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Enzo Barnabà a proposito di "Claudio sette vite".3 febbraio 2010
Il Troll vista mare ci segnala questo dialogo tra vecchi amici:
NOVE DOMANDE (E RISPOSTE) A BURLANDO, PRESIDENTE DELLA REGIONE
LIGURIA
di Pierfranco Pellizzetti
Egregio
governatore della regione Liguria, non La conosco personalmente.
Semmai
biasimo la Sua concezione dell'agire politico, che considero un virus per
la qualità democratica del nostro territorio.
Ma sono sempre pronto a
ricredermi (e riconoscerlo). Per questo Le sottopongo alcuni quesiti cui
spero vorrà rispondere. Procedo per questioni, corredate da almeno un esempio
che La riguarda:
1.
correttezza. È vero o no che Lei si sta pagando la campagna elettorale
con i fondi regionali? È consuetudine che molte amministrazioni predispongano
rendicontazioni di fine mandato. Ma tale non può essere definita l'alluvione di
slogan trionfalistici affissi su ogni muro di Liguria o veicolati a spot
in tutte le reti televisive locali.
1) Non è
vero naturalmente che sto pagando la campagna elettorale con fondi regionali. È
un'affermazione molto grave e falsa. La Giunta regionale ha definito una propria
campagna istituzionale di informazione e di ascolto della cittadinanza soltanto
negli ultimi due anni della legislatura, quando è parso opportuno illustrare i
risultati di una difficile opera di risanamento dei conti pubblici dissestati
dal deficit sanitario ereditato. Tutte le spese sono documentate e l'acquisto di
spazi sui media locali è stato misurato sulla diffusione registrata dagli
appositi istituti. Questa campagna si è chiusa con la fine del 2009 da un punto
di vista contrattuale: non abbiamo ritenuto corretto stipulare alcun contratto
con i media nel 2010, anno elettorale. (Per la precisione sono stati investiti
1.400.199 euro nel 2008 e 1.681.657 euro nel 2009, in linea - e semmai al
ribasso - con quanto speso dalla precedente amministrazione di
centrodestra).
2. colonizzazione mediatica.
Non crede che attraverso le somme che Lei canalizza tramite l'Ente regione
(voce "rappresentanza e comunicazione": 4 milioni) a giornali e televisioni
locali si possa esercitare il condizionamento delle testate, per esempio
accantonando o impedendo il lavoro delle voci sgradite? Tipo i giornalisti che
avevano scritto un saggio d'inchiesta su "Il Partito del
cemento"?
2) Mi sembra molto grave anche
affermare che
l'orientamento dei media locali possa essere influenzato
dall'acquisto di spazi istituzionali che comunque ritengo siano una porzione
assai relativa nei bilanci commerciali di questi media. Ho un grande rispetto
degli editori e della professionalità di chi dirige i media liguri e dei
giornalisti che ci lavorano. Ancora più grave è ipotizzare discriminazioni a
carico di qualcuno. Ma a questa domanda dovrebbero rispondere i soggetti ai
quali lei allude.
3. mistero. Ci chiediamo
anche cosa ci faceva domenica 16 settembre 2007 sulla collina degli Erzelli,
sede di una grande operazione immobiliare, guidando contromano? Perché si
barricò nel Suv prestatoLe dall'amico Franco Lazzarini (il
broker assicurativo, Suo ospite nella villa nel quartiere genovese più
esclusivo, che siglò contratti con le Ferrovie mentre Lei era ministro dei
Trasporti)? A far buon peso: perché il suo (ex?) amico Aldo Spinelli ha
ricevuto in affidamento le aree pregiate delle ex acciaierie Riva senza
gara pubblica e a condizioni - secondo gli esperti - di
svendita?
3) Sulla vicenda del "contromano" ho
già risposto ampiamente in più occasioni. Ero lì per lavoro - un sopralluogo
relativo al progetto Erzelli - ho commesso un errore di guida per il quale ho
ampiamente e giustamente pagato secondo la legge. Se qualcuno sostiene cose
diverse dovrebbe farlo in modo circostanziato e assumersene la
responsabilità. Se qualcuno sostiene cose diverse
dovrebbe farlo in modo circostanziato e assumersene la responsabilità in ogni
sede. Il resto sono solo false insinuazioni. Per quanto riguarda le aree di
Cornigliano - come credo Pellizzetti sappia bene - sono state concesse
temporaneamente in affitto a Spinelli dalla Società per Cornigliano quando era
presieduta dal sindaco di Genova Pericu al fine di liberare dai container l'area
degli Erzelli, dove sta sorgendo un parco scientifico e tecnologico che darà
lavoro a migliaia di tecnici e ricercatori. Confesso che la Regione Liguria ha
collaborato a questo progetto, in particolare garantendo il finanziamento del
trasferimento qui dalla Facoltà di Ingegneria. È una scelta di cui vado
fiero.
4. frequentazioni improvvide. Lei non sembra
eccedere in selettività al riguardo? Vedi l'armatore bancarottiere cipriota
Poulides che ospitava gratis sulle navi della sua Festival
Crociere tal "Burlando C.". Lei affermò trattarsi di omonimia. Il Secolo
XIX, allora diretto con piglio libertario da Lanfranco Vaccari (poi
estromesso all'inizio dell'attuale campagna elettorale), interpellò tutti gli
altri Burlando C. dell'elenco telefonico senza trovare collegamenti.
Mentre nella lista vip c'era il nome "Bisio Marisa", madre del Franco Lazzarini
(e compariva pure un Lazzari F.).
4) Anche
sulla vicenda Poulides ho chiarito più volte che il Burlando di cui si parla non
sono io. Forse Pellizzetti non si è accorto che il mio è un cognome piuttosto
diffuso in Liguria. Il resto sono pure illazioni.
5.
afasia programmatica. È vero o no che la crisi economica del nostro
territorio non trova in Lei - presunto uomo del fare - risposte meno
estemporanee dello slow fish (ci salverà il pesce blu?) o un ipotetico
hi-tech nell'Istituto Italiano di Tecnologie, promosso da Tremonti
ma da lei subito adottato (12 milioni di stanziamento per acquistare una
sede abbandonata), che non ha prodotto ricadute sul territorio, sebbene sia
operativo dal 2005 (Rapporto Corte dei conti 2007) e abbia ricevuto un mare di
finanziamenti? Come mai il responsabile dell'agenzia regionale per il
trasferimento tecnologico si è dimesso denunciando l'impossibilità di
operare?
5) Invito il direttore del Fatto a
visitare l'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) il cui insediamento la Regione
Liguria ha effettivamente agevolato con un contributo di 11,5 milioni di euro
per la sistemazione in un edificio che era inutilizzato. È un'altra scelta di
cui vado fiero. Oggi ci lavorano circa 400 giovani ricercatori che vengono da
tutto il mondo, e si vedono già, al contrario di quanto dice Pellizzetti, i
primi risultati in termini di brevetti e nuovi prodotti scientifici e
tecnologici. Quanto all'ex direttore dell'agenzia regionale per la ricerca, mi è
dispiaciuta molto la sua scelta ma l'ho rispettata. Con l'IIT non vedo però
alcun nesso.
6. rapporti trasversali. A proposito del
"partito dei due Claudio" di cui molto si vocifera, è vero che esiste un
rapporto di mutuo soccorso tra Lei e il ministro
Scajola?
6) Il "partito dei due Claudio" è una
pura invenzione. Ho avuto un rapporto di collaborazione istituzionale con
Scajola, quando era ministro dell'Industria del precedente governo Berlusconi,
per la conclusione dell'accordo sull'Ilva di Cornigliano. Anche in questo caso
sono fiero di aver contribuito alla soluzione di un problema che si trascinava
da decenni. Oggi l'Ilva non inquina più e sulle
aree ex siderurgiche si realizzano nuove attività culturali, una nuova strada
che permetterà la riqualificazione del quartiere e tante altre cose: il
direttore del Fatto - o un suo collaboratore - se venisse a visitare l'IIIT,
potrebbe dare un'occhiata anche a questa riconversione decisiva per Genova. Per
il resto con Scajola c'è sempre stata competizione tra avversari, nella dovuta
correttezza politica e soprattutto istituzionale.
7.
acrobaticità coalizionali. È vero o no che è riuscito ad arruolare pure
il cardinale Bagnasco, che in campagna elettorale officia la strombazzata
riconciliazione con Sua moglie, da cui era separato? Spettacolo edificante per
l'elettorato cattolico. Certificato dal porporato a fronte dei finanziamenti a
canoniche e pievi che Lei vanta in ogni spot elettorale circondato da prelati?
Perché cedette a Bagnasco il posto della regione nel Cda di Fondazione
Carige?
7) Non credo sinceramente che il
Cardinale Bagnasco sia un uomo disposto a farsi "arruolare" da me, né io ho mai
pensato di "arruolarlo". Per il resto credo che un'istituzione come la Regione
Liguria possa e debba collaborare con le iniziative che la Chiesa e le
parrocchie sul territorio sviluppano a vantaggio dei giovani e dei più poveri, e
ciò nella più completa trasparenza. È per il riconoscimento del ruolo che la
Chiesa ha nel campo della lotta alla povertà che ho chiesto al Cardinale
Bagnasco la disponibilità a indicare un suo rappresentante nel consiglio di
amministrazione della Fondazione Carige, dando anche una certa dimostrazione di
disinteresse per quella che lei, Pellizzetti, sicuramente definirebbe
"occupazione di posizioni di potere".
8. manipolazioni illusionistiche
del reale. È vero o no che nella sanità siamo al film Matrix? Lei
proclama i meravigliosi risultati ottenuti. Intanto si devastano eccellenze
destinando reparti dell'ospedale di S. Martino a residenze, riconvertendo il
Santa Corona in villette vista mare?
8) Il
risanamento dei conti della sanità, avvenuto dal 2007, è stato certificato dai
tecnici del ministero, e i liguri in questi ultimi anni hanno visto nelle loro
buste paga sparire gradualmente le addizionali IRE che eravamo stati costretti a
imporre (ciò vale per i redditi sino a 30 mila euro, l'85% dei
contribuenti). I servizi sanitari territoriali sono cresciuti mentre sono
finanziati e in via di progettazione e appalto nuovi ospedali al Galliera di
Genova e alla Spezia. Le "devastazioni" al S. Martino e le "villette" al posto
del Santa Corona sono altre pure fantasie che sfido Pellizzetti a dimostrare con
qualche pezza di appoggio.
9.
inaridimento delle tradizioni politiche locali democratiche e di
sinistra: Lei è ormai l'incontrastato leader di quest'area. Il 25 luglio
2007, nel confronto che avemmo sul Secolo XIX, si dichiarò berlingueriano (e
aggiunse, "non me ne sono mai pentito, né ho dimenticato gli insegnamenti sul
terreno del rigore").
Trova corrispondenza tra i Suoi valori propugnati e la
realtà, di cui Lei è magna pars? Questa politica neocraxiana, dove cupole
bipartisan aggregate dal mattone sostituiscono la partecipazione e il pubblico
dibattito.
La fedeltà alla Sua ben poco carismatica leadership delle
residue nomenklature di sinistra dipende dai piccoli vantaggi che assicura loro?
È vero o no che alle ultime primarie genovesi per i lsegretario nazionale
Pd i votanti erano 30 e non 80 mila? Perché non si fanno le primarie per il
candidato governatore?
9)
Non entro nel merito dei giudizi politici di Pellizzetti sulla sinistra ligure e
sulla mia "leadership", nonostante siano simili a puri insulti e pieni di
insinuazioni ancora una volta gravi e indimostrate. Confermo che non rinnego la
lezione di rigore morale e di stile umano che ho appreso da Enrico Berlinguer.
Sono valori che ritengo pienamente coerenti con il progetto del Partito
Democratico, in cui sono stato tra i primi a credere. Un partito che deve
guardare al futuro del paese ma che non scorda la lezione di uomini come
Berlinguer e come Aldo Moro. I dati che il PD ha fornito sulle primarie sono
assolutamente veri. Infine: ho sempre letto con attenzione i suoi commenti. La
convinzione che ne scaturiva è che io non avessi nessuna possibilità di
competere e che fosse ormai giunto il momento di un mio "tramonto". Forse, non
so perché, è una sua aspirazione? Invece, a partire dai risultati di questi anni
di governo della Liguria, il PD ha deciso di ricandidarmi. A sostegno della mia
candidatura si sta formando una coalizione molto ampia. Come ho sempre fatto mi
sottoporrò al giudizio degli elettori: sarà giusto per tutti prenderne
atto.
Claudio
Burlando Presidente Regione Liguria
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