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CONFISCATI BENI PER 5 MILIONI, OPERAZIONE ANTIMAFIA
"TERRA DI NESSUNO"
21 maggio 2010
La Casa della Legalità esprime la
propria soddisfazione ed il ringraziamento per l'arrivo in meno nove
mesi alla
confisca dei beni della famiglia CANFAROTTA che erano stati sequestrati
il 3
luglio 2009 con l'Operazione antimafia "Terra di Nessuno" realizzata
dalla DIA
di Genova, con la collaborazione dell'Arma dei Carabinieri.
Beni
immobili
prevalentemente a Genova (nel centro storico - tra la zona della
Maddalena e di
San Bernardo - ed a Sampierdarena/Cornigliano) ma anche a Palermo ed in
provincia di Cuneo, oltre a conti correnti e titoli di credito (600 mila
euro),
quote societarie e veicoli, sono stati confiscati dal Tribunale di
Genova a
CANFAROTTA Benito, LO RE Filippa e CANFAROTTA Salvatore, con l'adozione,
nei
loro confronti, anche delle misura della sorveglianza speciale per 5
anni con
l'obbligo soggiorno a Genova e l'obbligo di presentazione all'Autorità
di P.S.
tre giorni alla settimana.
I reati contestati ai componenti della
famiglia palermitana dei CANFAROTTA, da decenni attivi a Genova, che è
alla base
del parallelo procedimento penale a loro carico, sono di favoreggiamento
dell'immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione. Lo
spessore
criminale e la pericolosità sociale dei CANFAROTTA - che noi abbiamo
sempre
segnalato (anche pubblicamente) insieme agli ZAPPONE, ai CACI ed ai
FIUMANO' - è
stata ulteriormente confermata, come già anche successo con il boss
Rosario
CACI, dal fatto che gli stessi continuavano non solo nell'attività
illecita dopo
la disposizione del sequestro dei beni nel luglio 2009, ma continuavano
occultamente nel riscuotere i canoni di affitto dei beni che gli erano
stati
sequestrati.
Il provvedimento di confisca dimostra sia la
solidità
dell'indagine del Centro Operativo della DIA di Genova, sia anche la
conferma,
come avevamo detto - pochi in Italia -, dell'efficacia delle nuove
normative
legislative adottate tra il 2008 ed il 2009 in merito ai provvedimenti
di
sequestro, confisca e gestione dei beni.
Inoltre è doveroso
sottolineare
che al positivo esito dell'Operazione antimafia "Terra di Nessuno", con
l'arrivo
a confisca dei beni, ha concorso anche la presa di coscienza da parte di
molteplici abitanti del centro storico genovese che, a seguito delle
innumerevoli
iniziative che come Casa della Legalità abbiamo realizzato sul
territorio, hanno contribuito con segnalazioni, rompendo l'omertà che per
decenni ha regnato sovrana nella città vecchia.
Adesso i beni confiscati
passeranno alla gestione della nuova Agenzia nazionale, con sede a Reggio
Calabria, che dovrà anche procedere all'assegnazione dei beni per finalità
sociali o alla vendita di quelli non assegnabili (con possibilità di riconfisca
nel caso dovessero finire nelle mani di prestanome di turno, quindi senza i
rischi paventati nei mesi scorsi dai "soloni" della cd.
antimafia).
Questa gestione, disposta dalla nuova normativa, dovrebbe
impedire quanto accaduto a Genova per i beni confiscati a Rosario CACI
(esponente della "decina" dei gelesi", emanazione a Genova del clan di Piddu
MADONIA di COSA NOSTRA) che, per gravi responsabilità del Demanio, del Comune di
Genova e dell'allora Prefettura di Genova (prefetto Romano), aveva permesso il
ritorno nella disponibilità ed uso concreto, per anni, del bene di vico delle
Mele confiscato in via definitiva allo stesso Rosario CACI che, nel frattempo,
continuava a svolgere - con la convivente/compagna Concetta CACI - attività di
sfruttamento della prostituzione ed usura - come dimostrato da una recente
operazione del Gico con la DDA di Genova (pm Panichi).
Proprio per evitare che i beni confiscati ai
CANFAROTTA tornino di fatto nella disponibilità degli stessi o che restino
abbandonati, chiederemo al Prefetto di Genova, dott. Musolino, di farsi carico -
con i propri Uffici - della costituzione di un tavolo con le Istituzioni locali
(Comune e Municipio) e tutte le associazioni disponibili, oltre che con i gruppi
di abitanti del centro storico (Liberi Cittadini della Maddalena e Associazione
Centro Storico Est), per valutare quali beni possano essere utilizzati e quindi
promuovere progetti di gestione di effettiva utilità sociale, rispondenti ai
bisogni del territorio e capaci di rendere ancora più ampia l'azione di bonifica
della zona, oltre ai singoli immobili confiscati.
Questo passaggio è
ritenuto da noi indispensabile per evitare ogni possibile ritardo e distorsione
sulle assegnazioni e gestioni dei beni (come evidenziato di recente anche
dall'inchiesta promossa da Striscia la Notizia), ma anche per promuovere una
collaborazione tra realtà sociali - che devono sapersi mettere in gioco
responsabilmente, anche operando gratuitamente - e istituzioni al fine di dare
un segnale, il più rapido possibile, sull'impegno deciso nel contrasto alle
attività criminali e mafiose che purtroppo sono fortemente radicate nella città
di Genova.
Ringraziare la DIA ed i CC per l'operazione compiuta con
successo significa dimostrare concretamente che l'azione di contrasto ai
fenomeni ed alle attività criminali e mafiose non sono "delegate" ai reparti
investigativi ed alla magistratura, ma vedono l'impegno concreto, quotidiano,
della comunità. Noi, come Casa della Legalità, come sempre, siamo pronti nel
continuare il nostro impegno in questa direzione perché la cosiddetta "società
civile" sappia passare dalle dichiarazioni di intenti ai fatti
tangibili.
L'Ufficio di Presidenza
C.Abbondanza, S.Castiglion,
E.D'Agostino
NOTA:
Tutte le informazioni
sull'Operazione Terra di Nessuno del 3 luglio 2009:
(comunicato DIA
e CC, video conferenza stampa, lista beni sequestrati...)
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=blogcategory&id=200&Itemid=133
Tutte
le informazioni sulla questione dei beni di vico delle Mele -
Caci:
- lo speciale con l'Ordinanza di confisca
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=category§ionid=5&id=17&Itemid=27
-
aggiornamenti principali sul Caci ed altri della "decina" dei gelesi
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=8608&Itemid=1
Il dossier sulla normativa del sequestro, confisca e gestione dei
beni - dicembre 2009
redatto da Elio Veltri (Led.it) e Christian
Abbondanz (Casa della Legalità):
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=8571&Itemid=1
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