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“Non ho bisogno che sia facile, ho bisogno che ne valga la pena…”.

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Chiedo ad ognuno di Voi, se possibile,  di compiere un piccolo sforzo affinchè confluisca in un grande aiuto a me e la mia famiglia. La massa notevole di processi che mi sono stati mossi contro per aver detto scomode verità, costituisce un impegno finanziario per noi insormontabile.
Grazie di cuore. Marco

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Ci mancava il carabiniere ciclista!
27 luglio 2016
Togliere la Maria ai no border é come togliere la bandoliera ai carabinieri, non ti resta che metterti le dita nel naso e passare le ore a frugare.

Un carabiniere ciclista che ha imbroccato un sentiero sbagliato e subito ti ritrovi a fare le righe sul muro.
Ma non erano i bersaglieri?Ma che paese é questo?marijuana-val-nervia-2
Povero Pasquale, per la modica quantità di 120 piante, e pensare che ha un gatto grigio con gli occhi azzurri a carico, che ho trovato un giorno che miagolava nel Nervia.
Il destino li ha uniti, il carabinere ciclista li ha divisi.
Potessi forare ogni volta che inselli!
Doppio Miao

Passiamo ad un argomente più frivolo, che sicuramente desta meno interesse che la coltivazione della cannabis
PERCHE VIENE SUICIDATO UN TENENTE DEI CARABINIERI?

carabiniere-ciclista
 
Da "Il Trota" al "Il Cefalo"
26 luglio 2016salvini-bambola
Ilcefalogramma piatto

Che squallore ragazzi!
 
Dopo l'azione dei No-Bau-Border
25 luglio 2016accalappia
Ritrovato il furgone dell'accalappiacani rubato ad Imperia




 
Un Canile, un Casino, un Casile
Domenica 24 luglio 2016
Abbiamo perso Domenico

casilecani-camporosso2















L'elettorato vi guarda, sta in guardia

Salvini ringrazia Ioculano

La Lega del Cane ringrazia il Sindaco Ioculano

Camporosso:quei cento bastardi di troppo.

Dopo l'azione dei No-bau-border: ritrovato furgone dell'accalappiacani rubato ad Imperia

Sulla spiaggia delle Calandre, avvicinate le estremità nervose del Sindaco Ioculano, non si son colti segni di vita.
sombrero_mexicano-doppio
 
La responsabile della videosorveglianza di Nizza accusa il Ministero degli Interni di pressioni (nel tentativo presunto di fargli falsificare le prove n.d.b.)
24 luglio 2016
Elle était devant les écrans de vidéosurveillance de Nice le soir du 14 juillet. Sandra Bertin, chef du Centre de supervision urbain (CSU), raconte dans une interview au JDD comment elle a vu le sandra-bertin-logocamion foncer sur la foule. Comment, après le signalement des policiers municipaux, elle demande son interception.
Au lendemain de l'attentat, elle doit faire-un compte-rendu précis au ministère de l'Intérieur, signalant la présence de la police municipale, des barrières, "et de bien préciser que l'on voyait aussi la police nationale sur deux points dans le dispositif de sécurité." Elle est mise en ligne, par le biais d'un représentant de la place Beauvau dépéché sur place, avec "une personne pressée".

Problème. La policière ne l'a pas vue sur ses enregistrements. "La police nationale était peut-être là, mais elle ne m'est pas apparue sur les vidéos."
Sandra Bertin répond qu'elle n'écrira que ce qu'elle a vu. La personne avec qui elle est en ligne place Bauveau lui demande alors d'envoyer "une version modifiable du rapport, pour "ne pas tout retaper"." La policière dénonce des pressions.
"J'ai été harcelée pendant une heure, on m'a ordonné de taper des positions spécifiques de la police nationale que je n'ai pas vues à l'écran. A tel point que j'ai dû physiquement renvoyer du CSU l'émissaire du ministère! J'ai finalement envoyé par email une version PDF non modifiable et une autre modifiable."
Une polémique a éclaté il y a quelques jours, après qu'une réquisition judiciaire urgente a demandé à la ville de Nice d'effacer l'intégralité des enregistrements vidéos du soir de l'attentat une fois extraits. La raison invoquée était d'éviter "la diffusion non contrôlée et non maîtrisée de ces images".

Vai all'articolo del Nice Matin

 
Solo in Sicilia bruciano i tubi dell'acqua!
24 luglio 2016
Bastava un palmo di terra sopra i tubi affinché non bruciassero ma gli scienziati che hanno progettato l'opera non ci hanno pensato.condotta-messina
Bastava tenere pulito il terreno attorno ma nessuno ci ha pensato.
Il meglio dei cervelli di Messina é in giro per l'Italia a riscuotere stipendi  massimi con lo sforzo minimo.

Solo in Sicilia bruciano i tubi dell'acqua!
Queste le parole di Sconsolato Crocetta di fronte alla sua bellissima isola che pare affogare in un mare di merda.Quella merda liquida del peggio del meridionalismo che pare lordare ogni cosa che sfiora, le Istituzioni per prime.
Bruciati i tubi che avevano dato acqua agli assetati, ora é di nuovo emergenza e compreremo altri tubi di plastica a peso d'oro.L'acqua si mangia.
Emergenza frane, emergenza incendi,emergenza migranti, emergenza sanità, emergenza abitativa, emergenza occupazione, emergenza criminalità, emergenza ponti che crollano ecc
Se la Mafia non fosse al governo si porrebbe termine a questa insostenibile emergenza delle emergenze. Il meridione non é un cancro ma una risorsa, i meridionali non sono i nostri arabi. Scrivetelo nel soggiorno obbligato di Casa Vostra

Solo in Sicilia bruciano i tubi dell'acqua!
Mattarella manifesterà tutto il suo disappunto.
La Procura di Messina aprirà un fascicolo.
Si costituirà una Commissione Parlamentare d'Inchiesta.
Io lancero' una messaggio in bottiglia nella cloaca massima.
Luce sarà fatta!
Luce va bene ma, minchia,e l'acqua?
T.Z. (Turi Zulfarieddu)

L'ARTICOLO su  blog Sicilia
 
L'Italia come un animale che mangia i suoi cuccioli
24 luglio 2016   da Riviera24.it

In Riviera l'edilizia è in ginocchio: dal 2008 a oggi persi oltre 2 mila posti di lavoro e spesi miliardi per la cassa integrazione

Imperia. In Riviera il settore dell'edilizia è in ginocchio. Dal 2008 a oggi sono andati perduti oltre 2 mila posti di lavori. Un'enormità considerato il ristretto limite territoriale e non edilizia-gettataconsiderato la chiusura di molte imprese - anche quelle a carattere storico – e i miliardi spesi nell'arco di 6 anni per la cassa integrazione.

A scattare tale fotografia è il geometra Olimpio Lanteri, presidente di Ance Imperia: "E' una situazione disastrosa, il sistema, le leggi, la crisi economica hanno lasciato a casa un numero altissimo di operai e costretto a un altrettanto numero altissimo di ditte ad abbassare la saracinesca. Abbiamo perso numeri importanti senza clamore. Non abbiamo prospettive. Faccio questo mestiere da 40 anni e non ho mai visto qualcosa di simile. A pesare poi oggi sono le nuove regole sugli appalti, quelle che per il ministro Del Rio avrebbero dovuto far ripartire l'Italia e che invece hanno determinato un blocco dei bandi di gara e quindi di fatto impedito di dare lavoro a tutti quegli addetti qualificati che ne avrebbero urgentemente bisogno".

Entrato in vigore lo scorso aprile, il nuovo Codice degli Appalti avrebbe causato una brusca riduzione del trend delle gare di opere pubbliche, opere che rappresentano la componente prevalente del settore dell'edilizia.

"Con il nuovo codice – continua Lanteri – "siamo in balia delle onde. Senza la sua emissione le amministrazioni comunali avrebbero potuto bandire diversi lavori. Questi però sono bloccati in quanto le nuove norme sono impossibili da porre in atto, sono piene zeppe di errori, di sviste, di incongruenze. Tutti i comuni della Riviera, a partire da quello di Sanremo, stanno facendo miracoli; stanno andando avanti con i piccoli interventi. Il nuovo codice ha di fatto messo in crisi le stesse amministrazioni che non possono operare al di là della buca sotto casa, forse neppure quella. Tutti operano nell'assoluta incertezza. Bisogna ammetterlo, il settore delle opere pubbliche sta registrando un forte crollo sia in termini di numeri sia di valore delle gare.".

Ma il problema di fondo non consiste solo nel nuovo Codice degli appalti: "E' tutto il sistema che non va. Come è possibile spendere miliardi per mantenere l'operaio in cassa integrazione, quando quegli stessi miliardi potrebbero essere utilizzati per creare posti di lavoro e rimettere in circolo l'economia di settore e non solo? Ci sono tanti interventi che le nostre strutture, i nostri edifici necessitano, dalla piccola manutenzione nelle scuole alla messa in sicurezza del territorio contro il dissesto idrogeologico. Studi di settore attestano che un solo euro investito nell'edilizia produce un indotto di 3,5 con l'interessamento di almeno 56 categorie come idraulici, elettricisti, autotrasportatori. Un indotto importantissimo sul quale, chissà perché, nessuno vuol più investire".
 
Attentato di Nizza:la città di Nizza rifiuta di distruggere 24 ore di immagini di videosorveglianza
22 luglio 2016  Puoi leggere questa notizia data in tarda mattinata dalla RAI su RAI TRE e Rainews24 e subito fatta sparire

Attentat de Nice : la ville refuse de détruire 24 heures d'images de vidéosurveillance


Par Eugénie Bastié , Paule Gonzales Mis à jour le 22/07/2016 à 12:08 Publié le 21/07/2016 à 17:28

VIDÉO - Une réquisition judiciaire urgente a été envoyée au centre de supervision urbain de Nice mercredi 20 juillet. Le parquet de Paris évoque un souci «d'éviter la diffusion non contrôlée de video-promenadeces images». La municipalité refuse et va demander au procureur de mettre ces images sous séquestre.

Panique et incompréhension à la mairie de Nice. Mercredi à 11 heures, la sous-direction antiterroriste (SDAT) a envoyé aux agents qui gèrent la vidéosurveillance de la ville une réquisition citant les articles 53 et L706-24 du code de procédure pénale et de l'article R642-1 du Code pénal leur demandant l'effacement «complet» de 24 heures d'images provenant de six caméras nommées et numérotées, mais aussi de toutes les scènes depuis le début de l'attentat ayant eu lieu sur la promenade des Anglais, dans la nuit du 14 juillet.

De quoi mettre en état de sidération les agents du centre de supervision urbain de Nice. «C'est la première fois que l'on nous demande de détruire des preuves, précise une source proche du dossier. Le centre de vidéosurveillance et la ville de Nice pourraient être poursuivis pour cela et d'ailleurs les agents en charge du dispositif n'ont pas compétence pour se livrer à de telles opérations».

La demande paraît d'autant plus étonnante que la SDAT a envoyé depuis vendredi dernier des serveurs afin de récupérer les 30.000 heures de vidéosurveillance liées aux événements. Une opération de sauvegarde qui va s'étendre encore sur plusieurs jours. «Nous ne savons pas si donner un ordre de destruction alors que nous sommes en pleine sauvegarde ne va pas mettre en rideau tout le système», s'inquiète-t-on dans l'entourage du dossier.

Contacté par Le Figaro, le parquet de Paris a confirmé l'information et précisé: «cela a été fait dans ce cas précis pour éviter la diffusion non contrôlée et non maîtrisée de ces images». Du côté de la police nationale, on rappelle que «sur les mille caméras installées à Nice, 140 présentaient des éléments d'enquête intéressants. La police judiciaire a récupéré 100% des vidéos de ces dernières. La PJ et le parquet ont donc demandé d'effacer les images de ces 140 caméras afin d'éviter l'utilisation malveillante de ces dernières par souci de la dignité des victimes et pour éviter la reprise de ces images par les sites internet djihadistes à des fins de propagande». Enfin, à la chancellerie, on précise que la demande d'un effacement «complet» s'explique par l'impossibilité de procéder à des destructions partielles sur ce type de matériel.

Images partagées par plusieurs services

Le lendemain du drame tragique de la promenade des Anglais, des officiers de police judiciaire étaient venus faire une première recension des caméras en prise directe avec l'événement. Cela a donné lieu à un premier rapport envoyé au ministère de l'Intérieur. Étrangement, ce serait ces mêmes caméras qui sont visées par la réquisition de la SDAT.

Dès samedi, l'Élysée avait demandé copie des images de l'attentat. Une autorisation accordée par le parquet de Paris. «Ce n'est pas choquant que le président de la République ait voulu visionner l'attentat. Faudra-t-il demander à l'Élysée de restituer le CD qui lui est parvenu?», s'interroge un bon connaisseur du dossier. En tout état de cause, ces vidéos sont partagées par plusieurs services concomitamment à savoir ceux de la Police et de la gendarmerie nationales, de la police judiciaire et des pompiers.

Leggi direttamente sul sito di Le Figaro'.fr,,

 
Assetare i migranti come arma strategica?
22 luglio 2016tizzano-aperegina
Ventimiglia, sprofondo nord, dal vostro inviato al Porco Parco Roya mai entrato in funzione.

Il depuratore che doveva depurare i liquami delle bestie non ne ha mai ricevuto una goccia..
Il carroponte non ha mai scaricato un motorino.
In quei locali le bestie non ci sono mai entrate: le stalle che dovevano servire per il bestiame ora sono occupate dai migranti.
I binari che non hanno mai visto i treni sono oggi un cagatoio sotto la finestra dell'Onorevole Luigi De Chicchis.

Ventimiglia, migranti: emergenza senza fine. Al parco Roja sono 300 senza acqua né luce
(Vai all'ARTICOLO)

Tirare un tubo é un'impresa che verrà valutata da sora Silvana nel corso delle prossime trenta riunioni.
Sola Enrico, con la carta smagnetizzata del PD in mano, ha altro a cui pensare.
Prevenuti i neri per caso che han tanta voglia Vexit


Dalla Prefettura di Imperia tranquillizzano
Arriveranno le cisterne d'acqua DOC da Canicatti', la migliore che c'é, la sola omologata.

 
Carni i cani News

22 luglio 2016

Comunicazione di servizio
peppazzo
Anno acchiappato a Peppazzo.
Non vi incazzate se sabbato non puo venire.Toglite la sedia o trovatevi un Peppazzo di rimpiazzo

Salutammo
Gruppo Si Pizzo, No Pazzo

Leggi l'ARTICOLO,

Conferenza stampa dall "Ogni mafioso ha il suo Angiolino che veglia Hotel"
Le parole di Franco Gabrielli:chi sbaglia deve pagare
Voce da fondo sala:e voi quando pagate?

La cosca degli Alvaro non ha neppure un sito ufficiale, un'addetto stampa.
Se volete lo faccio io.Fate girare i soldi, non fate i piemontesi

 
Gino Strada: “Sanità? 11 milioni di italiani non possono curarsi. Ma è civiltà questa?”
22 luglio 2016
"La forbice tra ricchi e poveri si è allargata tantissimo in questi ultimi anni. L'Italia era il Paese con il miglior sistema nazionale sanitario del mondo venti anni fa, oggi invece 11 milioni di persone nongino-strada-traliccio possono curarsi perché non hanno i soldi per farlo. Ma è civiltà questa?". E' la denuncia di Gino Strada, fondatore di Emergency, nel corso de La Gabbia Open, su La7. "Io credo che la medicina e le cure sanitarie" – continua – "siano un diritto umano fondamentale e debbano essere riconosciute. Punto e basta. Ovviamente mi riferisco alla sanità pubblica. Per me la medicina è solo pubblica, il resto è schifezza". Duro monito del medico all'Ue e alla Nato: "Doveva essere l'Europa della pace, ma in realtà la guerra l'ha fatta. Gli Stati della Ue sono in guerra, come l'Italia. E questo dovrebbe essere incompatibile con lo spirito e i valori dell'Europa. Dei valori della Nato non voglio neanche parlare. Credo che non siano ancora nati. Cosa sarebbe l'America con Trump presidente? Non riesco neanche a immaginarla. Trump rappresenta meglio di altri l'americano medio, purtroppo. D'altra parte, se vediamo i leader degli altri Paesi, c'è un campionario di matti, da Erdogan al dittatore nordcoreano". Poi, una battuta sull'attuale presidente americano: "Obama si è meritato il Nobel per la pace? Beh, non c'era quello per la guerra e allora hanno dovuto dargli quello". Strada ribadisce più volte la sua opinione sull'attuale situazione travagliata nel mondo: "Io credo che il farla finita con la guerra sia l'unica opzione possibile . Un mondo senza guerre è l'unica prospettiva realistica. Che senso ha distruggere pezzi della nostra stessa società? Non ha senso sia dal punto di vista etico, sia da quello biologico". Critica severissima anche all'Onu: "Ci sono guerre che scoppiano ogni giorno, tanto che il mondo è paragonabile ai pop-corn in questi tempi. E in sede di Nazioni Unite la questione di cosa fare rispetto alle guerre non viene neanche affrontata. Dobbiamo smettere di darci giustificazioni, pensando che in fondo è una lotta per la sopravvivenza e che le guerre ci sono sempre state. Tutte queste cazzate qui non hanno nessuna radice storica. Noi" – continua – " non dobbiamo pensare alla lotta per la sopravvivenza. Dobbiamo pensare alla lotta per la convivenza. Abbiamo una profondissima crisi di valori. L'unica verità della guerra e del terrorismo sono le vittime"

Guarda il FILMATO.
 
Una cosa per volta
19 luglio 2016 Le tante facce di una cena andata in biancocena-in-bianco

Ventimiglia: senza cibo e assistenza i migranti all'esterno del centro accoglienza, Caritas: "Urge trovare una soluzione"
E' possibile che tale problematica sia affrontata nella riunione attualmente in corso al Parco Roja tra Prefettura e gli enti interessati tra cui appunto la Croce Rossa e la Caritas.
 
Di democrazia si muore
19 luglio 2016tortura-sega
Alfano dice no alla legge sulla tortura, esultano i sindacati di polizia           L'ARTICOLO.



 
Pinochet Erdogan il sanguinario
18 luglio 2016erdogan
Nessuno lo ferma, in sangue colerà a fiumi.
Magari si fa un giro anche di armeni

soldati-turchi
 
Matteo Renzi, “ecco come i soldi dell’Unicef sono finiti alla società della famiglia del premier”
Da Il Fatto Quotidiano online, di Marco Lillo | 17 luglio 2016

La Procura di Firenze sospetta che i soldi dell'Unicef e di Operation Usa destinati alle campagne per i bambini affamati in Africa siano stati usati nel 2011 dal cognato di Matteo Renzi – Andrea renzi-renziConticini – per iniettare capitali in tre società. La prima è quella dei Renzi, Eventi 6, che allora si chiamava ancora Chil Promozioni e le altre due società sono dei coniugi Patrizio Donnini e Lilian Mammoliti, renziani della prima ora. I Conticini giurano che i soldi sono stati usati per far sorridere i bambini africani con la Play Therapy e l'avvocato Federico Bagattini ha fatto ricorso al Tribunale del riesame. Però l'accusa, con tutti i se del garantismo, resta enorme. I pm Luca Turco e Giuseppina Mione nel decreto di perquisizione non hanno inserito il nome delle società. Basta una visura per scoprire l'approdo del flusso finanziario da Londra a Firenze, segnalato dalla Banca d'Italia perché sospetto e al centro dell'inchiesta svelata da La Nazione venerdì. Cosa dice lo stringato decreto che pubblichiamo qui sopra?
Alessandro Conticini (40 anni ex dirigente dell'Unicef poi socio e direttore della londinese Play Therapy Africa Ltd con la moglie francese Valerie Quere, 42 anni) è accusato insieme a Luca Conticini (35 anni, gemello del terzo fratello Andrea, cognato di Renzi) di appropriazione indebita in concorso con il padre Alfonso, poi deceduto, "dal 2011 e fino al gennaio 2015 in Castenaso (Bologna) in relazione a somme di denaro corrisposte da Operation Usa e Unicef a Play Therapy Africa Limited (Pta Ltd) e da questa stornate, in assenza di idonea causale, in favore di Conticini Alessandro".
La difesa dei Conticini è che la Play Therapy Africa era una società privata dei due coniugi. In realtà fino al 7 marzo 2013, pochi mesi prima della sua chiusura, apparteneva solo per due terzi ai coniugi Conticini ma per il terzo restante era della Play Therapy International, che ha sciolto l'affiliazione con la Pta Ltd. La rappresentante di Pti nella Pta Ltd, Monika Jephcott, si è dimessa da 'secretary' di Pta sempre il 7 marzo 2013. Secondo i pm di Firenze Alessandro Conticini avrebbe preso per sé i soldi destinati alle terapie per i bambini africani da Unicef e Operation Usa. Mentre il fratello, cognato di Renzi, è accusato di reimpiego dei capitali (art. 648 ter, che prevede nei primi due commi il riciclaggio) "commesso in Firenze nel corso del 2011 in relazione a somme di denaro provento del reato sopra indicato impiegate per l'acquisto di partecipazioni societarie in nome e per conto di Alessandro Conticini". Il punto è che Andrea Conticini ha comprato in nome e per conto del fratello Laurel_HardyAlessandro quote solo di tre società in Firenze. La più famosa è la Chil promozioni Srl (poi denominata Eventi 6) dei Renzi.
Il 21 febbraio del 2011 davanti al notaio Claudio Barnini di Firenze ci sono le due sorelle e la mamma del premier più il cognato. Benedetta e Matilde Renzi con Laura Bovoli sono già azioniste mentre Andrea Conticini, in nome e per conto di Alessandro, partecipa all'aumento di capitale da 10 mila a 12 mila e 500, con sovraprezzo di 47 mila e 500. In pratica Alessandro Conticini prende una quota del 20 per cento (che poi cederà nel 2013) e mette 50 mila euro nel capitale della Eventi 6.
Matteo Renzi è stato socio e collaboratore di Chil Srl fino al 2003 e poi dirigente in aspettativa di Eventi 6 fino al 2014. Undici giorni prima, il 10 febbraio del 2011, Andrea (in nome e per conto di Alessandro) Conticini compra anche le quote di altre due società del giro renziano: il 20 per cento di Dot Media da Patrizio Donnini (uomo comunicazione di Matteo Renzi e di altri esponenti Pd) per 2 mila euro e il 30 per cento della Quality Press (in liquidazione dal 2013) dalla moglie di Donnini, Lilian Mammoliti, per 30 mila euro. La storia più imbarazzante però resta quella della Eventi 6. La società destinataria dei 50 mila euro dei Conticini non è una srl qualsiasi. Renzi, come raccontato dal Fatto, è stato assunto poco prima di essere candidato nel 2003 alla Provincia e da allora, grazie a questo trucchetto, i suoi lauti contributi pensionistici sono stati versati dalla Provincia e poi dal Comune di Firenze per 10 anni. Il premier si è licenziato dopo i nostri articoli percependo un Tfr che dovrebbe essere pari a circa 48 mila euro. Se l'ipotesi della Procura è giusta, da un lato la società delle sorelle e della mamma incassava dal cognato nel 2011 il capitale di Alessandro Conticini, frutto di appropriazione indebita, e dall'altro lato poi pagava nel 2014 il Tfr per il premier-dirigente in aspettativa. Davvero una brutta storia.

 
Nessun attentato a Nizza
15 luglio 2016
Questo maledetto non conosceva il corano e non faceva il ramadan.Era un violento fuori di testa che era stato lasciato dalla compagna. Questo é il profilo che una televisione nazionale francese ha dato oggi
 
L'orrore di Nizza
15 luglio 2016
Io e mia moglie ci aspettavamo un fatto grave che avrebbe colpito da vicino in nostro vivere quotidiano.Tutti temevano per l'Europeo di calcio ed invece é stata la festa del 14 luglio in occasione dei fuochi d'artificio dove tanti nostri amici francesi ed italiani vanno a passare una serata speciale.Un attacco vile alle famiglie, alla gente che non gode di particolari protezioni.Ora aspettiamo di vedere la lista delle vittime.
Marco
 
Il Prefetto di Imperia a proposito del campo migranti in corso d'allestimento a Ventimiglia
14 luglio 2016
Interessante filmato.Dare assistenza ed informazioni a questa massa di migranti bloccati al confine con la Francia.Mi sembra che finalmente lo Stato proponga qualcosa di positivo.
Ecco l'articolo di Sanremonews
 
Sulla pagina fb del Consigliere regionale Marco Scajola
13 luglio 2016
Pubblico il mio post dal titolo Hotel California sul profilo fb di Marco Scajola che non resta sordo ma esprime il suo parere.Mi auguro che sia l'inizio di un dialogo costruttivo.

Marco Ballestra
Coraggio Marco, coraggio.

marco-scajola-sguardoMarco Scajola Coraggio credo di averne...
Ma mi dispiace, non condivido che lo Stato e L'Europa scarichino la questioni migranti sulle città, obbligando la creazione di campi profughi spesso inadeguati ed insufficienti..

Marco Ballestra Caro Marco grazie della celere risposta.
Io a Camporosso non vorrei creare un campo profughi ma un bel posto dove un numero contenuto di profughi potesse trovare riparo fino a quando, con condizioni più favorevoli, possano dare una svolta alla propria esitenza. Credi che si potrebbe fare?
(potessero, possano, scusate se sbaglio, questa notte ho portato giù le api dal Piemonte)

Marco Scajola
Con il Governo che abbiamo la tua buona intenzione verrebbe sfruttata con l'occupazione del tuo terreno.. La vedo molto difficile, ti fa' onore la tua sensibilità, ma questi aspetti devono essere gestiti da Roma..
Un caro saluto! Ciao!

Marco Ballestra Nel 38, con la promulgazione delle leggi razziali, da Roma si pianifico' lo sterminio degli ebrei e non solo. Quello che si decide a Roma non va preso per oro colato, soprattutto considerato che la gestione di queste masse migratorie, credo tu condivida la mia idea, mi pare un atto predatorio ripartito più tra bande malavitose che enti morali di fatto. Cosa ne pensi?
 
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