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Grazie20 luglio 2009
Il 19 luglio 1992 la mafia uccide a Palermo il magistrato Paolo Borsellino ed i cinque agenti della sua scorta

Il 19 luglio 1992,
dopo aver pranzato a Villagrazia con la moglie Agnese e i figli
Manfredi e Lucia, Paolo Borsellino si reca insieme alla sua scorta in
via D'Amelio, dove vive sua madre.
Una Fiat 126 parcheggiata nei pressi dell'abitazione della madre con circa 100 kg di tritolo a bordo esplode, uccidendo oltre a Paolo Borsellino anche i cinque agenti di scorta Emanuela Loi (prima donna della Polizia di Stato caduta in servizio), Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L'unico sopravvissuto è Antonino Vullo. Pochi giorni prima di essere ucciso, durante un incontro organizzato dalla rivista MicroMega,
Borsellino parlò della sua condizione di "condannato a morte". Sapeva
di essere nel mirino di Cosa Nostra e sapeva che difficilmente la mafia
si lascia scappare le sue vittime designate.
ll 21 luglio 1979 la mafia uccide a Palermo Boris Giuliano, investigatore della Polizia di Stato

Boris Giuliano
Grazie
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