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Attentato si', attentato no. Interessanti riflessioni su Riviera 24. Parte 4

Dal giornalista Fabrizio Tenerelli due articoli molto interessanti.
Nel secondo, un'olimpico Prestileo parla di una possibile  ragazzata.
Una ragazzata da sette colpi di pistola nella porta?
Ma ci prende in giro?
Ma dove siamo a Gioiatauro?

Mercoledì 04 Marzo 2009 | Ultimo aggiornamento 14:51

Ventimiglia

Sette colpi di pistola contro l'auto di Prestileo: vicenda piena di chiaroscuri e interrogativi

Ventimiglia - Tante domande e contraddizioni per un fatto di cronaca che dovra' essere ricostruito dagli inquirenti. Sembra poco probabile l'ipotesi che abbia agito un soggetto criminale ed è più attendibile l'ipotesi di un "pazzo". E poi, perchè "7" colpi?

Marco Prestileo

E' avvolta nel mistero, ed e' costellata di chiaroscuri, la vicenda relativa all'attentato nei confronti della vettura del city manager del Comune di Ventimiglia, Marco Prestileo, una Audi A6, presa di mira da ignoti che hanno esploso sette colpi di arma da fuoco, probabilmente calibro 38, contro la portiera lato guida (affacciata sulla strada), in via Colonnello Aprosio, a Vallecrosia, sotto casa del direttore generale.

Innanzitutto: per quale motivo ignoti che avrebbero voluto lanciare un preciso messaggio al city manager avrebbero esploso proprio 7 colpi di pistola? Forse un numero dal preciso valore simbolico? Sicuramente, un grande rischio, che esula dalla mentalita' criminale tradizionale, improntata ad utilizzare con parsimonia il 'piombo' e a compiere gesti intimidatori in maniera meno eclatante e rumorosa. Sarebbe, infatti, bastato un solo colpo di pistola o il tipico proiettile nella busta per ottenere lo stesso effetto.

Di giorno e di notte, invece, via Colonnello Aprosio, un tratto della statale Aurelia che attraversa Vallecrosia, e' molto trafficata da auto, moto e talvolta anche da gente a piedi che rincasa dal lavoro o porta a spasso il proprio cane. Perche', dunque, rischiare, in modo cosi' plateale, di essere individuato? E poi, chi ha agito, lo ha fatto da fermo, se e' vero che tutti i colpi di pistola hanno raggiunto la stessa portiera dell'auto. Viene cosi' esclusa l'ipotesi dell'auto in movimento con la ventagliati di proettili esplosi a caso.

Ma per esplodere sette colpi ci vuole anche del tempo, qualche secondo almeno, durante il quale chiunque puo' chiamare le forze dell'ordine (viene da chiedersi perche' nessuno l'ha fatto), cosi' come appuntarsi un numero di targa di una moto o di un'auto o tracciate l'identikit dell'autore. Fa riflettere anche il fatto che tutti i colpi sono stati indirizzati verso la stessa portiera. Perche' non sparpagliati su tutta la vettura?

Un modo, dunque, per limitare i danni? Un po' una contraddizione, visto che l'obiettivo di chi ha agito, semmai era il contrario. Sicuramente, chi ha commesso l'attentato non pare essere un criminale tout court - di quelli tradizionali perlomeno - ma un 'folle'. Resta anche difficile pensare a una 'ragazzata'. E', infatti inconsueto trovare, in Italia, ragazzi armati di una '38'. Il fatto che non siano stati trovati dei bossoli, invece, e' facilmente spiegabile con l'utilizzo di una pistola a 'tamburo'.

Un aspetto positivo in quanto e' accaduto, pero', c'e': il tanto osteggiato e criticato Prestileo, sempre nel bersaglio delle critiche, ha ottenuto diverse note di solidarieta' anche dagli avversari politici. E a lui va anche la nostra solidarietà:.

di Fabrizio Tenerelli

04/03/2009



Mercoledì 04 Marzo 2009 | Ultimo aggiornamento 14:51

Ventimiglia

L'intervento di Marco Prestileo nella conferenza stampa del sindaco, dopo l'attentato

Ventimiglia - "Sono sereno e tranquillo. So di poter contare sul sostegno di tutti gli amministratori e di chi apprezza un metodo di governare chiaro, molto concreto e nell'esclusivo interesse della collettività, senza guardare in faccia nessuno, senza compromessi"

Marco Prestileo

intervento di Marco Prestileo alla conferenza stampa odierna, in Comune a Ventimiglia sull'attentato.

Non sono in grado di ricondurre il gesto subito ad alcuna persona, fatto o precisa circostanza. Credo di svolgere il mio ruolo con imparzialità, nel solo intento di garantire il pieno rispetto della legalità e l'interesse generale della collettività. Se ho toccato i poteri forti con la mia azione amministrativa, l'ho fatto senza colpire nessuno in particolare ma tutto il sistema. Agisco secondo criteri generali e non personalistici, in ossequio alle linee programmatiche approvate dall'Amministrazione.

Sono sereno e tranquillo. So di poter contare sul sostegno di tutti gli amministratori e di chi apprezza un metodo di governare chiaro, molto concreto e nell'esclusivo interesse della collettività, senza guardare in faccia nessuno, senza troppi compromessi. Posso certamente contare su chi è in grado di distinguere il male dal bene, su chi vuole dire basta con la politica del non fare per non sbagliare. Non è possibile scegliere quello che è giusto in base all'interlocutore. Ho garantito pari trattamento a tutti, amici, nemici, senza distinzione tra quelli di destra o di sinistra, quello che è giusto è giusto, punto e basta. Credo che tutti dovremmo evitare strumentalizzazioni che possano anche indirettamente provocare gesti ingiustificabili. Molti si concentrano sulle cariche che io ricopro e non sul lavoro che io svolgo. Mi piacerebbe un confronto sul lavoro svolto piuttosto che rivolgere risposte facili, provocatorie e generiche.

Non esistono per me differenza tra ricchi e poveri, potenti o gente normale. Se ho sbagliato nei confronti di qualcuno l'ho fatto in buona fede, ma nessuno e in nessun modo mi puo' chiedere di rinunciare ai miei ideali di giustizia, oltre il nero e bianco può esistere anche il grigio ma ciò che è iniquo, ciò che è ingiusto resta tale. Accetto che dicano di me che sono burbero, troppo rigido e severo, spesso intransigente, pieno di me, presuntuoso e quant'altro, ma mai nessuno ha potuto dire, se non sapendo di mentire o per invidia, che sono incapace, ingiusto o disonesto.

Continuerò a lavorare molto e con impegno sino a quando mi sarà permesso. Oggi posso contare sul forte sostegno del Sindaco, un vero amico, e di moltissimi altri amministratori. Ho l'aiuto e la collaborazione di tutti i dirigenti e di quasi tutti i dipendenti comunali, anche di quelli che stavano meglio prima del mio arrivo ma apprezzano il pari trattamento che riservo a tutti, sempre salvo errori in buona fede o dovuti dal tanto lavoro. Grazie a tutti e lasciamo lavorare tranquillamente le forze dell'ordine, magari presto si scoprirà che è stata solo una ragazzata, di cattivo gusto, inqualificabile, ma solo una ragazzata.

di Fabrizio Tenerelli

04/03/2009