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Da Barcheto a Strescino5 febbraio 2010
Gibi' Bonifazio si produce nela famoso doppio sfozo del bastone (per Strescino) e la carota (Sky One)
Grande Gibi'....dividi et imperia.
Ma ghe pierà a vergögna a sta gente?
Marco
Alla destra della foto, quello che dovrebbe essere il passaggio pedonale.......mutanti anfibi che non sono altro!
Alla cortese attenzione del sig. sindaco di Imperia dott. Paolo
Strescino.
I residenti di Barcheto / Trexenda sono stanchi di promesse
non mantenute,
e sfiduciati nei riguardi dell' amministrazione, hanno deciso
di denunciare
pubblicamente i disagi da loro giornalmente riscontrati in
merito all'
impraticabilità di via argine destro Ferdinando
Scajola.
Trovano assurdo che la strada intitolata alla famiglia del
nostro amato
Ministro sia lasciata nell' incuria totale, certo non è un bel
biglietto da
visita per una città che si reputa l' indotto turistico della
riviera dei
fiori, e in modo particolare al buon nome del nostro stimato
Ministro.
Quando il sig. Ministro era sindaco di Imperia, la sua
sensibilità verso i
suoi concittadini è sempre stata come quella che ha un
padre verso i suoi
figli, ha sempre fatto il possibile per eliminar loro
disagi, pericoli e
soprusi.
Questa amministrazione, ha dichiarato
pubblicamente in più occasioni, che..
gli oneri di urbanizzazione verranno
spesi nelle zone di riscossione;
domandiamo al sig. Sindaco, e a tutta l'
amministrazione, come e dove sono
stati spesi quelli pagati dai proprietari
che stanno costruendo a Barcheto /
Campirossi / Trexenda.
Per non
parlare dei soldi incassati dalle infrazioni al codice della strada,
la legge
prevede che una parte di questi soldi dovrebbe essere spesa per la
messa in
sicurezza delle strade, probabilmente,"via Ferdinando Scajola e i
suoi
abitanti non meritano".
Il suo "assessorato" non si è degnato neppure di far
rimettere a posto un
cartello stradale di "divieto di sosta" rotto e gettato
a terra da un
camionista, per poter così impunemente parcheggiare il
camion.
Ciò che i residenti chiedono non sono interventi dispendiosi,
chiedono di
poter uscire di casa a piedi, senza dover camminare nel fango,
con la muta
da sub per potersi recare a comperare un filone di pane o di
rischiare di
finire sotto un camion.
(il fango sulla strada è
probabilmente proveniente dall' autoparco abusivo,
che nessuno vuol vedere e
intervenire o alle aree alluvionali date in
concessione dalla provincia a un
privato, che a sua volta le ha sub
affittate, senza alcuna arginatura, e non
vengono sgomberate neppure durante
l' allerta meteo, come previsto dalla
concessione provinciale).
Per i residenti Giovanni Bonifazio
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