Ufficio Ragioneria del Comune di Ventimiglia, danneggiamenti alle memorie La porta dell'ufficio, incaricato delle attività di programmazione e previsione, attività di gestione del bilancio e attività di rendicontazione, non risulterebbe essere stata forzata dall'esterno, non presentando i classici segni dello scassinamento.
Blitz dei carabinieri all'ufficio Ragioneria, del Comune di Ventimiglia, lo scorso venerdì, a segutio della segnalazione di una presunta manomissione del computer dell'ufficio, che si occupa tra l'altro del coordinamento e della gestione dell'attività finanziaria e contabile, e delle delibere dei pagamenti. I danni sarebbero stati riscontrati a due memorie volatili (Ram), che hanno causato disagi in fase di accensione del pc. La porta dell'ufficio, incaricato delle attività di programmazione e previsione, attività di gestione del bilancio e attività di rendicontazione, non risulterebbe essere stata forzata dall'esterno, non presentando i classici segni dello scassinamento. Quest'episodio si va ad inserire in un clima sempre più rovente per il Comune frontaliero, ancora sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti, dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale per condizionamenti mafiosi. Renato Agalliu
Pochi giorni fa è ricorso il ventennale dell’inchiesta di Mani pulite. Eppure, a sentire a sentire i leader di alcuni dei maggiori partiti politici italiani e i direttori di famosi quotidiani nazionaliri, “dire che siamo ancora nell’era di tangentopoli è una fesseria” e, in fondo in fondo, se ci guardiamo intorno, “non ci sembra di vivere in un paese di ladri e corrotti” [guarda il video "Sallusti fra le nuvole"].
Ebbene, fermo restando che ognuno vede il paese che vuole vedere, ci sono delle realtà tangibili che testimoniano quanto il mercato e gli affari dell’Italia siano inquinati. Una di queste si chiama ‘ndrangheta. Che non è più, e non lo è da almeno trent’anni, una combriccola di pastori dell’Aspromonte che mangiano ‘nduja e rapiscono qualche riccastro: la ‘ndrangheta è oggi la prima azienda del Paese e ogni anno incassa 25 miliardi di euro con iltraffico di cocaina, 6 miliardi con gli appalti truccati, 7 miliardi con armi e prostituzione, 4 miliardi con estorsione e usura. La mafia calabrese che ha ormai ramificazioni in tutta Italia e anche in Canada, Spagna, Germania, Olanda, Stati Uniti, Australia, Colombia, Singapore e Svizzera muove un giro d’affari pari al 4% del nostro PIL. Quasi come il fatturato della FIAT in tutto il mondo.
Tutto questo è possibile anche perché la politica si guarda bene dal combattere la ‘ndrangheta. Eppure, a detta di Nicola Gratteri, procuratore aggiunto al Tribunale di Reggio Calabria, da anni in prima linea contro le ‘ndrine, basterebbe “riformare dieci o quindici articoli del codice penale… e a quei mafiosi gli faremmo un culo così”.
Di quali siano questi articoli e del perché risultino un ostacolo così grande alla lotta alla criminalità organizzata vi daremo conto nei prossimi giorni. Quello che qui ci interessa, a vent’anni dall’inchiesta che svelò il marcio che s’annidava in tutto il sistema partitico italiano, è ribadire proprio la gravità delle connivenze della politica con le mafie. Connivenze che si spiegano facilmente: le mafie portano voti, un sacco di voti. E per i partiti, perennemente affamati di preferenze, quei voti sono irrinunciabili.
C'è un inchiesta di cui in pochi parlano: Cent’anni di storia, condotta dal pm Roberto di Palma. Uno dei protagonisti principali di quest’inchiesta è tale Aldo Miccichè, factotum del clan dei Piromalli per gli affari politici, tuttora latitante in Venezuela per sfuggire ad una condanna di 25 anni per traffico internazionale di stupefacenti, bancarotta fraudolenta e millantato credito. E c’è un’intercettazione piuttosto interessante. Quella della telefonata tra Micciché e Gioacchino Arcidiaco, altro picciotto calabrese.
Siamo nel dicembre del 2007 e Arcidiaco, confermando a Miccichè che l’indomani in piazza San Babila a Milano si incontrerà con Marcello Dell’Utri, chiede consiglio su come muoversi e su quale atteggiamento assumere nei confronti di uno dei fondatori di Forza Italia, già condannato in appello, a Palermo, per concorso esterno in associazione mafiosa.
E Miccichè risponde in maniera molto perentoria: “Visto che la vicenda Berlusconi sta arrivando in porto, tu spiegagli chi eravamo. L’importante è che capisca chi siamo noi: tu digli che quando Aldo (lo stesso Miccichè) era segretario provinciale della Democrazia Cristiana tutti i comuni della provincia di Reggio… cento erano democratici cristiani. E poi Aldo pigliava 105 mila voti. Fagli capire che la Piana (quella di Gioia Tauro) è cosa nostra. […] Fagli capire che il porto di Gioia Tauro lo facemmo noi. Fagli capire che tutto quello che succede in Aspromonte succede tramite noi. […] Ricordati che la politica si deve sapere fare: ora quindi fagli capire che in Calabria o si muove sulla Tirrenica o si muove sulla Jonica o si muove al centro, hanno bisogno di noi”. Più avanti, Miccichè spiega al suo interlocutore il motivo dell’incontro con Dell’Utri: “Lui vorrà che si facciano i Centri della Libertà. E tu digli che noi siamo a disposizione. Ma quando deve partire l’operazione, lui deve venire incontro…”. Quello che gli ‘ndranghetisti vogliono in cambio dell’appoggio elettorale è, nel caso specifico, la riduzione del carcere duro (41 bis) al boss Giuseppe Piromalli, arrestato nel 1999 e detenuto nel carcere di Tolmezzo.
Arcidiaco chiede conferma sulla condotta da tenere in questo senso: “Gli dico… questo abbiamo discusso in famiglia… noi abbiamo solo una richiesta, che non è né finanziaria né di mio zio né di altri. E cioè che non tanto su di me, quanto mio cugino, gli venga riconosciuta in qualche forma, in qualche cosa, l’immunità. Che gli venga dato un consolato dello stato russo, vietnamita, arabo o brasiliano non mi interessa”. E Miccichè conferma: “Questo lo possiamo fare”. Poi Arcidiaco risponde: “Gli dico… ho avuto autorizzazione di dire che possiamo garantire [i voti di, n.d.r.] Calabria e Sicilia”. E Miccichè: “Fagli capire, a Marcello, che c’è una tradotta di calabresi che lì a Milano lo votano”.
Ma non è tutto. Nella sentenza Cent’anni di storia, le cui motivazioni sono state depositate nel febbraio 2010, emerge chiaramente che Dell’Utri parla più volte col latitante Miccichè e che tra i due esistevano “da tempo rapporti amichevoli”, tanto che “non solo il Miccichè chiama affettuosamente il suo interlocutore ‘tesoro’, e parla della madre di Silvio (Berlusconi, n.d.r.), ma addirittura chiede al senatore medesimo una mail personale dell’odierno (ormai ex, n.d.r.) Presidente del Consiglio, per mandargli alcune indicazioni relative ‘alla gente di qua… che è molto importante… ai fini suoi…’ con verosimile riferimento agli italiani residenti all’estero che avrebbero potuto votare per il suo partito”.
E, sempre secondo la sentenza, lo scopo di Miccichè era proprio quello di agevolare la detenzione a Giuseppe Piromalli. Sono gli stessi magistrati a dire che Miccichè confida al figlio del boss, Antonio Piromalli, di “voler tentare anche la strada della massoneria, cercando di contattare un giudice molto importante, e di battere pure una strada con il Vaticano, contro quel ‘maledetto 41 bis’; consiglia, in ultimo, all’altro di rivolgersi all’occorrenza all’onorevole Mario Tassone, quale soggetto da cui potrà ricevere ausilio”.
E Mario Tassone, deputato eletto nelle file dell’UDC, qualcuno di voi lo ricorderà per i suoi famosi pisolini in diretta. Ma va sottolineato che Tassone era il vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia. Oltre a esponenti di spicco di PDL e UDC, c’è anche un terzo politico che entra in campo in questa squallida faccenda. Cioè il Guardasigilli del secondo governo Prodi, Clemente Mastella. Nella sentenza i magistrati scrivono infatti che “Miccichè è risultato essere in grado di prestare piena fede agli impegni assunti, dimostrando a un tempo di avere effettivi contatti sia con l’allora Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, che con il Senatore Marcello Dell’Utri, con i quali intesseva da tempo rapporti amichevoli e confidenziali”. E ancora: “Che i rapporti tra il Micciché e il ministro Mastella fossero reali e amichevoli, e tutt’altro che inventati, è pienamente testimoniato dalla conversazione telfonica del 05.03.2008 […] nel corso della quale, dopo uno scambio di battute affettuose tra i due, il Micciché non solo si rivolge all’altro appellandolo ‘Clemente mio’, ma si impegna pure a fornirgli forti appoggi elettorali ‘sul Lazio e su Roma’”.
Ora, dopo aver snocciolato qualche dato sulla potenza economica della ‘ndrangheta, e dopo aver evidenziato i rapporti di vicinanza tra politica e criminalità organizzata, quando incontrate qualcuno che vi dice che l’Italia in fondo è un Pese onesto e che i partiti non sono tutti uguali, raccontategli una storia come questa.
La ‘ndrangheta è una realtà che continuiamo a sottovalutare, ma che condiziona la nostra vita più di quanto possiamo immaginare. Infatti, come ama ricordare Giulio Cavalli, noi possiamo anche non interessarci agli ‘ndranghetisti, ma loro sicuramente si interessano a noi.
20 febbraio 2012 La richiesta dell'immunità assicurata al cugino, attraverso un'incarico diplomatico. Questi signori possono garantire elettoralmente due piccole aree: la Sicilia e la Calabria. I reparti che intercettano le telefonate vengono chiamati i virus....gli staffilococchi. Bella gente! Vi consiglio di ascoltare questa intercettazione
20 febbraio 2012 Dopo lo scioglimento per condizionamenti mafiosi dell'amministrazione targata Scullino-Prestileo e due settimane di presenza nel palazzo della terna prefettizia, esprimo le mie considerazioni.
A mio avviso, la situazione che si sono trovati nelle mani i commissari é più compromessa di quanto potessero immaginare. Attraverso la municipalizzata Civitas, si é sforato notevolmente il patto di stabilità, e le cifre realistiche paiono vicine a quei 5/6 milioni di euro che io denunciai da tempo. I commissari si sono insediati con la voglia di fare e non di apparire.Si son messi al lavoro. Primo obiettivo; ottimizzare le risorse interne. Persone valide dove più necessita, senza prendere in considerazione le forme anatomiche o la disponibiltà a fare gli extra. Per non fare fallire il Comune di Ventimiglia,la strada più comoda era quella di aumentare le tasse a tutti, indistintamente. Quella più giusta, farle pagare a chi non le pagava. Occorrerà quindi far pagare i servizi agli amici di Tano( ex sindaco Scullino, clientelare per grazia rivevuta) ed egli amici degli amici di Tano. TARSU, servizi cimiteriali, occupazione di suolo pubblico, insegne, esoneri delle mense scolastiche, rette degli asili, acqua/depurazione ecc. Quindi, per i cumpari e portatori di voti indigeni, niente condono in vista ma mano al portafoglio. Resterà comunque neccessaria una manovra finanziaria per rimettere in quadro i conti dell'ente, nostra casa comune. Le mamme non si agitino quindi se le mense scolastiche aumenteranno ancora. Paghiamo il disempegno nostro e dei nostri rappresentanti politici, che tutto hanno fatto meno che i loro interessi. In un mese io ho pagato 8.300 euro all'ex sindaco, per aver detto la verità ma averla detta male. Prima che arriveranno a pagarli gli alti cittadini, avremo le scuole rimesse a nuovo.
Una capitolo a parte lo merita il nostro Segretario Generale Dottor Achille Maccapani (foto), l'unico della "Banda dei Quattro" rimasto al suo posto. Come gli altri, e per certi versi più perfido degli altri, per ben tre anni rimase a sevizio del "non importa cosa". Un giorno si sveglio' ed ando' ad Imperia dall'ex prefetto a denunciare minacce ed abusi. "Mi hanno costretto, sapesse quanto soffrivo!" In seguito, si riallineo' ben coperto, col quel nuovo corso che avrebbe travolto i rigidi. Il bruco divenne farfalla dalla memoria di un pesce rosso. Ora fa gli onori di casa e non salta un compito. Spazia pure con le cornicette. Caro Dottor Maccapani: Lei dovrebbe avere il buon gusto di partecipare attivamente allo sforzo di reinquadro di quei conti che, interessatamente distratto, contribui' a sfondare. Rinunci volontariamente, caro segretario, ad una parte di quei 130/140.000 euro lordi annui. Faccia un beau geste. Pensi che, a volte, anche i mafiosi si pentono.
Dimenticavo, una cosa, caro Maccapani. Frequenta ancora i Lyons ventimigliesi? Ci va da solo o accompagnato dalla signora Anceresi. E per quel concorso scandalo grazie al quale l'Anceresi é entrata in comune, pensa che verrà annullato o chiuderanno un'occhio? Ed i suoi ex compagni di merende Scullino, Prestileo e Bosio, ci sono anche loro a ruggire attorno ad un tavolo, oppure, dopo le epurazioni nel PDL, si é proceduto a dare una ripulitina anche li? Un sindaco sciolto per mafia ed il suo codazzo, sono poi cosi' presentabili tra la crema cittadina? Buona giornata da Marco Ballestra
Botta e risposta tra colonnello dei Ros e Scopelliti(foto) 18 feb 12 Botta e risposta tra un colonnello dei carabinieri del Ros, Valerio Giardina, ed il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. Oggetto del contendere la deposizione di Giardina ad un processo in corso a Reggio Calabria secondo cui Scopelliti avrebbe fatto parte di un gruppo affaristico-mafioso a Reggio in cui sarebbero stati inseriti i vertici delle cosche reggine e della politica. Leggi tutto sunuovacosenza.com
Qualunquemente, lasciamoli lavorare questi del ROS. Son ragazzi....cosa vuoi che trovino. Cosa vuoi che trovino? Infattabbilmente, che la mafia e la politica possano in qualche modo incontrarsi in Calabria, cazzu cazzu, ma chi ci crede? Marco
18 febbraio 2012 Malauguratamente, questi tre papaveri, non producono oppio. Ma, scusate il disturbo, dobbiamo continuare a cementare costa e litorale per inseguire il vostro modello di sviluppo insostenibile? Ma vi rendete conto che questa gruviera é tutta un buco? Dagli anni ottanta scalcinate aziende calabresi son venute a prendere grossi appalti di opere pubbliche in casa nostra, eseguite in modo scadente. Dove eravate? Ora siamo terra di conquista da parte tutti. I vostri associati hanno dato sub-appalti ad aziende prive dei requisiti antimafia.Dov'eravate? Voi avete fischiato "scende la pioggia" fino a ieri. Datevi una svecchiata, adeguatevi ai tempi, rendetevi competitivi ed andate in meridione a prederli Voi, gli appalti. Tanti auguri da Marco Ballestra
Ecco l'appello dei rappresentati degli edili al conduttore del Festival del ridicolo: “Nella sola provincia di Imperia, nel periodo tra dicembre 2010 e dicembre 2011 si è registrato un calo delle ore lavorate, solo nel comparto edile, pari a 237.600 ore, corrispondente circa al 20%”. Il grido di allarme è quello delle associazioni del comparto edile della provincia di Imperia, che hanno inviato una lettera al conduttore del 62/mo Festival di Sanremo, Gianni Morandi, per mettere in luce le problematiche del settore e lanciare un appello alle autorità. Speravano che Gianni Morandi leggesse il loro appello: Pilu e cemento armato? La risposta del nostro Gianni nazionale , bruciato dagli ultimi investimenti immobiliari, non si fa aspettare