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Aurelia bis a Sanremo? Subappalti alla camorra! 28 giugno 2009
Quella della gestione dei subappalti delle grandi opere nella nostra Liguria alle imprese mafiose è una realtà che abbiamo spesso denunciato.
Ora, la Procura di Napoli apre una finestra su questa grave penetrazione criminale.
Le grandi opere infrastrutturali tanto care ai poteri forti che ci governano, concentrano nelle mani di pochi la gestione di enormi capitali.
Mangiano i general contractors ai quali le opere vengono affidate in prima battuta e tutta la catena di Sant'Antonio che ne segue.
Con la mafia la camorra e la n'drangheta, i general contractors vengono a patti per non vedersi boicottare l'opera in continuazione.
Una sorta di Lloyd's del limoncello.
Il risultato? Un costo medio di 5/6 volte a quello dei nostri vicini francesi. Opere scadenti e pericolose.
Se non lo hai ancora visto, un filmato che non mi stanchero' di proporre.
A volte, inidonee al loro utilizzo. Collaudate fuori norma o............da demolire.
Il Museo del Mare e la Metropolitana di Genova insegnano.
Cemento & Tondini. Gode la Marcegaglia e pure l'Impregilo. Il cemento come mezzo per liberarsi delle ceneri degli inceneritori , delle centrali a carbone (radioattive) e tossici vari.
Enormi risorse sottratte al paese in un momento cosi' delicato.
Marco
Questa, la notizia pubblicata su Sanremonews
Mancanza di requisiti sulla
certificazione antimafia. E' questa la motivazione alla base del blocco
lavori sulla galleria del tunnel nel nuovo tratto di Aurelia Bis,
quello che unirà lo svincolo di via Pascoli a quello del Borgo. La
battuta d'arresto che arriva dalla Procura di Napoli collegherebbe la
società in question che ha appalti sparsi per opere in tutta Italia,
all'interno delle indagini svolte su una costola del clan deiCasalesi.
Secondo quanto presente nel faldone in questione, la Sig sarebbe
riconducibile nell'inchiesta sul clan Zagaria, relativa ad appalti
pubblici ed investimenti immobiliari nel Nord Italia.
Si tratta di un'iniziativa di rilievo che ha portato l'Anas a revocare
il contratto di subappalto con l'impresa, in pratica estromessa dal
cantiere con i suoi mezzi e le sue maestranze. Nonostante questa
battuta d'arresto rimane estranea all'accaduto la Provera e Carrassi di
Roma l'appaltatrice dei due distinti nuovo lotti dell'Aurelia bis, ad
Arma di Taggia e appunto a Sanremo. |
Stefano Michero |
Domenica 28 Giugno 2009 ore 08:45 |
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